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venerdì 30 ottobre 2009

OMICIDI-FURTI-DALLA SERIE-NOI LO AVEVAMO CHIESTO

DALLA SERIE-NOI LO AVEVAMO CHIESTO

Fra le cose che avevamo chiesto, su tutto il territorio, ed in particolare a Novegro,vi era una maggior presenza del presidio delle forze dell'ordine,ma sopratutto una maggior illuminazione ed iniziative atte a far si che i cittadini si riappropriassero del loro territorio,altrimenti destinato ad essere terra di nessuno ed in mano alla criminalità.

La recrudescenza di atti criminali, a Redecesio come a Lavanderie al Villaggio come a Milano Due,non è solo frutto del deterioramento della cultura del vivere civile e del rispetto, generalizzata in tutta la Società.
A Segrate in particolare, è frutto di scelte e di una politica sbagliata e miope,

Scelte, che non sono mai state a favore e a sostegno dei negozi di vicinato, che tanto fanno e tanto possono fare, nel presidiare e rivitalizzare il territorio ed i quartieri.
Anzi le scelte fatte,vanno proprio contro questa importante categoria,li destineranno ad una lenta ed inesorabile chiusura,svuotando cosi il territorio, rendendolo vuoto,tetro una vera e propria città dormitorio

Scelte e spese di puro lifting, non privilegiando invece nella scelta delle priorità,quegli interventi atti a rendere il vivere comune e privato, più sicuro e partecipato.
Scelte edfificatorie,nel costruire interi nuovi quartieri, completamente staccati da quelli già preesistenti,enclavi assestanti in una città già di persè mai stata unita.

Questa scelta, genererà un enorme dispendio di forze e soldi, per creare un minimo di presidio,costerà un'enormità alla collettività nel dare ad ogni quartiere quei servizi essenziali come trasporti,scuole,forza pubblica e cosi via.

Forza pubblica, che nonostante la carenza di mezzi fa il possibile e l'impossibile per garantire la sicurezza ed il presidio del territorio,forza pubblica a cui bisognerebbe dare più mezzi e più attenzione,più possibilità di operare al meglio.

Ora gli ultimi fatti criminosi successi , a Milano due costerà a quei cittadini (di tasca loro) un bel po' di soldini,lo stesso dicasi per San Felice,
al Villaggio a Redecesio a Lavanderie, la gente ha paura non solo a girare di sera, ma addirittura all'interno delle proprie case, sempre più soggette a furti e scassinamenti.
A Novegro i cittadini parlano di intimidazioni,paura ed non ultimo, un omicidio sulla pista ciclabile quando la notte ancora è lontana.

Ci vuole quindi un cambiamento radicale, nell'indirizzo e nelle scelte politiche del territorio e della spesa, scelte che non siano di puro lifting ma atte a razionalizzare ed ottimizzare gli interventi e la spesa, ma sopra tutto ad individuare le vere priorità e necessità (quelle dei cittadini) che debbono indirizzare gli interventi dell'Amministrazione.

Procopio Gregorio Andrea

martedì 20 ottobre 2009

ARRESTATO IL BONIFICATORE DI SANTA GIULIA E SISAS

Arrestato il bonificatore dell'area ex Sisas di Pioltello – Rodano

Nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano sulla bonifica dell'area ex industriale Montecity-Santa Giulia,  è stato arrestato l'imprenditore Giuseppe Grossi a capo della Sadi, impresa di bonifiche ambientali per aree ex industriali, accusato di appropriazione indebita e frode fiscale. Insieme a Grossi sono stati arrestati Rosanna Gariboldi, assessore a Pavia e moglie del parlamentare del Pdl Giancarlo Abelli, con l'accusa di riciclaggio e tre collaboratori di Grossi. Nel febbraio scorso erano già stati stati arrestati l'avvocato svizzero Fabrizio Pessina e due ex appartenenti alla Guardia di Finanza, accusati di aver creato fondi neri gonfiando i costi di bonifica dell'area (Fonte: Corriere della Sera).

Giuseppe Grossi è attualmente impegnato nella bonifica dell'area ex Sisas di Pioltello – Rodano con la sua società TR ESTATE DUE S.r.l., dopo il "divorzio" dall'altro imprenditore interessato all'area  Luigi Zunino, sull'orlo del fallimento.

venerdì 16 ottobre 2009

LA BREBEMI E' UN AFFARE RISERVATO O INTERESSERA' TUTTA SEGRATE?

SOTTO TRASCRIVIAMO LARTICOLO PRELEVATO

DAL SITO DELLA PARROCCHIA DI SAN FELICE


  GLI OBBIETTIVI ASSEGNATI ALLA STESSA ERANO PRECISI E PUNTUALI, SONO STATI PERSEGUITI CON LA MASSIMA COERENZA ED IMPEGNO?

DAI DATI IN NOSTRO POSSESSO (documenti cal) E DA QUANTO DICHIARATO DAL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CIRCOSCRIZIONALE, SEMBRA CHE L'UNICA STRADA PERCORSA ,SIA LA DELOCALIZZAZONE E NON LA GALLERIA  PERCHE'?

LA BREBEMI E' UN ARGOMENTO RISERVATO SOLA A DUE SPECIFICI QUARTIERI O AVRA CONSEGUENZE SU TUTTA SEGRATE

LO SAPREMO IL GIORNO DELL'ASSEMBLEA PUBBLICA

DAL PRESIDENTE DELLA CIRCOSCRIZIONE: Come già comunicato, il giorno 8 settembre la nostra delegazione Brebemi si era incontrata con l'amministratore delegato di Concessionaria Autostrade Lombarde che, dopo serrata discussione, aveva proposto di portare in trincea il tratto di Brebemi che costeggia San Felice e di trasferire l'intero abitato di Tregarezzo in Segrate centro in un'area vicina al Village.
I nostri rappresentanti fecero allora presente di poter dare una risposta solo dopo aver ricevuto un progetto dettagliato da portare all'approvazione di una assemblea pubblica. C.A.L. si era impegnata a fornire il progetto entro un mese circa e in questi giorni  'incontro ci e' stato fissato per mercoledì 21 ottobre.
Subito dopo, la circoscrizione indirà una assemblea pubblica per sottoporre il progetto al giudizio dei cittadini.

 

 


Giovedì 22 ottobre il Consiglio di Circoscrizione si riunirà per fare il punto sulla pratica Brebemi dopo l'incontro con Cal e per esaminare il progetto relativo al Segreen Business Park (ex 3M) che sta sorgendo oltre il confine nord di San Felice. Vedi immagini 

  QUELLA COMMISSIONE DA NOI FORTEMENTE VOLUTA STA OPRERANDO NEL MIGLIORE DEI MODI?

giovedì 15 ottobre 2009

UN UNICO MANDATO UN UNICO OBBIETTVO -LA GALLERIA

Questo è uno stralcio del messaggio che Daniela,membro del comitato di Tregarezzo e facente parte di Segrate Domani, ci ha inviato.

CIAO A TUTTI

 

VOLEVO COMUNICARE CHE, OGGI 14 OTTOBRE 2009, IL SIG. SINDACO CON I COMPONENTI DELLA PROVINCIA

SI SONO PRESENTATI NEL NOSTRO QUARTIERE PER STUDIARE UN SOLUZIONE PER LA MESSA IN SICUREZZA

DEL TRANSITO DELLA VIABILITA' ESTERNA E SOPRATTUTTO INTERNA (CONTROVIALE).

 

LA PROVINCIA CI HA COMUNICATO CHE DOMATTINA AVREBBE FATTO LE FOTOGRAFIE, RIMOSSO I CARTELLI, E

MULTATO PER NON AVER CHIESTO IL PERMESSO DI ESPOSIZION E DEGLI STESSI CON POSSIBILITA' DI DENUNCIA.

 

IL SIG. SINDACO E LA PROVINCIA SI SONO IMPEGNATI IN TEMPI BREVI DI ATTUARE QUANTO CONVENUTO PER LA RISOLUZIONE PROBLEMA VIABILITA' (NON LA BRE.BE.MI LI E' UN ALTRO CAPITOLO)

 

Un Messaggio che ha in se contenuti e significati inquietanti che meritano riflessioni e risposte.

La domanda

1) Come mai dopo qualche mese che i cartelli sono li esposti, si svegliano proprio adesso a fare multe e denunce,a minacciare pesantemente i cittadini,ad intimidire i residenti di Tregarezzo che hanno tutto il diritto di difendere le loro case ed i loro diritti?

 

2)Come mai i cartelli sulla cassanese,esposti a suo tempo contro l'inquinamento,ed alcuni anche sulla recinzione della caserma dei carabinieri,sono rimasti li per anni senza minacce ed intimidazioni.

Come mai proprio di fronte alla stessa caserma, vi è uno striscione contro il sorvolo degli aerei,in bella vista, ed impunito?

 

FORSE PERCHE' IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA Dott. PODESTA,che fra l'altro detiene la delega sulla BREBEMI deve venire a vedere con i propri occhi,.

Qualcuno non farebbe una bella figura con i cartelli esposti?

Quel qualcuno,che in anni di studi ed osservazioni sul progetto Brebemi,si è completamente disinteressato del suo territorio,impegnato in più importanti facende? La Percassi soluzione?

 

3) Come mai,fior fiori di tecnici della Provincia,si scomodano a fare sopraluoghi per un controviale,progettando chissà quali migliorie e soluzioni tecniche. facendosi accompagnare da altri super tecnici comunali con in testa il Sindaco.

Per un dosso? Due cestini? Un marciapiedino già sottoposto ad esproprio? E' CHI CI CREDE !!!

 

Ma se anche fosse vero

4) Come mai la Provincia o il Comune investono e spendono soldi pubblici e dell'intera collettività,per rifare un controviale dimenticato da sempre,a qualche mese dalla sua stessa distruzione per l'arrivo della brebemi,e quindi l'intero stravolgimento della Rivoltana. E CHI CI CREDE !!!

NON SI CONFIGUREREBBE UN MANCATA PROGRAMMAZIONE CON CONSEGUENTE DANNO ERARIALE?

 

LA VERITA? E' CHE QUEI CARTELLI FACEVANO CATTIVA PUBLICITA' A CHI SE NE FREGATO DEGLI INTERESSI DEL SUO TERRITORIO,QUESTO  E' IL VERO MOTIVO E BASTA!!!

 

ULTIMA DOMANDA

 

5)       Come mai la CAL giorno 8 ottobre '09 doveva consegnare un progetto con relative proposte e non è ancora visionabile dai cittadini? SI DICE IN GIRO CHE OGGI SIA ARRIVATO IN CISCOSRIZIONE,SARA' VERO?

 

SI DICE che la Cal il 21 ottobre incontrerà i residenti di Tregarezzo, per far chè? Per fargli una proposta senza che i cittadini abbiano potuto visionarla e discuterla prima?

Per illustrare solo a loro il progetto come se non interessasse tutta Segrate?

 

TANTE DOMANDE UNA UNICA SOLA RISPOSTA    VOGLIAMO LA GALLERIA

 

PERCHE' LA COMMISSIONE CIRCOSCRIZIONALE HA AVUTO DAI CITTADINI UN UNICO MANDATO    TRATTARE SOLO PER LA GALLERIA NULL'ALTRO

PERCHE' ILCONSIGLIO COMUNALE CREANDO LA COMMISSIONE CONSILIARE ALL'UNANIMITA' A DATO AL SINDACO E A QUELLA COMMISSIONE

UN UNICO MANDATO ED UN UNICO OBBIETTIVO LA GALLERIA

 

Procopio Gregorio andrea

martedì 29 settembre 2009

RICOSTRUZIONE..FRA SLOGAN E REALTA'..SULLA PELLE DI CHI SOFFRE

Divulgare... E' un dovere morale e civile!

Il miglior presidente del Consiglio che l´Italia abbia mai avuto negli ultimi 150 anni va ripetendo in giro che la consegna di 47 chalet a 200 dei trentamila sfollati per il terremoto d´Abruzzo dopo appena 162 giorni rappresenta "il cantiere più grande del mondo ", nonche l´opera di ricostruzione più rapida e imponente della storia dell´umanità.

Anche meglio della muraglia cinese e della piramide di Cheope. Non parliamo poi della bonifica delle paludi pontine e della battaglia del grano, che gli fanno un baffo.

A tenergli bordone c´è l´eccellentissimo Guido Bertolaso, il gran ciambellano della Protezione civile nonché "uomo della Provvidenza" che tutto il mondo ci invidia perché senza di lui non sapremmo
proprio come fare: anche lui si loda e si imbroda a proposito della ricostruzione più rapida e imponente eccetera.

La stampa al seguito registra e rilancia.

Peccato che non sia più in vita Indro Montanelli, che dopo il terribile sisma del 1980 in Campania e Basilicata, raccolse tra i lettori del suo Giornale (quello vero, non la tetra parodia oggi in edicola) un bel po´ di quattrini e consegnò ai terremotati di Castelnuovo di Conza un intero villaggio di nuove case, il "Villaggio Il Giornale ", inaugurato insieme all´allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, 170 giorni dopo il sisma.

Cioè soli 8 giorni dopo l´attuale ricostruzione più imponente e più rapida eccetera. Ma ci fu anche chi arrivò molto prima: lo staff di Giuseppe Zamberletti, democristiano lombardo concreto ed efficiente, che
senza essere sottosegretario a nulla, ma in veste di commissario straordinario di governo, mise a frutto l´esperienza maturata nel 1976 in Friuli e riuscì a consegnare 150 chalet (identici ai 45 inaugurati
ieri dal premier, anche se a pagarli è stata la provincia autonoma di Trento, governata da Lorenzo Dellai, centrosinistra) alla popolazione di Ariano Irpino, che aveva appena pianto 300 morti, riuscendo a seppellirli solo tre settimane dopo.

Quando avvenne la consegna? Qualcuno, sentita la premiata ditta B&B, nel senso di Berlusconi &
Bertolaso, dirà: sicuramente non prima di 170 giorni, altrimenti gli annunci del presidente del Consiglio e del capo della Protezione civile sarebbero nient´altro che balle.
E i giornali che le registrano senza batter ciglio sarebbero nient´altro che uffici stampa.

Bene, tenetevi forte: Zamberletti consegnò ad Ariano i primi prefabbricati appena 60 giorni dopo il terremoto e le 150 casette con giardino dopo soli 122 giorni, dando un tetto permanente a 450 persone: la metà dei superstiti.

Cioè impiegò ben 40 giorni in meno della ricostruzione più imponente e rapida eccetera, per fare il triplo del migliore presidente del Consiglio degli ultimi 150 e del capo della Protezione civile che tutto il mondo ci
invidia.

Con tre lievissime differenze, fra il 1980 e oggi.

Primo: il terremoto in Campania e Lucania si estese per quasi due regioni intere, fece 3 mila morti (10 volte quelli d´Abruzzo), 9 mila feriti e 300 mila sfollati.

Secondo: all´epoca la Protezione civile non esisteva: i soccorsi erano coordinati dalla radio della Rai, con le telefonate in diretta degli amministratori e dei cittadini.

Terzo: scalcinata fin che si vuole, l´Italia era ancora una democrazia.

E anche il politico più infame avrebbe esitato un po´, prima di pavoneggiarsi a favore di telecamera su un red carpet di cadaveri.

Divulgate... E' un dovere morale e civile!

sabato 26 settembre 2009

AZZONAMENTO ACUSTICO E COMPENSAZIONI








L'altra sera, in Consiglio Comunale sono state approvate e recepite le curve isofoniche e le zone di rispetto, concordate dalla SEA e da tutti i Comuni attorno allo scalo di Linate. Quello che ci ha colpito è la reale ignoranza dei più, sulla materia e sulle conseguenze possibili e certe, di quello che andavano ad approvare.
Ormai è diventata la norma,che i consiglieri di maggioranza alzino il ditino, ed approvino delibere di cui non sanno assolutamente nulla,documenti di cui ignorano addirittura l'esistenza.
Ma a cosa serve quello, che cosi superficialmente, i consiglieri hanno approvato?
Per prima cosa,è essenziale per andare a definire il piano regolatore generale.
Per seconda, è in base alle fasce,se si è dentro o fuori,che si ha diritto alle compensazioni anche economiche e alle opere di mitigazione.
Quello che sorprende ancor di più, e che tali fasce non sono state costruite su dati reali e su reali misurazioni delle centraline ,promesse dal Sindaco e mai collocate.
Queste fasce sono sviluppate su simulazioni e dati presunti,cioè su desideri e sogni non verificabili e che forse, mai e poi mai , si realizzeranno.
Sogni su cui verrà sviluppato l'azzonamento acustico ed il piano regolatore,quindi il futuro stesso di Segrate e del suo territorio.
Sappiamo già che i voli su Linate verranno aumentati,si sa già la percentuale,che non tenendo conto fra l'altro, dei voli previsti per il nuovo centro commerciale, andra a peggiorare ulteriormente la situazione reale e non sognata e desiderata. PIANO REGOLATORE Dalla lettura approfondita del disegno (che noi abbiamo da tempo), si puo notare che alcuni quartieri ed alcune vie,avrebbero diritto alle compenzazioni,al contempo parti dello stesso quartiere o delle stesse vie, se va bene sono in fasce diverse, se va male come per Redecesio est,si è completamente fuori da ogni beneficio e da ogni limite edificatorio.
Qui nasce il primo dubbio,come mai Redecesio est, che subisce egualmente e pesantemente lo stesso disagio generato dal rumore degli aerei,risulta fuori da ogni fascia?
Alcune Zone di Novergro di Redecesio e di altri quartieri, potrebbero veder aumentare notevolmente i disagi, diminuire la loro qualità di vita,veder aumentare in modo esponenziale il rischio per la propria salute,non avendo diritto a nessuna compensazione o opere di mitigazione.
Crediamo che non si possa decidere su questioni cosi importanti senza conoscere i dati reali sul rumore,fù per questo, che a suo tempo avevamo chiesto al Sindaco l'installazione di due centraline.
Centraline che l'amministrazione aveva promesso di installare e che si è quardata bene dal farlo.
Altre amministrazioni ( Cernusco S/N ), forse più interessate ed attente alla salute e agli interessi dei suoi cittadini,si son comportate diversamente, installandole in proprio e non fidandosi dei rilevamenti di chi è al contempo il controllore ed il controllato.
Ancor più strano e che mentre la sera di mercoledi scorso in consiglio comunale si chiedeva di approvare il futuro di Segrate su dati presunti o su sogni inrealizzabili,nel pomeriggio gli stessi soggetti, venditori di sogni, si riunivano per valutare i dati ed i disegni dei tracciati.
Incredibile quello che si può dedurre dall'osservazione del disegno stesso,ancor più difficile continuare a credere che il sogno si possa realizzare,e che si è cercato di vendere l'isola che non c'è e non ci sarà mai.
Ma vi è qualcosa di ancora più sconcertante ed incredibile,vi è l'enorme interesse dimostrato dai consiglieri di maggioranza,che chiamati a decidere del futuro della loro città e della salute dei loro cittadini, rimanevano instancabilmente presenti ed attenti.
Gli stessi consiglieri ,che tenacemente hanno chiesto e torneranno a chiedere, il voto nei quartieri maggiormente colpiti, hanno prestato fin dai primi minuti la massima attenzione e presenza.
Incredibile che torneranno con coraggio a richiederlo il voto, ancor di più che nessuno ha avuto il coraggio di denunciare questo antico ed inossidabile malcostume.
Nemmeno chi è adibito per regolamento e per incarico,a far rispettare le regole.

venerdì 25 settembre 2009

UNO DOPO L'ALTRO.... CI FAN LA CORTE



ARIA NUOVA CI GRATIFICA
Riconoscendo l'importanza del nostro progetto e del nostro lavoro

Ho letto l'ultimo comunicato di "Aria Nuova per Segrate" del 10/2009, pubblicato sul proprio blog, in cui si parla pressappoco anche di noi!

Sul blog il capogruppo scrive:

( Nel Comitato "Segrate Domani" attivo da tempo sul territorio abbiamo visto la presenza di molti esponenti del PD, perlopiù di quella parte dissidente con le scelte dell'accordo PD-PDL, insieme a simpatizzanti di altri partiti, di centro-destra e centro-sinistra.
. E' corretto, lo spirito del comitato e della lista civica è quello di una trasversalità agli schieramenti.
Nell'attività di Segrate Domani abbiamo notato, nell'affanno di farsi spazio sulla scena cittadina e per scarsa conoscenza della materia, un po' di confusione nell'identificare chiaramente amici e nemici, e di stabilire una scala di priorità. Ma all'inizio è sempre così, la politica è un arte complessa.)

Sono contento che il capogruppo Lenisa riconosca la presenza di persone di comprovata esperienza all'interno del nostro Comitato, provenienti dall'esperienza cattolica, riformista come dal PDL, dal PD o dalla lega. E', infatti, vero, che pareri, proposte e idee possono trovare ascolto presso di noi, a prescindere dalla vetusta e decrepita etichetta di colore-politico o di schieramento che si cerca sempre di attribuire loro.
 A mio parere la proposta giusta non ha necessariamente una sola provenienza, anzi, è proprio attraverso il confronto e il dibattito che si può trovare le soluzioni migliori che, per inciso, potrebbero anche non essere le nostre.

E' a mio avviso, è un punto di forza e di orgoglio, che Segrate Domani, sia riuscito e riesca ad attirare a se esperienze diverse, che lavorano insieme per un obiettivo e un progetto condiviso, il bene di Segrate.
Rilevo quindi una sottile contraddizione nell'affermare, che con noi lavorino esponenti di comprovata esperienza e al contempo asserire, che non abbiamo ancora l'esperienza necessaria.

Affanno sì, ce n'è molto, non ce la stiamo prendendo comoda, ma non ci spaventa farci vedere con un volantino distribuito in fotocopia e un sito ancora "in costruzione" (avanzata) perché, il nostro vero biglietto da visita, e questo i quartieri di Segrate lo sanno bene, sono le battaglie fatte negli ultimi tre anni per le rotte aeree, la Bre.Be.Mi., il centro commerciale, la viabilità...  siamo certi che saranno quelli a farci fare bella figura.
Di fiato ne abbiamo, e molto. Segrate Domani può vantare fra le sue fila molti elementi sotto i venticinque anni !
Sarà un caso?

Amici e nemici, è vero, non ci sembra di averne ancora, ma aspettiamo a braccia aperte gli uni e gli altri. Sappiamo (e anche questa potrebbe essere una conferma) che quel poco che abbiamo fatto fino ad ora è già stato sufficiente per farci notare: chi ci tira la giacchetta, chi ci strizza  l'occhio, e chi cerca una qualche etichetta banale con cui bollarci. Forse a qualcuno abbiamo già dato fastidio, e a qualcun altro saremo simpatici.
D'altra parte, lo abbiamo sempre detto, lavoriamo per Segrate e per i suoi cittadini, nel massimo della trasparenza e senza farci condizionare da alleanze, compromessi, accordi... della "complessa arte della politica" vista negli ultimi anni e che tanti danni per Segrate ha generato, ci interessa poco, perché poca ha che vedere con il bene di Segrate.
Siamo più interessati alla concretezza dei risultati, alle domande e alle attese dei cittadini, proprio perché, abbiamo visto che è in questa fumosa complessità, che poi spesso germinano certi guai che vogliamo contrastare e cui non desideriamo più assistere.
Procopio Gregorio Andrea

sabato 19 settembre 2009

CHI CI TEME? CHI TEME LA RAGIONE? (un odissea per Irene)



UN ODISSEA PER IRENE
UN ODISSEA PER LA RAGIONE

Oggi ho chiamato l'Ufficio Affissioni San Marco del Comune di Segrate per chiedere informazioni riguardo la regolamentazione per l'affissione di volantini/manifesti.

 Mi sono trovata davanti una persona con le idee davvero TANTO confuse che mi ha detto che, in teoria, bisogna pagare una tassa di euro 4,65 a volantino, a seconda del numero di persone che lo distribuiscono (??).

 Dopo averle ripetuto che avremmo dovuto affiggerli mi ha detto "Ah! Allora sono euro 4,65 per volantino e potete tenerlo affisso un mese". Poi le ho chiesto delle dimensioni e lei ha detto che per gli A4 e gli A6 che sono molto grandi ci vogliono permessi speciali. Dopo averle spiegato che cosa sono gli A4 e gli A6 ha detto "Ah no, allora per metà A4 non serve nulla". "Ok, perfetto, quindi gli A6 si possono appendere senza problemi?" "No, solo all'interno dei locali"…AAAARGH!!!!


A questo punto ho dato la precedenza ad internet ed ho trovato che, per l'affissione è sempre necessaria l'autorizzazione del Comune, che però quasi nessuno la chiede ed il Comune è tollerante. Nel nostro caso però credo che il Sindaco potrebbe non essere altrettanto tollerante.

CREDO CHE OGNI COMMENTO SIA SUPERFLUO,ma noi ci siamo,ci saremo, nonostante chi ci teme e teme la ragione

giovedì 17 settembre 2009

PASSERELLA

Passerella ciclopedonale...CIRISIAMO


Avevamo auspicato che dell'insegnamento della passerella di Lavanderie si fosse fatto tesoro.

Non volevamo pensare che le stesse problematiche e gli stessi errori, si ripresentassero immediatamente, anche sulla passerella del ponte degli specchietti, appena inaugurata in pompa magna.

Ed invece? poche ore dopo l'inaugurazione eccolo li ,l'ascenzore non era in servizio,inutilizzabile chissa' perchè.

Oggi, dopo solo quattro giorni dal'inaugurazione solenne,la pista ciclopedonale è chiusa al traffico,sommersa ed impraticabile.

Saranno le pompe che non funzionano,le pendenze errate o i canali di scolo non idonei,sta di fatto che ciclisti e pedoni sono ancora li, a rischiare la loro vita sul famigerato e pericoloso ponte degli specchietti.

Assolutamente sconcertante che dopo tanti anni d'attesa,centinaia di migliaia di euro di spesa,prove tecniche e collaudi,eccoci ancora li ad aspettare, dietro l'esibizione di lustrini e paiettes e dietro tutto,IL DISASTRO
GRAZIE PER L'INAUGURAZIONE SUNTUOSA,GRAZIE PER I LUSTRINI,MA A QUANDO LA SOSTANZA E LA CONCRETEZZA?MA SOPRATTUTTO A QUANDO L'ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA'?,A QUANDO CHI SBAGLIA PAGA?
Procopio

sabato 12 settembre 2009

SEGRATE inaugurazione passerella ciclopedonale


INAUGURAZIONE PASSERELLA CICLOPEDONALE
Caro Sindaco, in una giornata cosi importante e fortemente attesa, non voglio parlare del costo spropositato di quest'opera.
Neppure della scelta dei fornitori e dei materiali, confidando che, dell'esperienza sfortunata del ponte di Lavanderie, lei abbia fatto tesoro.
Non voglio neanche dilungarmi sui tempi Biblici di esecuzione di quest'opera, deliberata nel lontano 2006.

Voglio solo e sentitamente dirle Grazie per averla finalmente, dopo un'interminabile e lunghissima attesa, portata a compimento.
Un grazie ancor più grande, le sarà dovuto se non la lascerà lì sola, come una cattedrale nel deserto, abbandonata e inutile.

Inutile, senza il collegamento all'Idroscalo, a San Bovio, a Milano, senza quei cento metri che la porterebbero fino al Liceo Machiavelli.
Da lì al Parco della Besozza e a quella rete sovra comunale che ci consentirebbe senza interruzione di continuità di arrivare quasi fino a Brescia.

Ora Caro Sindaco la prego di non fare come fece il suo Assessore al commercio, quando per anni, gli ho chiesto di partecipare ai bandi Regionali, che assegnavano fondi per la riqualificazione delle piazze in favore dello sviluppo del commercio ( .)
Quando per anni, ha rinunciato a presentare progetto e domanda, e, intanto le riqualificazioni delle piazze Segratesi, invece di essere pagate dalla Regione, sono state interamente pagate dai cittadini.
Per fortuna prima di lasciarci si è ravveduto ed ha presentato finalmente richiesta, guarda caso come gli suggerivo da anni, da capofila.

Caro Sindaco, vi sono da tempo bandi Regionali che consentono di sviluppare la rete di piste ciclopedonali, di fare i collegamenti mancanti, di realizzare sovrapassi e sottopassi, addirittura di cosorziarsi con altri enti, per delle piste sovra comunali.
Nell'ultimo bando, la Regione partecipa per il 50% delle spese ammissibili, e per un comune come il nostro, che ha la presenza di uno scalo ferroviario, arriva fino al 70%.

Ora Caro Sindaco, noi abbiamo già pagato di tasca nostra, sovrapassi e piazze, non si lasci scappare l'ulteriore occasione.

Ne approfitto per darle i riferimenti, (come feci allora inutilmente per le piazze)sperando che abbiano sorte migliore e più "dovuta"attenzione, nell'interesse delle tasche dei cittadini.
( DGR  n° 9895  del 22/07/09  Burl 3° ss  del 30/07/09 )
Caro Sindaco, non lo lasci senza collegamenti il ponte appena inaugurato, non lo renda un'inutile e costosa cattedrale, non si lasci scappare anche questo bando.
Mi metta nelle condizioni di doverle dire ancora grazie.
Procopio Gregorio Andrea