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venerdì 26 agosto 2011

CENTRO COMMERCIALE, PER LA MARTESANA UN SACCO DI PROBLEMI...I SOLDI E IL LAVORO AD ALTRI


IL CENTRO COMMERCIALE OFFRIRA' POSTI DI LAVORO, 10.000, 5.000 o 15.000 SI MA PER CHI?

Personalmente e a nome di Segrate Felice, nella lunga battaglia contro il mostro, avevo chiesto che venisse inserita una clausola affinchè, le aziende del territorio e i residenti a Segrate,  usufruissero di una corsia preferenziale sia negli appalti sia nelle assunzioni ( pioltello con l'Esselunga lo fece)

Il Sindaco e l'Assessore Zanoli affdermarono pubblicamente che era illegale, VERO! ma un accordo informale come fece Pioltello lo si poteva sempre ottenere.

Quella clausola non fu inserita, quell'accordo non fu fatto, ora sia le nostre aziende locali sia i lavoratori non hanno nessuna garanzia, ne prelazione, ne canale preferenziale, che assicuri lavoro ai Segratesi e alla Martesana.

I disagi si, saranno spalmati su tutto il territorio già in fase di canterizzazione,  andranno a sommarsi a quelli relativi ai lavori per la BreBeMi per ritrovarci da qui fino al 2015 sommerrsi da polveri e sabbia cose se fossimo in pieno deserto durante una tempesta.

Procopio Gregorio Andrea

 DAL GIORNO

Il mega centro cancellerà la nostra Segrate

Allarme dei comitati cittadini per il progetto di Percassi e dell'australiana Westfield nell'area ex dogana. Lungo la Cassanese in progetto un colosso da 1.700 metri quadrati

Aeroporto(Germogli)
Segrate, 23 agosto 2011 - È in arrivo all’ex dogana il centro commerciale più grande d’Europa, una cittadella dello shopping con negozi di lusso, grandi firme e numeri da capogiro. Cinquemila posti di lavoro in cambio di 170mila metri quadrati di superficie commerciale, realizzata lungo la Cassanese, tra Segrate e l’aeroporto di Linate. Un progetto ambizioso firmato dal costruttore bergamasco Percassi e dall’australiana Westfield, un vero collosso nel settore dello shopping e del tempo libero.
Il progetto, inserito nel Pgt e approvato tre anni fa dal Consiglio comunale di Segrate, è però destinato a portare la città sul piede di guerra. Le prime reazioni, fortemente contrarie, ci sono già. È il Comitato Redecesio a dichiarare guerra al centro commerciale di Percassi, che verrà realizzato entro il 2015 per intercettare una parte dei milioni di visitatori che atterreranno sulla pista del Forlanini in occasione dell’Expo. A costruire il maxicentro commerciale sarà il gruppo Stilo, controllato da Percassi. «Sarà una gigantesca Disneyland - dice Angelo Golin del Comitato Redecesio e del gruppo consigliare Insieme x Segrate - che farà svanire l’identità segratese. Abbiamo l’impressione che ogni metro cubo e ogni variante inserita nel Pgt abbia avuto come unico filo conduttore quello di favorire il centro commerciale di Percassi».
Ma non solo. «È un mostro commerciale che rinasce per la terza volta - dicono dal Comitato Segrate Felice - con la solita promessa di portare a Linate migliaia di voli a basso costo, con relativo assordante rumore al seguito, milioni di visitatori  accompagnati da un tubo di scappamento fumante e una sirena da 85 milioni di euro per fare la viabilità speciale». A Segrate di questo progetto se ne parla fin dal 2007. Inizialmente, Percassi aveva chiesto al Comune il via libera per costruire un centro commerciale più piccolo lungo la Rivoltana, nei terreni dell’ex Ibm che si trovano ridosso del centro abitato di San Felice e la frazione peschierese di San Bovio.
L’opposizione durissima di un comitato ad hoc, che in pochi mesi raccolse quasi quattromila firme contro il progetto, aveva spinto il Comune a discutere con Percassi una nuova soluzione. Il risultato è stato una cittadella commerciale con ampi spazi dedicati al tempo libero nell’area dell’ex dogana, in cambio della possibilità di costruire un albergo, ma anche case e uffici, lungo la Rivoltana.
«Il Pgt è stato disegnato su misura per Percassi - continua Golin - ogni variante urbanistica e ogni progetto viabilistico sono stati inseriti per favorire il centro commerciale, mandando in tilt la città. I 50mila abitanti previsti nei prossimi anni dal Pgt sono in relazione con questo centro commerciale, così come l’arrivo della linea 4 della metropolitana e l’avvio dei cantieri sulla Rivoltana e sulla Cassanese. Tutto in funzione del business». In fase di trattativa, Percassi aveva accettato di versare 85 milioni di euro per la viabilità speciale, realizzando il tratto dall’ex dogana a Pioltello. «Una strada che però gia adesso costa 150 milioni - tuonano dal Comitato Segrate Felice - ci chiediamo chi metterà la differenza».
di Patrizia Tossi

mercoledì 17 agosto 2011

A SEGRATE.......RINASCE IL MOSTRO

SEGRATE SI ACCENDE D'IMMENSO 
  E SI SPEGNE SERVA DI MILANO


Nato sponsorizzato e sopratutto imposto come centro polifunzionale, lo ritroviamo rinato sul PGT di segrate contrassegnato come centro commerciale.
Ora come un mostro dormiente, rimane sopito in attesa che tutto ciò che serve gli sia riveritamente, portato attorno.
Ed eccolo il Mostro, rinato per la terza volta sotto mentite spoglie, sempre più luccicante, attraente e ammagliante.
La promessa è sempre quella, migliaia di voli a basso costo con relativo assordante rumore al seguito, milioni di visitatori  accompagnati da un  tubo di scappamento fumante e una sirena da 85 milioni di euro  per fare la viabilità speciale.
Sempre la stessa  sirena, che gia ammaliò le Amministrazioni di Formigoni e Penati e Alessandrini, che li convinse a percorrere tutta la strada, anche quella contro la forte opposizione popolare o quella tragicamente antidemocratica del 19 marzo.
84 Milioni per una importante strada, che però gia adesso ne costa 150, Chi metterà la differenza?
Secondo l'accordo di programma la differenza dovrebbero metterla in parti variabili, Regione Provincia e Comune di Segrate.
Il problema sorge quando già mesi fa, la Regione cominciò a mettere in dubbio la sua disponibilità a contribuire e e la Provincia certo non si mostrò entusiasta.
Il problema risulta ancor più preoccupante dopo l'ultima finanziaria lacrime e sangue, i tagli ingentissimi ai trasferimenti agli enti locali, sopratutto verso le Regioni e le Provincie,  lasciano ancora più incerta la loro partecipazione alla spesa.

Tutta la Martesana rischierà di trovarsi intasata dall'ingente traffico di camion e automobili. dirette al Mostro a cui andranno aggiunte i 70 mila mezzi, veicolati sul nostro territorio grazie alla BreBeMi.
Segrate in particolare, si ritroverà con il cerino acceso in mano e dovrà necessariamente farne fronte e porre rimedio, nell'unico modo conseguente che conoscono, svendere anche l'ultimo lembo di terra della nostra città e dalla nostra memoria, ucciderci per sempre il diritto ad ascoltare il silenzio.
Tutto per offrirci e imporci un luminoso e scintillante futuro, fatto di aeri, rumore, fumi, traffico
Trasformano la Martesana nella più splendida lampadina luccicante, utile a dar luce a MILANO

REPUBBLICA: A Segrate nasce il Westfield Milan centro commerciale da un miliardo

domenica 7 agosto 2011

LINATE, ENAC, SEA E MINISTERO CONDANNATI A RISARCIRE, GRAZIE MARIO

MARIO NADIN, UN UOMO SOLO VINCE CONTRO TUTTI, PER NOI TUTTI

ONORE AL MERITO E AL SACRIFICIO PERSONALE
(PERCHE LA SEA IL MINISTERO ED ENAC NON APRONO UN’AZIONE DI RIVALSA SUL COMUNE DI SEGRATE? )
Sono molti anni che conosco Mario, da quando lo conosco non fa altro che impegnarsi attivamente per il suo quartiere e in particolare per il rumore conseguente l'areoporto di Linate.
In questi anni ho visto crescere a dismisura le sue conoscenze sulla materia, sulle leggi e normative, documentarsi continuamente e approfondire ogni aspetto, anche il più marginale, ma sempre utile nella sua battaglia, condotta quasi esclusivamente in modo autonomo, personale e di tasca propria.
Credo che sia diventato in questi anni, uno tra i più esperti conoscitori della materia di tutto il territorio nazionale, al pari se non di più, di dirigenti, tecnici, politici e ministri, pagati profumatamente, ma lontani anni luce dalle competenze su l'intera materia, di  Mario.
Tutto ciò e frutto della sua dedizione e caparbietà, di notti insonni a studiare faldoni interminabili, di decine e decine di giornate, sottratte al suo tempo, per dedicarlo completamente alla sua, completamente sua battaglia.
Onore quindi ad un grande, che ha volte annoiava per dati e numeri snocciolati per ore, ma che comunque non poteva che stupirti e coinvolgerti , per la profondità della conoscenza e per il continuo crescere della stessa, che immancabilmente Mario aggiungeva e ci esponeva, rendendoci partecipi di volta in volta.
Ora la tua battaglia ha prodotto il suo primo frutto, Enac, ministero dei Trasporti e Sea saranno costretti a pagare e tu più che i soldi, hai quello che cercavi, la grande soddisfazione e il merito, di aver affermato e fatto valere  le tue ragioni, difendendo quelle di tutti noi, Bravo Mario, GRAZIE Mario.
Una convinzione, che ascoltandoti ed imparando mi son fatto, è che le "colpe" dei danni e dei disagi che hai dimostrato, andrebbero ampliate, allargate e condivise, perché, se Enac, Ministero e Sea pagheranno quell'inezia, altri  dovrebbero pagare altrettanto e non solo in senso economico, ma anche civile e morale.
Sono quelli che hanno rinviato a dismisura l'approvazione del piano di azzonamento acustico, che grazie ai rinvii hanno approvato decine e decine di costruzioni dove non si  sarebbe dovuto o non si dovrebbe. 
Quelli che hanno riempito, grazie all’assenza  (da loro stessi voluta e rinviata), del piano di azzonamento acustico, ogni anfratto ed angolo  sulle rotte di decollo ed atterraggio.
Gli stessi che giustificavano i continui piani integrati d’intervento, dichiarando pubblicamente e in consiglio comunale, la Sea costruisce, che il piano è utile solo ad “agevolare” la SEA e limitare noi, perché non dovremmo anche noi mentre loro fan quel che vogliono.
Giustificazioni e argomenti deprecapibili se non al limite della legalità, che mettono in luce chiaramente che la salute dei cittadini e i loro diritti, sono sempre in secondo piano rispetto agli affari e agli interessi edificatori pubblici e privati.
Un ultimo esempio a questo modo di pensare ed agire e l’ulteriore rinvio del piano di azzonamento, per consentire l’approvazione di un nuovo progetto a Redecesio e l’hotel a Novegro, sempre con la giustificazione” la SEA fa quel che vuole lo facciamo anche noi”
Ora la SEA, il Ministero e l’ENAC Pagheranno ed è giusto ed anche poco , ma se io fossi in loro aprirei un azione di rivalsa contro tutti quegli Amministratori che, non rispettando norme leggi e regole, hanno volutamente creato le condizioni,  addirittura aumentandole, per questa sentenza e per tutti i danni che i cittadini subiranno negli anni a venire.