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lunedì 30 gennaio 2012

CASO T-RED LETTERA AL SINDACO

CARO SINDACO, PRIMA DI TUTTO GARANTISCA SEGRATE

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’
                        SEGRATE


 COMINICATO 28 gennaio 2012

Oggetto: Lettera al Sindaco

Egregio Sindaco,
Noi siamo sempre stati fermamente garantisti e convinti della necessità di sospendere ogni giudizio e considerazione, fino all’emissione del giudizio definitivo.
Proprio per questo, nonostante il sopraggiunto rinvio a giudizio sulla causa dei T-red, suo e dei suoi collaboratori, noi continuiamo a credere nella sua dichiarata innocenza e buona fede, coerentemente con la nostra convinzione garantista.

Al contempo chiediamo a lei, di essere altrettanto coerente, garantista e innocentista, come da lei per se stesso giustamente preteso.
 Di credere anche lei, a tutti quei cittadini che ritengono di essere stati ingiustamente accusati e multati, sospendendo fino al giudizio definitivo l’esazione “dell’ingiusta” multa, delle penali e “sovra tasse”, frutto di un meccanismo burocratico, subdolo e perverso.

Certamente non si può sorvolare che insieme a lei, e con accuse molto gravi, sono stati rinviati a giudizio dipendenti pubblici che ricoprono ruoli e incarichi importanti e fondamentali.
 Pur offrendo anche a loro la presunzione d’innocenza, lei ha il dovere istituzionale, di essere prima di tutto garantista nei confronti della città, dei cittadini e dell’Amministrazione.

Fermamente convinti, che sia un suo preciso obbligo e un passo necessario per garantire l’istituzione e la città che lei rappresenta, le chiediamo di sospendere, fino a giudizio definitivo, da ogni incarico affidatogli e ricoperto quei dipendenti pubblici che, accusati di reati molto gravi, rischiano di infondere dubbi e discredito sull’Amministrazione e sull’intera città.

Per Sinistra Ecologia e Libertà Segrate
      Procopio Gregorio Andrea

venerdì 25 novembre 2011

LINEA 924 IN PIAZZA BOTTINI UNA FERITA APERTA ASPETTANDO CERTEZZE


LINEA 924 IN PIAZZA BOTTINI UNA FERITA APERTA  

ABBIAMO ASSISTITO AD INTERPELLANZE E SCAMBI DI ACCUSE  SUI GIORNALI, A PROMESSE DI IMPEGNI E SOLUZIONI, ALLA CORSA AD ACCAPARRARSI MERITI.

A DICHIARAZIONI SU INCONTRI IPOTETICI O RICHIESTI CON L'ASSESSORE MILANESE;
A NOI RISULTA CHE A MILANO NULLA E' ARRIVATO E NULLA E' STATO RICHIESTO, CHE LA PIAZZA ORMAI E' FINITA E CHE LA FERMATA DELLA 924 PER TUTTI RIMANE UN PROBLEMA.
Pubblichiamo la denuncia e  l'accorato appello di una cittadina a far presto sperando che chi e adibito ad intervenire e a non far solo enunciazioni e promesse ci dia una risposta


VIC: Volevo rispolverare la vecchia questione dello spostamento del capolinea della linea 924 in piazza Bottini, quanto mai attuale in vista dei nuovi stop al traffico dei mezzi privati a Milano.
Ci novità oppure dobbiamo considerare chiusa la questione ?
Ma come è possibile invitare i cittadini a fare la propria parte se non si viene incontro neanche a richieste così elementari ?
Mi spiegate come fa una mamma che deve portare un bambino (per non parlare di un disabile) in carrozzina a prendere la metropolitana con due rampe di scale da fare ?
Non parliamo poi della necessità di ritornare a casa la sera dopo le 23.36 (ultima corsa linea 924) per un ragazzo/a che decide di andare a passare una serata a Milano.
Per pura quriosità ho provato ad usare il navigatore ATM simulando un perscorso con i mezzi pubblici dopo tale orario, partenza piazza Bottini, arrivo Segrate Via Roma:
risultato M2 fino a Vimodrone poi a piedi per 3150 metri passando per via Monzese ....
E menomale che parliamo di una città di 35.000 abitanti di prima fascia, non oso pensare ad un paesino di 1.000 anime ...

giovedì 17 novembre 2011

VIABILITA' SPECIALE- STORIA DI UN DELITTO PERPETUO

ERRORI E DIMENTICANZE DI CUI SEGRATE PAGHERA' UN PREZZO ENORME

Il primo stop alla viabilità speciale vi fù già molti moltissimi anni fà, prima la sopraggiunta e anche allora non calcolata falda, poi "complicazioni"  con conseguenze che si trascinarono per anni nelle aule giudiziarie, ed infine l'eliminazione delle dogane che arenarono per sempre i soldi spesi e i lavori fatti.
Gia allora una delle cause dei primi stop all'avanzamento lavori fu la falda.

La stessa che presa più volte come "scusa" insormontabile, fece in modo di non prendere neanche in considerazione, la nostra proposta di interrare la BreBemi, preservando cosi il territorio della nostra Città e salvando i cittadini di Tregarezzo.
Sempre chissà perchè la dimenticata falda, che adesso opprime i cittadini di Santa Monica o che causa ritardi biblici alla nuova viabilità speciale, con danni incalcolabili per la città e un notevole aumento di costi che certo farà la felicità di qualche costruttore.

Ora un altro grosso intoppo, sul percorso spuntano reperti archeologici del 1700, li in bella vista che nessono però si era degnato di prendere in considerazione.

Quello che ci sorprende e come si possano fare, su un proggetto cosi grande e iportante, degli errori e delle dimenticanze cosi macroscopiche, chi oltre alle tasche dei cittadini, dovrebbe pagarne le conseguenze e i danni.
Abbiamo imparato e c'è lo Ha insegnato la BreBemi, che in fase di progettazione si fanno tutte le verifiche del caso, escludendo e risolvendo per tempo tutti i possibili intoppi e possibili problemi.
Si fanno delle carotature e analisi idrogeolociche per conoscere la conformazione del terreno sottostante, la profondità della falda, il suo flusso e la sua altezza nelle varie stagioni.

La BreBemi su tutto il percorso, ha verificato preventivamente se vi fossero coplicanze di tutela ambientale e sopratutto siti e manufatti di interesse archeologico e storico.

Ma la storia antica della viabilità speciale non ha insegnato nulla e non è servita a evitare di rifare gli stessi errori, Non si è verificato in modo accurato e approfondito in fase di proggettazione la consistenza del terreno e della falda, che come ogni bambino sà, in pianura padana è molto alta.
Ora scopriamo che non si è neanche veriuficato se vi fosseri manufatti di interesse storico, in un territorio famoso e importante  fin dall'antichita.

Ma qualcuno pagherà per queste negligenze? o come al solito la responsabilità spettera al cittadino costretto a pagare e a subirne le conseguenze


Archeologi impegnati in alcuni scaviViabilità speciale a Segrate, nuovo stop

Il cantiere doveva tutelare un'antica chiusa

La Soprintendenza sospende i lavori per tutelare il manufatto del 1721. Esultano i cittadini, contenti che siano preservati il paesaggio e un pezzo di storia

Segrate, 17 novembre 2011 - Un simbolo del passato minaccia il futuro della viabilità speciale. Sul tracciato dove è prevista la costruzione della bretella di collegamento tra Lambrate e Pioltello infatti, spunta un reperto in muratura datato 1721 e di proprietà del conte Antonio Simonetta, marito di Teresa Castelbarco, che fu ciambellano e consigliere di Stato con vasti possedimenti nel milanese, a Imbersago e a Vaprio d’Adda.

Si tratta di un complesso di chiuse e canalizzazioni in pietra posto nell’area Est di Segrate, al confine con Pioltello, lungo il proseguimento della via don Sturzo, proprio a pochi passi dall’impresa di pavimentazioni Lucchini Artoni. Ditta che, quella bretella, l’avrebbe sfruttata senza esitazioni per il suo traffico pesante di tir e ruspe.
Un’area posta dunque subito sotto la tutela del Ministero, con il conseguente stop ai lavori per un’opera che pare davvero essere nata sotto le peggiori stelle, visti i notevoli problemi legati alla sua realizzazione anche a causa dell’innalzamento di una falda acquifera.
La notizia, originata da una segnalazione dei cittadini, arriva nientepopodimeno che dalla Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Milano, ed è indirizzata al sindaco di Segrate Adriano Alessandrini. «Valutata l’antichità dei manufatti e la pregevole fattura degli stessi - si legge nella lettera firmata dal soprintendente Alberto Artioli - i reperti sono da considerare sotto tutela (de jure) fino all’effettuazione della verifica dell’interesse culturale», di cui si dovrà occupare il Ministero tramite la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia.
Non solo: «Fino a quando non sia stata effettuata tale verifica - prosegue lo scritto - le cose sono precauzionalmente sottoposte alla disposizione di tutela prevista dal decreto legge 42 del 2004».Scontate quindi le conseguenze di tale decisione: «Le opere di qualunque genere previste su questo terreno dovranno essere preventivamente autorizzate» secondo la cosiddetta «tutela monumentale».

Sembra dunque non esserci pace per quest’opera che lo stesso sindaco Alessandrini ha più volte definito fondamentale per la viabilità cittadina e soprattutto in ottica del prossimo arrivo della Brebemi.
Dal Comune, per il momento, nessun commento mentre i residenti esultano: «Così tuteliamo il paesaggio e un pezzo della nostra storia»
di Gabriele Gabbini

venerdì 14 ottobre 2011

CRISI SOMALA .....UNA TUA SERATA PER AIUTARLI

 SERATA DI BENIFICENZA 
IN FAVORE DELLA POPOLAZIONE SOMALA
HANNO BISOGNO DI ACQUA E CIBO AIUTIAMOLI
SABATO 15/10/2011 ORE 20.30
Centro Islamico di Segrate, via Cassanese 3/5
INTERVENITE NUMEROSI E FATE GIRARE L'INVITO IL PIU' POSSIBILE
HANNO BISOGNO DI TUTTI NOI

giovedì 6 ottobre 2011

LUCHINI ARTONI E POLITICI DISATTENTI

  SASSOLINI   

  Ho iniziato ad interessarmi della Luchini Artoni già molto tempo fà e per altri motivi da quelli che ora giustamente sollevano i cittadini e che finalmente hanno catturato l'interesse dei Partiti.

  Da tempo chiedo che la pista ciclabile di via Rugacesio venga finalmente collegata a quella di Pioltello, pochi metri che aprirebbero possibilità interminabili di percorrenza e collegamenti importanti oltre a mettere in sicurezza i cittadini che a piedi o in bicicletta percorrono in ambo i sensi di direzione quella strada.

Ho molto insistito affinche qulche partito presentasse una mozione in tal senso, ho assistito al Consiglio Comunale e alla commissione dove la problematica è stata sollevata, dove il Sindaco e il presidente della Commissione spiegavano le difficoltà della sua esecuzione, la necessità di un accordo con la "proprietà luchini" che consentisse l'esecuzione di quei 50 metri di ciclabile. 
Non voglio entrare nel merito di un accordo cercato e voluto fra le parti ( Comune- Luchini) che ora una parte sconfessa, probabilmente costretta suo malgrado dalla forte protesta dei cittadini, "tradendo" forse " promesse" e accordi gia raggiunti visto la richiesta della lucchini ( andata per fortuna male)

Mi piacerebbe ora  avere risposte che non mi arrivarono mai, nonostante le feci insistentemente e chiedendo il loro intervento per l'accesso agli atti e al catasto,

Chiesi a molti partiti  e al presidente della commissione di verificare alcuni miei ricordi  dato che in quella zona e fra quei campi vi sono cresciuto, chiesi di verificare se alcune norme del codice stradale fossero rispettate, se e quando fossero state date delle autorizzazioni e se vi fosse stata un appropriazione" indebita di terreno demaniale.

 Non ricevendo ne interesse verso le mie domande e risposte alle mie insistenti richieste (  lucchini-artoni-cosa-ce-sotto-lasfaslto.       mi convinsi ancor di più che qual cosa sotto vi fosse davvero, almeno in termini di interessi edificatori e politici o di strategie di sviluppo del territorio ancora non esplicitate.

Mi piacerebbe togliermi qualche sassolino, mi piacerebbe publicare qualche scritto e qualche risposta, ma a che cosa servirebbe? forse basta pubblicare la lettera che il comune ha inviato alla lucchini che conferma i miei stessi dubbi e le mie stesse domande, 
Sperando che politici e amministratori capiscano, quanto tempo perso per la loro poca attenzione e forse superficialità, anche perchè continuiamo a non voler pensar male nonostante tutto


CARO gervasoni, NON SIAMO NOI I ROMPI..........MATTONI

               SEGRATE  STRADE DISSESTATE  E LIFTING PROMOZIONALI
Quando abbiamo segnalato alcune problematiche pericolose sulla nuova viabilità, sulle rotonde o sull'incuria di strade altamente pericolose, il portavoce del PDL, con il suo solito  modo ( omississ) ci taccio tra le altre cose di essere i soli e soliti Rompi( omississ).
Probabilmente ha ragione, ma almeno la nostra segnalazione è servita a segnalare e " costringere" il comune ad intervenire immediatamete, aggiustando quanto da noi segnalato (vedi link), quello che non abbiamo ancora capito a 2 anni dalle elezioni, è quale ruolo e quale utilita per la città del Consigliere in questione,
In due anni, a parte alcuni interventi sui giornali e in consiglio come suo solito ( omississ), ne una proposta, una segnalazion, una mozione o  qual si voglia intervento, per il bene della città e dei suoi cittadini riusciamo a registrare e ricordare dallo stesso.
Ora caro Consigliere, noi siamo i soliti ( omississ), ma leggendo l'articolo riportato sotto  e altri usciti su altri giornali non siamo certo i soli, lei leggendo quanto ci ha scritto e il tono da lei usato, è rimasto il solito ( omississ)

Procopio Gregorio


UNA NOSTRA SEGNALAZIONE A BUON FINE

DAL GIORNO
Segrate, 6 ottobre 2011 - Pedoni costretti a camminare sul ciglio della strada nonostante i marciapiedi nuovissimi, realizzati su un tratto troppo breve che finisce nel nulla. È la denuncia arrivata da un nostro lettore, che racconta l’odissea quotidiana vissuta dalla moglie lungo via Di Vittorio, a Segrate. Nel mirino, il tratto finale della provinciale Mirazzano-Vimodrone, dove auto e tir sfrecciano a tutta velocità, mentre i ciclisti e i pedoni sono costretti a percorrere la carreggiata per necessità. «Il ciglio della strada è dissestato - racconta il segratese Antonio Paolella, per anni in prima linea nel Comitato della Cassanese - e ci sono buche molto profonde: camminare in quel tratto è davvero pericoloso. La gente è costretta a camminare o a pedalare sull’asfalto ma la strada è molto trafficata e il rischio di essere investiti è altissimo».

La pioggia e la scarsa visibilità nelle ore serali sono un mix micidiale per i cittadini. «Mia moglie - continua Paolella - percorre questa strada quattro volte al giorno per andare al lavoro in via Buozzi. In inverno, rientra con il buio e per stare tranquillo ho dovuto regalarle addirittura una torcia, per fare luce sulla strada ed evitare di inciampare nelle buche». Ma non solo.

«Quando piove, si allaga tutto - afferma il lettore - ed è impossibile procedere in sicurezza. Le buche sono profonde anche trenta o quaranta centimetri, per evitare di bagnarsi i pedoni devono invadere la carreggiata a qualsiasi ora del giorno e della sera». Paolella ha segnalato diverse volte il problema in Comune, fino a quando qualcuno è intervenuto. «A metà settembre, sono arrivate le ruspe - ricorda - e noi cittadini pensavano che avessero dato retta alle nostre segnalazioni. In realtà, gli operai hanno sì realizzato i marciapiedi, ma solo per un tratto molto breve. E così, i marciapiedi finiscono nel nulla su entrambi i lati, mentre sarebbe stato meglio crearne anche uno su un solo lato, ma completo».

I marciapiedi che sono stati realizzati fanno parte delle opere accessorie previste nel protocollo di intesa del quartiere Santa Monica ma i lavori sono stati eseguiti sono in prossimità delle due fermate dell’autobus e per un tratto troppo breve per dare risposta alle lamentele dei segratesi che vivono lungo la via Cassanese.
«Non capisco che senso ha spendere dei soldi per costruire un marciapiede lungo un centinaio di metri - si chiede Paolella - bastava allungare di poco il tracciato per mettere in sicurezza tutta la strada».
di Patrizia Tossi

lunedì 26 settembre 2011

T-RED SE NON VE REATO, PERCHE' MIRARE ALLA SANTA PRESCIZIONE?

T-RED  CHE L'INNOCENZA SI DIMOSTRI CON I FATTI

Nessuno vuole colpevolizzare a priori ne il Sindaco, ne il comandante della Polizia Locale ne il Povero Zanchetta, che pare più il capo espiatorio e non l'unico resposabile di tutto l'iter.
Quello che interessa ai cittadini e alle migliaia di persone ingiustamente multate è la verità dei fatti, conoscere fino in fondo se vi siano state manomissioni improprie delle apparecchiature, se tutto l'iter dell'appalto sia stato coerente con le normative e inreprensibile, se la procedura del secondo verbale ( con  punti tolti alla patente) è stata a norma di legge.
S come più volte dichiarato da tutti i soggetti coinvolti, non ve stato nessun imbroglio, se tutto è stato fatto a regola d'arte e a norma di legge, se i veri colpevoli sono gli automobilisti " assassini" come qual cuno ebbe modo di dichiarare i Consiglio Comunale, PERCHE' mirare alla prescrizione?

PERCHE' lasciare ai cittadini il dubbio che qual cosa di irregolare  potrebbe essere avvenuto, PERCHE' lasciare per sempre sul capo del Sindaco, del Comandante e del dipendente comunale, questa macchia non fino in fondo chiarita, sulla loro storia, sulla loro persona, che suona come un infamia indelebile?

PER CHI DICE DI ESSERE INNOCENTE e noi fino a prova contraria gli crediamo, IL FAR COMPLETAMENTE LUCE SULLA VERITA' DEI FATTI, NON E' FORSE L'UNICO OBBIETTIVO DA PERSEGUIRE?
MA ALLORA PERCHE' CERCARE LA PRESCRIZIONE?,
PERCHE' NON RINUNCIARE AD ESSA E ANDARE FINO IN FONDO, FACENDO TRIONAFARE LA VERRITA' DELLA PROPRIA PRESUNTA INNOCENZA

giovedì 22 settembre 2011

UNA SANTA IN PARADISO PER TUTTI...LA PRESCRIZIONE

SAREBBE UNA VERGOGNA TIPICAMENTE ITALIANA
VERGOGNA

NON VOGLIAMO AGGIUNGERE NULLA A QUANTO RIPORTATO DAL GIORNO E DAL PERICOLO PRESCRIZIONE CHE INCOMBE, CI VERREBBE SOLO DA VOMITARE

AGGIUNGIAMO SOLO UN RICORDO, SULLA NECESSITA' DI CAMBIARE  NORMATIVE E LEGGI, DI TROVARE SCAPPATOIE CHE AVREBBERO POTUTO SALVARE SALVARE I COMUNI.

DEL PERICOLO EVIDENZIATO A SUO TEMPO, SUI MILIARDI CHE DOVREBBERO RESTITUIRE, SUL PERICOLO CHE I COMUNI POTESSERO SUBIRE GRAVISSIME CONSEGUENZE NEL DOVER RESTITUIRE IL MAL TOLTO.

MA IN TUTTO CIO' DOVE E' LA GIUSTIZIA

Dal Giorno

Caso T-red ormai la prescrizione è dietro l'angolo

Ancora una fumata nera in aula

Segrate, a tre anni dallo scandalo resta incerto l’avvio del processo. Alla terza convocazione dell'udienza preliminare ancora niente di fatto

semaforo
Segrate, 22 settembre 2011 - Inchiesta T-red, ennesima fumata nera. Sono passati tre anni ormai dallo scandalo che, partito da Segrate, si è esteso a macchia d’olio in tutta Italia. Trattasi dei famosi «vampiri rossi», o, per essere più chiari, gli impianti semaforici controllati da una videocamera pronta a immortalare l’avventato guidatore che si azzardi a passare col rosso.     
Semafori intelligenti, secondo le autorità, «succhiasangue» stando invece agli ignari modelli fotografati all’incrocio. Il pm Alfredo Robledo ritiene che quel breve intervallo di tempo tra lo luce gialla e quella rossa fosse il frutto di un disegno truffaldino: in altre parole, i semafori sarebbero stati modificati per generare multe in quantità e arricchire le casse comunali. Tant’è, resta il fatto che le indagini, cominciate nel 2008, si sono concluse lo scorso febbraio con la richiesta di rinvio a giudizio per 33 persone, tra cui il sindaco segratese Adriano Alessandrini, il comandante dei vigili urbani Lorenzo Giona e il suo vice Dario Zanchetta, con le accuse di turbativa d’asta e truffa. Per non parlare delle oltre 250 richieste di costituzione di parte civile presentate dai tanti multati.

E qui si chiude il tuffo nel passato. Già perché ieri, al termine della terza udienza preliminare al Tribunale di Milano, sarebbe dovuto arrivare il verdetto del gup sulle numerose richieste di parte civile. «Doveva», perché in mattinata è arrivata invece l’ennesima doccia fredda: «Non è successo nulla», il commento sconsolato dell’avvocato Maria Francesca Fuso, che cura 180 delle 250 istanze presentate. «Il giudice ci ha comunicato che sarà trasferito - racconta il legale - e, di conseguenza, non si occuperà più del caso, che passa a un altro magistrato».

Risultato? «Semplice, tutto rimandato alla prossima seduta del 29 novembre, quando finalmente avremo qualche indicazione sia sulle parti civili che sulle eccezioni di competenza territoriale». La difesa infatti, che per quanto riguarda il sindaco Alessandrini è curata da Pietro Gabriele Roveda, aveva avanzato dei dubbi sulla competenza territoriale al fine di spostare il processo, probabilmente a Como, sede di quella Cts che si occupava della gestione dei T-red. Un cambio di sede che, secondo molti tartassati, permetterebbe di guadagnare altro tempo, obbligando le parti a ricominciare tutto l’iter daccapo con un altro giudice.
«Più o meno quello che è successo in questo caso - tuona però la Fuso - dato che siamo ancora all’udienza preliminare dopo oltre tre anni anni dall’inizio dell’inchiesta e i reati di turbativa d’asta, per esempio, vanno in prescrizione dopo sette anni e mezzo». Non solo: «Alcuni dei miei assistiti si riferiscono a casi avvenuti nel febbraio 2003, questo significa che sono già caduti in prescrizione. Poi danno la colpa agli avvocati se i processi vanno per lunghe»
di Gabriele Gabbini

mercoledì 7 settembre 2011

PURO REVISIONISMO STORICO O SI SALVI CHI PUO'?

 
 IL PD SEGRASTESE ALLORA NON SI CONFRONTO E NON RISPOSE
QUELLO DEL NUOVO VENTO CHIARIRA'?


Leggiamo con estremo interesse le dichiarazioni e la ricostruzione storica dei fatti e degli eventi di Schieppati, una ricostruzione sommaria e certo da noi assolutamente non condivisibile. ma vi è una novità nelle sue dichiarazioni a cui stentiamo a credere, quando afferma che il Pd segratese (quello Attuale), sostiene ancora come allora, la costruzione cosi com'è del centro commerciale.
La Costruzione con tutti quei miglioramenti infrastrutturali e funzionali cosi ben esposti nel PGT segratese in fase di approvazione, nelle richieste espresse dal costruttore Percassi prima delle elezioni e rinviate nelle scelte al dopo dal Sindaco Alessandrini, nel Masterplan (MASTERPLAN- PGT Percassi ringrazia)  ) fatto dall'università su richiesta di organismi pubblici e privati, a  cui il pgt  sembra integralmente ispirato.

Siamo daccordo ,sarà la storia e la magistratura a stabilire come dice Sachieppati, se qualcuno a "sbagliato" scelte politiche e strategiche e non, ma certo non è corretta l'affermazione che il Pd segratese fosse allineato e coeso nella scelta di sostenere il famigerato "mostro", che tutto fu frutto di un accordo sottoscritto fra il Pdl locale e il Pd, anche perchè quell'accordo non fu mai reso pubblico e molti del direttivo del Pd non lo condivisero o addirittura non lo videro mai.
Certo non è neanche condivisibile l'ipotesi prospettata, che il centro commerciasle fosse il frutto esclusivo di un accordo e della politica segratese, era estremamente evidente che molto più in alto erano i veri artefici del progetto e non necessariamente ed escusivamente interni al PD anzi.

A Segrate in particolare il ruolo del Pd, per quanto importante e fondamentale all'approvazione, fu estremamente da comprimario ed al servizio dei fautori dell'obbiettivo, non certo la forza trainante per il raggiungimento dell'obbiettivo stesso, non dimentichiamo che il Pd era all'opposizione e le scelte sul territorio, i progetti le decisioni e gli indirizzi li dettava e suggeriva  la maggiornaza PDL,  anche qui solo una parte di essa, gli altri erano o sembravano solo i comprimari alzatori di ditino a comando.

A differenza del PDL segratese, che ebbe un ruolo di primo ordine sia nelle scelte, sia nell'indirizzo e nell'iter , a  tutti noi sembro che a Segrate il PD (almeno una sua parte), fu solo lo zerbino, esecutore di interessi e scelte decise altrove ( nel PDL), che tante lacerazioni, rotture e sconfitte fu costretto ad accettare e mettere in preventivo, pur di arrivare all'approvazione del progetto.

Ma  tutta questa dietrologia e ricostruzione storica è solo frutto di impressioni, visioni  e storie vissute diversamente che si contrapposero aspramente come la nostra e quella di schieppati , ad accertare la verità dei fatti e a scrivere la storia ci penserà il tempo o speriamo di no, la maggistratura.

Quello che ci contrappose asparamente a Schieppati e sopratutto all'Amministrazione, oltre che il percorso e i fatti a volte "gravi" intercorsi, fù la scelta, quella scelta che giusatamente Schieppati rivendica essendo stato il comprimario e "servo"dell'Amministrazione nel portarla avanti
Quella scelta che ancora lui,  a nome del PD segratese, dice di sostenere ed approvare oggi in toto, ovvero  cosi com'è  nel PGT.
Neanche noi vogliamo tornare al passato,  essendo stati fra i più grandi critici e fustigatori delle scelte di quella parte del PD e dell'Amministrazione, saremmo certamente faziosi al pari di  come riteniamo la ricostruzione di Sacieppati, Faziosa.

La domanda che ci poniamo e che poniamo al gruppo dirigente del pd segratese attuale è, se veramente sostengono la costruzione del centro commerciale e opere " correlate",  cosi come ben espressi nel pgt in fase di approvazione,  che a nostro avviso e come ben spiegato nel masterplan, attorno al centro commerciasle  e con esso al centro e stato costruito e si sta  approvando.
Attendiamo cradita e cortese risposta
Procopio Gregorio Andrea


Dal Giorno Martesana  SCHIETTATI -nessun_inciucio

"Nessun inciucio Pd fece il bene della città" L'ingresso in Giunta a Segrate nel 2008

Il Pd Augusto Schieppati: "Grazie a noi approvate tante opere. Non solo il megastore e non ho mai avuto la sensazione che intorno all'iter urbanistico girassero bustarelle"

Augusto Schieppati, Pd di Segrate
Segrate, 7 settembre 2011 - «Tutto a posto, tutto regolare. Il centro commerciale, così come verrà realizzato, ci trova d’accordo». Augusto Schieppati, Pd di ferro, all’epoca dell’approvazione era segretario cittadino del partito a Segrate. Benedisse insomma l’ingresso tecnico del centrosinistra nella giunta di centrodestra. Ma non parlategli di papocchio. «Non entrammo per approvare solo quel progetto - ricorda -: per capire bisogna tornare ai fatti del 2007. Era gennaio c’erano problemi in maggioranza. Problemi seri. Il gruppo di Franco Iapicca teneva in scacco la giunta, noi e il consigliere dei Verdi Biagio Latino ricevemmo minacce in consiglio. Il sindaco (Adriano Alessandrini) chiese aiuto a tutte le forze politiche cittadine per andare avanti. Un anno dopo firmammo un accordo programmatico, un pacchetto di progetti da approvare fra cui le abitazioni della Boffalora, per citare un esempio, la convenzione con il privato da rispettare e il centro commerciale».
Ma anche su questo c’è da chiarire. «Inizialmente - aggiunge Schieppati - doveva sorgere a San Felice, e noi ci opponevamo a questa soluzione. Il Pd presentò un ordine del giorno, in cui si chiedeva di situarlo nell’area dell’ex Dogana (come poi è avvenuto ndr), la viabilità speciale (opere di raccordo con la Brebemi per cui il pubblioc non avrebbe più avuto i soldi ndr) e il declassamento della Cassanese a strada urbana nei tratti in cui entra in città». Su questi paletti si creò «una maggioranza trasversale», ricorda l’ex segretario. E da qui quello che viene chiamato incucio sospetto dalla Procura di Monza che indaga su un presunto giro di tangenti nell’hinterland fra Sesto e Segrate. «Rispettiamo profondamente il lavoro dei magistrati - ancora Schieppati -, non ho mai avuto sentore di bustarelle che girassero attorno a questo progetto. Se poi ci sono stati comportamenti personali sbagliati, vedremo. Ma per saperlo dobbiamo aspettare l’esito delle indagini. Il sindaco non è indagato, né altri. Personalmente sono garantista. L’interesse pubblico legato all’Idroscalo Center è evidentissimo».

Diverso il discorso sull’altro filone che ha portato Segrate all’attenzione degli inquirenti: Piero Di Caterina, grande accusatore di Filippo Penati, ha dichiarato di aver pagato tangenti ad Alessandrini. Il sindaco ha annunciato querela e bollato il tutto come «una vendetta postuma» per avere perso la gestione dei bus. La Caronte, società di Di Caterina, dopo una gara d’appalto ha dovuto cedere ad Atm. «C’è stata una gara, credo che Alessandrini sia pronto a consegnare il faldone della vicenda», conclude Schieppati.
di Barbara Calderola

giovedì 23 giugno 2011

PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE QUESTO NON VALE PER L'AMMINISTRAZIONE SEGRATESE

LA RIVOLTANA UN CALVARIO PREVEDIBILE
UNA CONDANNA A MORTE PER LE ATTIVITA'

Che la via Corelli, continuazione naturale della via Rivoltana di Novegro, sarebbe stata chiusa si sapeva da moltissimo tempo.
Cosi tanto che noi cittadini normali pensavamo che chi è stato adibito col voto ad amministrarci , a dare soluzioni e prevenire eventutali problemi, avesse approntato un piano alternativo del traffico , esplorato e studiato tutte le  prevedibili conseguenze, che questa chiusura inesorabilmente avrebbe portato.

Troppo bello per essere vero, ora si scopre che nessun piano del traffico alternativo o soluzione provvisoria è stata studiata, neppure la sospensione temporanea dei tre semafori adiacenti Linate o la loro predisposizione ad un uso ottico inteligente, cioè il loro funzionamento solo in presenza di macchine in uscita da Linate, rilevate appunto da un sistema ottico semplicissimo.

Ancora più grave, risulta la non previsione delle conseguenze che la messa a dimora di erronei cartelli (strada chiusa mentre di fatto non lo sarebbe) avrebbero  avuto sul commercio locale, già al collasso in una sola settimana e a rischio fallimento certo con il passare del tempo.

L'inadeguatezza e la superficialità se non addirittura l'assenza, con cui l'Amministrazione ha affrontato la questione e le problematiche conseguenti, è ben espressa  della Consigliera Monti (Insieme x Segrate), che in una dichiarazione ad un giornale locale, parla proprio della sbrigativa  superficialità con cui l'Amministrazione e di conseguenza la Commissione, ha affrontato la chiusura della Corelli nella Commissione Competente.

Da un Amministrazione eletta dai cittadini, per progettare, curare e prevenire problematiche della propria città e le conseguenze che esse hanno sui cittadini,  si pretende un dovuto  maggior interesse e attenzione, cosa che questa Amministrazione ha già più volte disatteso.

Basta guardare come ha affrontato la problematica del PGT, di Tregarezzo, degli "inesistenti profumi e polveri" della Lucchinii e dell'atteggiamento avuto nei confronti dei cittadini coinvolti, per capire l'attenzione che l'Amministrazione mette  a quello che ai cittadini interessa veramente.

Certo si parla di semplici cittadini non del potente di turno, che se poi esso si chiami rossi, Bianchi, Percassi o brambilla che importanza ha, è sempre un potente mica un semplice ed insignificante suddito cittadino, tanto le elezioni son lontane e quando arriveranno si fà sempre in tempo a riempigli la testa di "balle,promesse" attraverso costosissimi giornalino patinati.

lunedì 6 giugno 2011

LUCCHINI ARTONI COSA C'E' SOTTO L'ASFASLTO?

      LUCCHINI ARTONI
COSA C'E' SOTTO L'ASFASLTO?
Sotto riportiamo i dubbi e le domande di un cittadino che ha assistito alla riunione in aula consiliare, vogliamo anche noi aggiungere qualche domanda che  facciamo da tempo e che non ha mai ricevuto risposte.

Ricordiamo che molti asnni fàalla Artoni, fu accordato un permesso provvisorio della durata di sei mesi per il deposito di ghiaia proveniente da uno scavo vicino. 
1) COME E' DIVENTATO DEFINITIVO?
Ricordiamo che l'area adibita a deposito della ghiaia era molto piu piccola e distante dalla strada,
2) QUANDO GLI E' STATA CONCESSO L'AMPLIAMENTO?
Ricordiamo che la legge prevede, che le recinzioni private debbano essere ad una certa distanza dal sedime stradale
3) LA ARTONI NON E' TROPPO VICINA?
4) E' RISPETTATA LA LEGGE E LA DISTANZA?
5) QUEI TRE METRI SONO PROPRIETA' PRIVATA O TERRENO DEMANIALE COMUNALE?
6) VI E' STATA UNA APPROPRIAZIONE INDEBITA?
7) CHI DEVE VERIFICARE?

Ricordiamo che le siepi debbono essere interne alla recinzione, che la legge prevede che quelle a basso fusto debbano avere 50 centimetri didistanza dalla recinzione,  quelle ad alto fusto  ( COME QUELLA IN QUESTIONE) debbano mantenere una distanza di 1,5 metri.
8) PERCHE' LA SIEPE E' AL DI FUORI DALLA RECINZIONE?

Ricordiamo che non vi era nessuna uscita autorizzata su quella strada ne per auto e tanto meno per mezzi pesanti
8) Chi, quando e perchè ha  autorizzato un uscita da tutti ritenuta pericolosa?
9) Oltre ai disagi, gli enormi danni al manto stradale chi li paga?
Un ultima domanda, si parla di esproprio di una parte della proprietà della ditta ( compensata da autorizzazioni) per poter fare quella strada che partendo dalla stazione sfocerà a Milano Oltre.
10) MA NON SI TRATTA DEL SECONDO LOTTO DELLA VIABILITA' SPECIALE?
11) MA NON DOVEVA FARLA PERCASSI A SUE SPESE?

Procopio Gregorio


 I DUBBI DI UN CITTADINO
Adesso! Manifestazione in comune di Segrate per l'inquinamento della Lucchini & Artoni
Ho seguito fino a pochi attimi fa l'incontro, a tratti scontro, che si è tenuto nell'aula consigliare del Comune di Segrate a proposito dei miasmi provenienti dalla Lucchini&Artoni.E' imbarazzante dover sottolineare l'abisso comunicativo che separa l'amministrazione dai cittadini. Ciò che l'amministrazione non ha compreso (o non ha voluto capire) è che i cittadini presenti oggi testimoniavano un disagio ed una forte preoccupazione per la propria salute e per quella dei loro cari.
Come risposta gli si è dato in pasto un gruppo di apprezzabili professionisti che ha fornito delucidazioni su un progetto di riqualificazione dello stabilimento della Lucchini&Artoni che, se e quando vedrà la luce, darà probabilmente soluzione ai problemi che si denunziano oggi.
La cosa ha irritato, e non poco, i presenti. E ha creato il clima ideale per trasformare quello che poteva essere un sereno confronto su un problema che viene avvertito come grave, in uno scontro ideologico sulla inadeguatezza a rappresentarci della pubblica amministrazione.
Non credo ci voglia un premio nobel per capire che ciò che i cittadini chiedevano OGGI era di essere rassicurati, di essere protetti dalle istituzioni, di avere dei dati certi oltre ogni ragionevole dubbio sui quali basare la loro valutazione sulla pericolosità o meno dell'insediamento produttivo con cui coabitano.
Poi ci sarebbe stato tutto il tempo per valutare come l'insediamento arebbe potuto evolvere nel tempo, sia a livello estetico (aspetto sul quale mi sembra si sia puntato anche troppo) sia a livello di impatto ambientale.

Questo, i nostri amministratori non sono stati abbastanza arguti da capirlo, o forse sono stati così furbi, non avendo argomenti certi e provati per proteggere i cittadini che li hanno eletti, da spostare altrove l'attenzione. Ma non ci sono riusciti.
Spiace vedere il Sindaco, il Primo Cittadino, che abbandona l'aula sentendosi offeso dai malumori che serpeggiano tra i suoi concittadini. Ha il sapore della resa. Ha l'odore del "io sono io e voi non siete un cazzo".
Onori ed oneri, si dice. Oggi, caro Alessandrini, non hai portato a casa nè onori nè una figura dignitosa.

Spiace, dicevo, e spiace tanto.

P.S. Spiace anche che un solo (UN SOLO) consigliere comunale , Liliana Redaelli, fosse presente all'incontro. Onore a lei, comprensione per chi era impedito ad esserci, un velo pietoso sugli altri.

martedì 24 maggio 2011

T-RED PRIMA UDIENZA CONTRO LA "TRUFFA" DEL FAR CASSA

SEMAFORI TRUCCATI: OGGI PRIMA UDIENZA NEL PROCESSO DEI VAMPIRI ROSSI

semaforo01g.jpgIeri al piano settimo, aula 9, dinanzi al Gup Bruno Giordano, è iniziato il processo contro i famigerati semafori di Segrate, i cosiddetti "vampiri rossi".
"Abbiamo chiesto, come Codacons, la costituzione di parte civile e 100.000 euro di danni, vista la gravità dei fatti e la loro estensione" ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.
"I singoli consumatori possono costituirsi parte civile fino alla prima udienza del rinvio a giudizio. Secondo la nostra tesi hanno diritto ad avere indietro i soldi delle multe pagate ed i soldi per sostenere il corso per il recupero dei punti della patente" ha proseguito Donzelli.
Tutti gli automobilisti multati in uno dei 35 comuni coinvolti nell'inchiesta possono, quindi, partecipare contattando la sede del Codacons di Milano (codacons.milano@libero.it, tel. 02/29419096).
"La verità è che i comuni, invece di fare sicurezza stradale, violano il Codice della Strada o sfruttano i vuoti normativi, come ad esempio la mancanza della durata minima del giallo, per fare cassa e risolvere i problemi di bilancio. Questo processo è solo la punta dell'iceberg" ha concluso Donzelli.

giovedì 5 maggio 2011

I COMITATI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI PROCOPIO A SINDACO DI PIOLTELLO

I COMITATI CON UN COMUNICATO STAMPA SOSTENGONO LA CANDITATURA DI GREGORIO A SINDACO DI PIOLTELLO

ANCHE IL COMITATO SEGRATE FELICE HA ADERITO AL COMUNICATO STAMPA DI SOSTEGNO, ESSENDO PERO' GREGORIO IL NOSTRO RAPPRESENTANTE ABBIAMO PREFERITO NON SOTTOSCRIVERLO IN CALCE, MA CON ESTREMA SODDISFAZIONE NE PUBBLICHIAMO IL CONTENUTO.



mercoledì 20 aprile 2011

E NO CARO ALESSANDRINI SIAMO ALLE SOLITE.....

MA IL CORAGGIO DI DIRE LA VERITA' AI CITTADINI E NON PRENDERLI ANCORA IN GIRO QUANDO SARA' DIMOSTRATA?
Abbiamo letto con stupore e rabbia il trafiletto che riguarda la Brebemi e Tregarezzo, publicato dal Folio di oggi a firma del Sindaco.
Con stupore perchè si continua a dare speranze su un'impotetico spostamento del sedime stradale della Brebemi dietro le case dei cittadini di Tregarezzo.
Con rabbia, quando afferma """ Non appena avrò il proggetto esecutivo del tratto di strada che riguarda Segrate Chiederò ai cittadini di Tregarezzo-San Felice un incontro per Mostrarglielo"".

Con stupore perchè tutti sono consapevoli e sanno, che se andrà in  porto l'accordo con Ferrovie e tutti i soggetti interessati, la strada che li dietro  verrà costruita non sarà la Brebemi e servira a ben altro, servira come viabilità ordinaria per servire il nuovo intervento, per sfociare a Novegro e sulla Corelli, per portare ai nuovi uffici che sorgeranno inpetuosi, insomma a tutto ma non a far baipassare Tregarezzo dalla Brebemi.

Con rabbia perche, è gia un mese che noi abbiamo a disposizione il proggetto fornitoci "gentilmente" da Cal, che fra l'altro ha gia dichiarato che è esecutivo e immodificabile.
Sono dieci giorni che abbiamo dato ai rappresentanti di Tregarezzo le immagini del progetto, che fra l'altro a  nostro avviso, risulta ancor più peggiorativo di quello precedente.
Peggiorativo anche  per chi da Pioltello o da Segrate vorrà entrare in Brebemi, costretti a passare tutti insieme in un imbuto, o i cittadini di Tregarezzo che ora hanno un controviale quasi inutilizzato, mentre dopo quel controviale diverrà una trafficatissima viabilità ordinaria, dove pioltellesi e segratesi che non devono entrare in brebemi saranno inesorabilmente in coda.
Rabbia anche perchè sembra che il  sindaco habbia gia avvisato i Consiglieri Comunali di essere pronto a fargli visionare il progetto, non sapendo che ad alcuni di essi lo abbiamo gia fonito noi.

E allora di che progetto parla il Sindaco? e noi cittadini visto i trascorsi e le innumerevoli dichiarazioni che dicevano sempre il contrario delle precedenti, perchè dovremmo credergli?



































venerdì 1 aprile 2011

SI DIMETTE IL SINDACO DI PESCHIERA

 COME AL SOLITO QUELLO CHE CONTA E DIVIDE SONO LE COLATE DI CEMENTO
ANCORA UNA VOLTA SOTTO ATTACCO E' IL PARCO SUD
Riportiamo un articolo dove oltre ad essere riportata la motivazione,  vi sono dichiarazioni (in rosso) ridicole e grottesche, se si tiene conto che arrivano da amministratori publici

Peschiera
Borromeo – Nella mattinata di oggi il Sindaco Antonio Falletta ha rassegnato le dimissioni dalla carica di primo cittadino. La decisione sarà ratificata il prossimo Consiglio Comunale straordinario convocato per  Lunedì 11 Aprile 2011. L’annuncio delle dimissioni era nell’ aria fin dalla mattinata di ieri.
Una bufera politica si abbatte sulla Giunta Peschierese. In una nota stampa consegnata alla nostra redazione il Sindaco ha accusato la sua Giunta e i capo gruppi di maggioranza in Consiglio comunale,  di non voler condividere il nuovo piano di governo del territorio. In particolar modo nei punti di incontro con la Provincia di Milano sulla costruzione del nuovo stadio dell’Ac Milan, finanziato completamente da Silvio Berlusconi, nell’area del parco sud adiacente all’Idroscalo.  «In quell’area, generazioni di peschieresi sono andate a mangiare il gelato, - ha dichiarato il portavoce dei consiglieri di maggioranza Raffaele Cioffi – e cosi dovrà essere anche negli anni in futuro». L’Assessore allo sport Stefano Tognolo ha dichiarato : «Non possiamo permettere al Sindaco di costruire uno stadio da 140 mila spettatori solo per il Milan, o gioca anche l’Inter in quel campo o altrimenti lo stadio non si fa». Che a Peschiera ci fossero problemi con le squadre di calcio era ampiamente risaputo, ma che facessero cadere la Giunta non se lo sarebbe aspettato nessuno.




DA  http://www.7giorni.info/cronaca/peschiera-borromeo/antonio-falletta-si-dimette.html

mercoledì 30 marzo 2011

DA LINATE ALL'EXPO SI....MENTRE TREGAREZZO DEVE MORIRE


La Moratti sta approvando in anticipo il tunnel automobilistico che collegherà Linate all’Expo.

11,5 Km di lunghezza, 2,5 mld di investimento,

UNA SOLA DOMANDA.......MA ALLUNGARLO DI 550 METRI E FARLO FINIRE DOPO TREGAREZZO PERCHE' NON SI PUO'?
PERCHE' I CITTADINI DI SEGRATE E DI TREGAREZZO NON CONTANO NULLA?
BESTIE DA  LASCIAR MORIRE E A CUI RUBARGLI LA VITA

domenica 27 marzo 2011

UNA CAMPAGNA FRUTTO DELL'IGNORANZA E DELLA STUPIDITA' FERMIAMOLA!!

UN LAVORO PER I DISABILI?  no grazie!”
 manifesti diffamatori  “Non c’è spazio per chi non produce!”

SE LO VEDETE STRAPPATELO FIRMATE LA PETIZIONE
da giorni, un manifesto che sta circolando nei nostri comuni.
Un gruppo di imprenditori che dicono di voler premiare la  meritocratocrazia , sta portando avanti una squallida campagna contro i disabili in azienda.
Il gruppo ha anche un BLOG, su cui purtroppo si legge:
Disabili  in azienda? No grazie, non c’è spazio per chi non produce”,  E ancora: “Le aziende sono fatte per produrre, per garantire lavoro ai propri dipendenti, per dare stipendio a chi se lo merita. Sembra però che tutte le amministrazioni, dal governo alle regioni, dalla provincia ai comuni, ci abbiano scambiato per una succursale dei servizi sociali. Con la scusa degli obblighi di legge hanno riempito le aziende di persone che non rendono come le altre”.
 “Per portare alla luce un problema reale che interessa molti imprenditori come noi”. “Non siamo mostri – aggiungono – siamo solo onesti professionisti che lottano per la sopravvivenza. E’ giunto il momento di infrangere ogni tabù buonista, per una reale meritocrazia, per la produttività e l’efficienza, per la passione e la professionalità che ci distingue”.
 “Noi imprenditori non siamo né mostri né martiri, ma paladini della meritocrazia e della produttività, costretti a dire: disabili in azienda, no grazie!” .
Esiste anche un gruppo su Facebook, che conta solo 214 iscritti.
Sul blog  invitano  a scaricare il volantino e appenderlo nei luoghi di lavoro.


SE LO VEDETE VI INVITIAMO A SOSTITUIRLO CON QUESTO
          E FIRMARE LA PETIZIONE     /petizione/

Trovate informazioni anche sulla relativa pagina Facebook.