copyright © riproduzione riservata

Tutte le foto e i filmati pubblicati sono soggetti a copyright © riproduzione riservata
per l'utilizzo chiedere l'autorizzazione preventiva all'amministrazione del blog

Pagine

Visualizzazione post con etichetta il giorno martesana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta il giorno martesana. Mostra tutti i post

giovedì 15 settembre 2011

PERCASSI OGGI A SEGRATE....DAL SINDACO?

PERCASSI VISITA SEGRATE?

Aravamo molto preoccupati e un po depressi,  per le dichiarazioni del Sindaco Alessandrini, quando affermava di non vedere il signor Percassi da almeno  due anni.

Due lunghissimi ed interminabili anni,
Non fraintendete, non siamo depressi per la lunga lontananza fra due fantasiosi  fidanzatini, che dopo una lunga frequentazione si separano e si allontanano, per due lunghissimi anni,. Non stiamo raccondando una favola o una storia di fantasia.
La nostra depressione deriva proprio dalle dichiarazioni del Sindaco e dalle implicazioni che da questa affermazioni si possono dedurre.
Come fa un Sindaco di una grande città come quella di Segrate, che ha appeno concluso un travagliato iter per la costruzione del più grande centro commerciale d'Europa, a non aver contatti con chi quel mostro lo costruisce, come fa a non chiedere informazioni su un progetto non ancora finito, ( ma allora come hanno approvato in consiglio, a scatola chiusa? ), a informarsi su quando partiranno i lavori, su quando partirà il secondo lotto della viabilità speciale, su quando si potranno portare in consiglio le approvazioni dei piani attuativi, come fa con il PGT?.
Quello che ci preoccupa non è che non si vedano da anni, ma che il Sindaco si sia un po sopito sull'affermazione" io il mio l'ho fatto ora tocca a voi" senza più interessarsi, che abbia interroto i rapporti fino a due anni fa molto intensi, lasciando la città a chi ormai ne possiede più di un pezzo.

Questo ritorno, certo non ha e non puo essere riconducibile in nessun caso alle azioni giudiziarie di cui si parla, deve essere necessariamente legato alla partenza del centro commerciale, dei piani attuativi, al PGT o a qualche sua carenza, forse addirittua alla consegna della scatola chiusa con dentro il proggetto definitivo.

Oppure e noi pensiamo che sia probabile, è la conseguenza di quel ""ne parliamo dopo le elezioni"" che Alessandrini avrebbe risposto a Percassi solo pochi mesi fa, alla sua richiesta di non attraversare la via Morandi interrando ma scavallandola con un ponte.
Dopo tante ipotesi fantasiose torniamo seri, non è certo usuale che Percassi visiti il nostro municipio o che passando abbia deciso di fare una visita di cortesia, certamente riguarda il centro commerciale e, vista la cronaca ma  sopratutto che i cambiamenti che esso portera nel nostro territorio e alla nostra vita, penso che sia utile un comunicato dell'amministrazione.

venerdì 26 agosto 2011

CENTRO COMMERCIALE, PER LA MARTESANA UN SACCO DI PROBLEMI...I SOLDI E IL LAVORO AD ALTRI


IL CENTRO COMMERCIALE OFFRIRA' POSTI DI LAVORO, 10.000, 5.000 o 15.000 SI MA PER CHI?

Personalmente e a nome di Segrate Felice, nella lunga battaglia contro il mostro, avevo chiesto che venisse inserita una clausola affinchè, le aziende del territorio e i residenti a Segrate,  usufruissero di una corsia preferenziale sia negli appalti sia nelle assunzioni ( pioltello con l'Esselunga lo fece)

Il Sindaco e l'Assessore Zanoli affdermarono pubblicamente che era illegale, VERO! ma un accordo informale come fece Pioltello lo si poteva sempre ottenere.

Quella clausola non fu inserita, quell'accordo non fu fatto, ora sia le nostre aziende locali sia i lavoratori non hanno nessuna garanzia, ne prelazione, ne canale preferenziale, che assicuri lavoro ai Segratesi e alla Martesana.

I disagi si, saranno spalmati su tutto il territorio già in fase di canterizzazione,  andranno a sommarsi a quelli relativi ai lavori per la BreBeMi per ritrovarci da qui fino al 2015 sommerrsi da polveri e sabbia cose se fossimo in pieno deserto durante una tempesta.

Procopio Gregorio Andrea

 DAL GIORNO

Il mega centro cancellerà la nostra Segrate

Allarme dei comitati cittadini per il progetto di Percassi e dell'australiana Westfield nell'area ex dogana. Lungo la Cassanese in progetto un colosso da 1.700 metri quadrati

Aeroporto(Germogli)
Segrate, 23 agosto 2011 - È in arrivo all’ex dogana il centro commerciale più grande d’Europa, una cittadella dello shopping con negozi di lusso, grandi firme e numeri da capogiro. Cinquemila posti di lavoro in cambio di 170mila metri quadrati di superficie commerciale, realizzata lungo la Cassanese, tra Segrate e l’aeroporto di Linate. Un progetto ambizioso firmato dal costruttore bergamasco Percassi e dall’australiana Westfield, un vero collosso nel settore dello shopping e del tempo libero.
Il progetto, inserito nel Pgt e approvato tre anni fa dal Consiglio comunale di Segrate, è però destinato a portare la città sul piede di guerra. Le prime reazioni, fortemente contrarie, ci sono già. È il Comitato Redecesio a dichiarare guerra al centro commerciale di Percassi, che verrà realizzato entro il 2015 per intercettare una parte dei milioni di visitatori che atterreranno sulla pista del Forlanini in occasione dell’Expo. A costruire il maxicentro commerciale sarà il gruppo Stilo, controllato da Percassi. «Sarà una gigantesca Disneyland - dice Angelo Golin del Comitato Redecesio e del gruppo consigliare Insieme x Segrate - che farà svanire l’identità segratese. Abbiamo l’impressione che ogni metro cubo e ogni variante inserita nel Pgt abbia avuto come unico filo conduttore quello di favorire il centro commerciale di Percassi».
Ma non solo. «È un mostro commerciale che rinasce per la terza volta - dicono dal Comitato Segrate Felice - con la solita promessa di portare a Linate migliaia di voli a basso costo, con relativo assordante rumore al seguito, milioni di visitatori  accompagnati da un tubo di scappamento fumante e una sirena da 85 milioni di euro per fare la viabilità speciale». A Segrate di questo progetto se ne parla fin dal 2007. Inizialmente, Percassi aveva chiesto al Comune il via libera per costruire un centro commerciale più piccolo lungo la Rivoltana, nei terreni dell’ex Ibm che si trovano ridosso del centro abitato di San Felice e la frazione peschierese di San Bovio.
L’opposizione durissima di un comitato ad hoc, che in pochi mesi raccolse quasi quattromila firme contro il progetto, aveva spinto il Comune a discutere con Percassi una nuova soluzione. Il risultato è stato una cittadella commerciale con ampi spazi dedicati al tempo libero nell’area dell’ex dogana, in cambio della possibilità di costruire un albergo, ma anche case e uffici, lungo la Rivoltana.
«Il Pgt è stato disegnato su misura per Percassi - continua Golin - ogni variante urbanistica e ogni progetto viabilistico sono stati inseriti per favorire il centro commerciale, mandando in tilt la città. I 50mila abitanti previsti nei prossimi anni dal Pgt sono in relazione con questo centro commerciale, così come l’arrivo della linea 4 della metropolitana e l’avvio dei cantieri sulla Rivoltana e sulla Cassanese. Tutto in funzione del business». In fase di trattativa, Percassi aveva accettato di versare 85 milioni di euro per la viabilità speciale, realizzando il tratto dall’ex dogana a Pioltello. «Una strada che però gia adesso costa 150 milioni - tuonano dal Comitato Segrate Felice - ci chiediamo chi metterà la differenza».
di Patrizia Tossi

giovedì 7 luglio 2011

TERRITORIO E SOCIETA: PRIMO NON DIFFAMARE

TERRITORIO E SOCIETA: PRIMO NON DIFFAMARE:
"PRESENTAZIONE DEL LIBRO PRIMO NON DIFFAMARE

Siete tutti invitati a partecipare e ad intervenire Vi informiamo che il 12 luglio, alle ore ..21."

sabato 30 aprile 2011

CHE ONORE ESSERE QUELLO LA FRA TOPOLINO E PLUTO

Il rispetto è un valore assoluto che non va mai perso, sopratutto se uno ricopre cariche politiche o istituzionali. Il rispetto che un politico ha dei cittadini, delle persone e degli "avversari politici", si può anche evincere dal come si esprime quando delle persone parla.
 Certo che l'assessore parlando di me sulla Gazzetta della Martesana, non ha dimostrato di avere fra le sue doti più evidenti, il valore del rispetto per il prossimo.
Esordire con “QUELLO LA" dimostra quanta poca considerazione e rispetto vi sia nel profondo dell’animo, nascosto dietro i soliti sorrisi e ammiccamenti di circostanza o di convenienza, d'altronde ognuno ha la propria educazione e il proprio modo di essere, ed ho la fortuna di essere contento della mia educazione e del rispetto che ho del prossimo.
Sono contento anche di far meno paura al Sindaco di Topolino e Pluto, anche perché la mia generazione e molte altre, sono cresciute con il sorriso che i due personaggi insegnavano ad avere, i valori positivi che avevano in se e ci trasmettevano, mai violenti e sempre positivi.
Far sorridere e infondere meno paura di Pluto e Topolino, essere associato a due mitici personaggi che sono l’incarnazione della giustizia, del rispetto e dell’interporre il bene degli altri prima del proprio, è un onore che certamente non merito, ma che mi riempie di orgoglio.
Vi è però una forte contraddizione nelle parole del Sindaco che dimostra che la paura e tanta se continua a parlare di me, invece di concentrarsi su quello che almeno a parole (forse non nei fatti) dovrebbe essere il suo avversario naturale, il PDL.
 Da un lato dichiara che siamo inconsistenti, che se siamo fortunati gli sottrarremo cento voti, dall’altro da la colpa a noi, a quei miseri cento voti, se sarà costretto ad andare a quel ballottaggio che fino a pochi giorni fa, sicuro di stravincere, dava come impossibile.
Da la colpa ai nostri cento voti, a noi, un partito che fino a prima del suo avvento sfiorava consensi plebiscitari, che in cinque anni e riuscito a dilapidare tutto quel patrimonio di consensi, fino mettere in bilico la vittoria per soli cento voti, i miei.
Forse bisognerebbe avere più senso della misura e fare un po’ di autocritica, se una coalizione che governa da cinque anni, ha perso man mano pezzi importanti della sua maggioranza, se si è allontanata dalla società civile, se non è riuscita a trasmettere ai cittadini un messaggio positivo e aggregante, se si riduce a mettere in dubbio il proprio risultato per solo cento voti.
Allora non incolpate a me, piccolo topolino, se la città a quello slogan che vi contraddistingue vi ha aggiunto NIENTE, se ha modificato cosa ha fatto Antonello in FINITO Antonello, e per giunta finito male stravolgendone il significato, l’obiettivo e l’indirizzo che Degaspari e la precedente giunta, si erano posti come obiettivo.
Non date la colpa al piccolo Topolino diventato grande, altrimenti sarete sommersi dalle risate.

mercoledì 23 marzo 2011

GORILLA INAMOVIBILI MA MIRACOLATI

LA GRANDE FORZA DELLA NATURA FA' MIRACOLI ,  CIO' CHE ERA INAMOVIBILE  SI ALZA E CAMMINA VERSO LA SALVEZZA
Matteo 9,1-8




Riproduzione vietata

quello che riteniamo importante come già scritto è,
che l'Artista si è reso disponibile a  restaurarli,
che le Amministrazioni di Pioltello e Ravenna si siano messi in contatto per derimere le implicazioni "legali",  che il Comune di Ravenna, voglia venire incontro alla speranza dei cittadini di Pioltello, di vederli collocati in città
LONTANO DAGLI OCCHI MA SEMPRE NEL CUORE non dimenticheremo di seguirli e far domande utili a tenerci tutti  informati, sulla salute e sulla strada che percorreranno i nostri due amici

venerdì 25 febbraio 2011

I GORILLA ESCONO DALLA GABBIA PER METTERSI AL SICURO

 DUE AMICI FINALMENTE AL SICURO!! CON L'AUGURIO CHE VENGANO CURATI

Oggi alle 15,30 i gorilla pioltellesi venivano finalmente liberati dallo loro pericolosa gabbia, che li avrebbe  portati a morte certa.
Imbragati e sollevati, sono stati caricati su un camion per metterli al sicuro da vecchi e nuovi nemici, in attesa di sapere cosa vorranno fare l'artista ( Andrea Rivalta) e il proprietario ( Comune di Ravenna), che speriamo li salvino e li cedano grautuitamente, per donarli finalmente Liberi  al  Baden Pawell Paek di Pioltello e a tutti i suoi bambini
Ringraziamo Antonello e tutti quelli che si sono impegnati a renderli trasportabili per portarli in via Dannunzio, nella stesso luogo dove avevano preso vita e dove ci auguriamo, possano con il cotributo di tutti, essere curati e finalmente liberati.

Dalla Mozione sulla mobilità ciclabile RISULTATI E PROSPETTIVE IMPORTANTI

 IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE VIABILITA' GASPARINI, DICHIARA CHE IL COLLEGAMENTO FRA SEGRATE E PIOLTELLO CHIESTO DA NOI RIPETUTAMENTE SI FARA'

 Partendo da una  (MOZIONE ) Presentata dalla lista civica INSIEME X SEGRATE sulla mobilità ciclabile e  grazie alla disponibilità e serietà del presidente della commissione Gasparini,  si è aperta una fattiva collaborazione fra l'Amministrazione e la lista civica Insieme per Segrate, su questo tema cosi fondamentale per il territorio e per i cittadini.

Un metodo di lavoro, di reciproco rispetto e fiducia, che lascia presagire ulteriori possibilità di collaborazione e confronto su temi che riguardano il nostro specifico territorio, per trovare suluzioni condivise che portino benefici alla città intera.

Va dato merito al presidente Gasparini di  non essersi arroccatto e fermato nella solita contrapposizione fra maggioranza ed "opposizione", che crea solo scontro e non ascolto.

Di aver capito, che solo una collaborazione fattiva tra Amministrazione ed una lista Civica come Insieme per Segrate che pur se all'opposizione, per sua natura e composizione, non può essere definita ne di destra ne di sinistra, ma emanazione e portatrice di interessi trasversali legati al territorio ed ai cittadini.

Negli articoli usciti sui giornali come quello sotto riportato, i grandi meriti sull'idea e sull'impegno della lista Civica dei Cittadini non vengono in nessun modo messi in evidenza, questo però crediamo non sia importante, l'importante sono i grandi risultati ottenuti e la consapevolezza che questo nuovo modo di collaborare sia fondamentale nel proseguo nell'interesse della città e dei cittadini, che è quello che ad una vera lista civica interessa.

DAL GIORNO Una pista dopo l'altra il Comune impara a pedalare

Il Comune di Segrate ha interpellato l'associazione Segrate ciclabile e svolto un sopralluogo per migliorare e correggere le piste ciclabili

I ciclisti con la commissione Viabilità
I ciclisti con la commissione Viabilità
Segrate, 25 febbraio 2011 - Dopo anni di segnalazioni e richieste d’ascolto, non deve essere sembrato vero ai ciclisti di Segrate di essere stati interpellati dai rappresentanti della commissione Viabilità del Comune per denunciare gli ostacoli che intralciano le loro pedalate in città. Eppure è quello che sta succedendo i questi giorni. 
Gradini pericolosi, cartelli segnaletici mancanti, strisce di attraversamenti da riverniciare, curve cieche e piste interrotte. È ampia e variegata la lista di errori e disagi che Vittorio Cristofori, presidente dell’associazione «Segrate ciclabile», ha indicato al tecnico comunale Giampiero Airato. Dal canto loro, Paola Monti, Gianfranco Rosa e Claudio Gasparini, della commissione Viabilità, spiegano: «Discutevamo sugli interventi da eseguire, ma indicando i punti critici su una cartina non riuscivamo a capirci. Per questo abbiamo deciso di fare un sopralluogo sul campo, ascoltando cosa i maggiori utenti delle piste: i ciclisti di Segrate».
Allora via, indossato il giubbotto, si inforca il sellino. Tappa d’obbligo, purtroppo, è l’incrocio fra via Tiepolo e via Rugacesio, dove otto giorni fa un incidente ha coinvolto P. M., 71 anni. La donna stava andando in bici verso Pioltello, dove risiede e, svoltando verso sinistra è stata tamponata, senza riportare gravi ferite, da un Fiat Doblò. Qui la strada ciclabile si interrompe, per riprendere 150 metri più in là a Pioltello. Il gruppetto elavora diverse le ipotesi di intervento: piccoli dossi verniciati di rosso o strettoie artefatte per ridurre la velocità della automobili.
Di sicuro, il Comune è intenzionato a prolungare la pista fino a Pioltello. La comitiva, una decina di persone di cui fa parte anche il consigliere Mario Sormani e altri due soci di Segrate ciclabile, si sposta in via Morandi, dove da poco sono stati rimossi i panettoni anti parcheggio che ingombravano anche la pista.
Appena in tempo per arrivare alla rotonda e un ciclista di passaggio sale sul ponte «degli specchietti» ignorando completamente l’avveniristica passerella inaugurata nel settembre 2009. Qui il problema è lo scivolo di salita alla pista ciclabile: troppo defilato sia per chi viene dal centro città, sia da via Rugacesio ed è facile sfilare dritti in velocità senza accorgersi dell’accesso al percorso dedicato. Inoltre, sul portale che sovrasta la carreggiata, mancano i cartelli di divieto d’accesso ai ciclisti e «la segnaletica orizzontale è errata», sottolinea Airato. Il nodo più difficile da sciogliere è però all’incrocio fra via Morandi e la Rivoltana.
Una curva cieca all’uscita della passerella mette in pericolo la sicurezza dei ciclisti che attraversano la strada. Le varie parti sollevano mille proposte: un semaforo a chiamata, un anello ciclabile a 360 gradi intorno alla rotonda, un bivio della passerella per Limito. Ma qui tutto è più complicato, anche per un intreccio di competenze fra Comune e Provincia e per l’atteso arrivo della Brebemi.
Si conclude il piacevole mercoledì mattina di sole a San Felice, dove, davanti al centro Marconi, la segnaletica orizzontale è tutta da rifare: «Soprattutto con icone che facciano rallentare gli automobilisti in vista di attraversamento ciclabile». Un lavoro puntiglioso, quello di Cristofori, ma lo è anche quello di Airato, che prende appunti su carta millimetrata. Fra le altre zone critiche da migliorare, ci sono l’area Tregarezzo - Novegro - Corelli, cui spetta l’ultima parola alla Provincia e sulla Cassanese, di fronte all’Esselunga. Fatto un preventivo, fra due settimane sarà la commissione Viabilità a decidere sul da farsi.
http://www.ilgiorno.it/martesana/cronaca/2011/02/24/464685-pista_dopo_altra.shtml
Il Giorno Martesana
di Daniele Monaco