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venerdì 4 novembre 2011

SEGRATE Rivendeva le rotaie da "cestinare": arrestato


Un imprenditore di Segrate è finito nei guai
Il meccanismo commerciale è stato scoperto dalla Polfer veneta a Belluno, che ha anche evidenziato un forte danno patrimoniale per Rfi
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lavori in ferrovia
lavori in ferrovia
Segrate, 4 novembre 2011- Binari e scambi ferroviari destinati allo smaltimento sono stati sottratti per anni in maniera truffaldina ai danni della societa' Rfi e poi rivenduti: e' questo il meccanismo scoperto a Belluno dalla Polizia giudiziaria della Polizia Ferroviaria del Veneto che ha portato all'arresto del titolare di una societa' di Segrate (Milano) e alla denuncia di tecnici delle ferrovie, titolari e autisti di imprese di trasporto. Le indagini, per un periodo tra il 2004 e il 2008, hanno evidenziato un forte danno patrimoniale per Rfi.


dal giorno

sabato 3 settembre 2011

LA DOGANA E IL SUO ESPROPRIO

OGGI COMINCIAMO A RIPUBBLICARE NOSTRI ARTICOLI E LETTERE AI GIORNALI SUL MOSTRO, IL CENTRO COMMERCIALE DI PERCASSI
Potremmo iniziare da molto piu lontano, da quando nessono ancora ne parlava ed io come rappresentante dei commercianti ed alcuni miei colleghi ci chiedavamo manifestando in comune se fossero state promesse licenze
Cominciamo da un articolo del 5 luglio 2010 dove insieme ad alri prcedenti ci chiedavamo se il Mostro fosse di pubblica utilità

LA BUFALA DOGANA E' DI PUBBLICA UTILITA'?

venerdì 26 agosto 2011

CENTRO COMMERCIALE, PER LA MARTESANA UN SACCO DI PROBLEMI...I SOLDI E IL LAVORO AD ALTRI


IL CENTRO COMMERCIALE OFFRIRA' POSTI DI LAVORO, 10.000, 5.000 o 15.000 SI MA PER CHI?

Personalmente e a nome di Segrate Felice, nella lunga battaglia contro il mostro, avevo chiesto che venisse inserita una clausola affinchè, le aziende del territorio e i residenti a Segrate,  usufruissero di una corsia preferenziale sia negli appalti sia nelle assunzioni ( pioltello con l'Esselunga lo fece)

Il Sindaco e l'Assessore Zanoli affdermarono pubblicamente che era illegale, VERO! ma un accordo informale come fece Pioltello lo si poteva sempre ottenere.

Quella clausola non fu inserita, quell'accordo non fu fatto, ora sia le nostre aziende locali sia i lavoratori non hanno nessuna garanzia, ne prelazione, ne canale preferenziale, che assicuri lavoro ai Segratesi e alla Martesana.

I disagi si, saranno spalmati su tutto il territorio già in fase di canterizzazione,  andranno a sommarsi a quelli relativi ai lavori per la BreBeMi per ritrovarci da qui fino al 2015 sommerrsi da polveri e sabbia cose se fossimo in pieno deserto durante una tempesta.

Procopio Gregorio Andrea

 DAL GIORNO

Il mega centro cancellerà la nostra Segrate

Allarme dei comitati cittadini per il progetto di Percassi e dell'australiana Westfield nell'area ex dogana. Lungo la Cassanese in progetto un colosso da 1.700 metri quadrati

Aeroporto(Germogli)
Segrate, 23 agosto 2011 - È in arrivo all’ex dogana il centro commerciale più grande d’Europa, una cittadella dello shopping con negozi di lusso, grandi firme e numeri da capogiro. Cinquemila posti di lavoro in cambio di 170mila metri quadrati di superficie commerciale, realizzata lungo la Cassanese, tra Segrate e l’aeroporto di Linate. Un progetto ambizioso firmato dal costruttore bergamasco Percassi e dall’australiana Westfield, un vero collosso nel settore dello shopping e del tempo libero.
Il progetto, inserito nel Pgt e approvato tre anni fa dal Consiglio comunale di Segrate, è però destinato a portare la città sul piede di guerra. Le prime reazioni, fortemente contrarie, ci sono già. È il Comitato Redecesio a dichiarare guerra al centro commerciale di Percassi, che verrà realizzato entro il 2015 per intercettare una parte dei milioni di visitatori che atterreranno sulla pista del Forlanini in occasione dell’Expo. A costruire il maxicentro commerciale sarà il gruppo Stilo, controllato da Percassi. «Sarà una gigantesca Disneyland - dice Angelo Golin del Comitato Redecesio e del gruppo consigliare Insieme x Segrate - che farà svanire l’identità segratese. Abbiamo l’impressione che ogni metro cubo e ogni variante inserita nel Pgt abbia avuto come unico filo conduttore quello di favorire il centro commerciale di Percassi».
Ma non solo. «È un mostro commerciale che rinasce per la terza volta - dicono dal Comitato Segrate Felice - con la solita promessa di portare a Linate migliaia di voli a basso costo, con relativo assordante rumore al seguito, milioni di visitatori  accompagnati da un tubo di scappamento fumante e una sirena da 85 milioni di euro per fare la viabilità speciale». A Segrate di questo progetto se ne parla fin dal 2007. Inizialmente, Percassi aveva chiesto al Comune il via libera per costruire un centro commerciale più piccolo lungo la Rivoltana, nei terreni dell’ex Ibm che si trovano ridosso del centro abitato di San Felice e la frazione peschierese di San Bovio.
L’opposizione durissima di un comitato ad hoc, che in pochi mesi raccolse quasi quattromila firme contro il progetto, aveva spinto il Comune a discutere con Percassi una nuova soluzione. Il risultato è stato una cittadella commerciale con ampi spazi dedicati al tempo libero nell’area dell’ex dogana, in cambio della possibilità di costruire un albergo, ma anche case e uffici, lungo la Rivoltana.
«Il Pgt è stato disegnato su misura per Percassi - continua Golin - ogni variante urbanistica e ogni progetto viabilistico sono stati inseriti per favorire il centro commerciale, mandando in tilt la città. I 50mila abitanti previsti nei prossimi anni dal Pgt sono in relazione con questo centro commerciale, così come l’arrivo della linea 4 della metropolitana e l’avvio dei cantieri sulla Rivoltana e sulla Cassanese. Tutto in funzione del business». In fase di trattativa, Percassi aveva accettato di versare 85 milioni di euro per la viabilità speciale, realizzando il tratto dall’ex dogana a Pioltello. «Una strada che però gia adesso costa 150 milioni - tuonano dal Comitato Segrate Felice - ci chiediamo chi metterà la differenza».
di Patrizia Tossi

mercoledì 20 aprile 2011

E NO CARO ALESSANDRINI SIAMO ALLE SOLITE.....

MA IL CORAGGIO DI DIRE LA VERITA' AI CITTADINI E NON PRENDERLI ANCORA IN GIRO QUANDO SARA' DIMOSTRATA?
Abbiamo letto con stupore e rabbia il trafiletto che riguarda la Brebemi e Tregarezzo, publicato dal Folio di oggi a firma del Sindaco.
Con stupore perchè si continua a dare speranze su un'impotetico spostamento del sedime stradale della Brebemi dietro le case dei cittadini di Tregarezzo.
Con rabbia, quando afferma """ Non appena avrò il proggetto esecutivo del tratto di strada che riguarda Segrate Chiederò ai cittadini di Tregarezzo-San Felice un incontro per Mostrarglielo"".

Con stupore perchè tutti sono consapevoli e sanno, che se andrà in  porto l'accordo con Ferrovie e tutti i soggetti interessati, la strada che li dietro  verrà costruita non sarà la Brebemi e servira a ben altro, servira come viabilità ordinaria per servire il nuovo intervento, per sfociare a Novegro e sulla Corelli, per portare ai nuovi uffici che sorgeranno inpetuosi, insomma a tutto ma non a far baipassare Tregarezzo dalla Brebemi.

Con rabbia perche, è gia un mese che noi abbiamo a disposizione il proggetto fornitoci "gentilmente" da Cal, che fra l'altro ha gia dichiarato che è esecutivo e immodificabile.
Sono dieci giorni che abbiamo dato ai rappresentanti di Tregarezzo le immagini del progetto, che fra l'altro a  nostro avviso, risulta ancor più peggiorativo di quello precedente.
Peggiorativo anche  per chi da Pioltello o da Segrate vorrà entrare in Brebemi, costretti a passare tutti insieme in un imbuto, o i cittadini di Tregarezzo che ora hanno un controviale quasi inutilizzato, mentre dopo quel controviale diverrà una trafficatissima viabilità ordinaria, dove pioltellesi e segratesi che non devono entrare in brebemi saranno inesorabilmente in coda.
Rabbia anche perchè sembra che il  sindaco habbia gia avvisato i Consiglieri Comunali di essere pronto a fargli visionare il progetto, non sapendo che ad alcuni di essi lo abbiamo gia fonito noi.

E allora di che progetto parla il Sindaco? e noi cittadini visto i trascorsi e le innumerevoli dichiarazioni che dicevano sempre il contrario delle precedenti, perchè dovremmo credergli?



































mercoledì 30 marzo 2011

DA LINATE ALL'EXPO SI....MENTRE TREGAREZZO DEVE MORIRE


La Moratti sta approvando in anticipo il tunnel automobilistico che collegherà Linate all’Expo.

11,5 Km di lunghezza, 2,5 mld di investimento,

UNA SOLA DOMANDA.......MA ALLUNGARLO DI 550 METRI E FARLO FINIRE DOPO TREGAREZZO PERCHE' NON SI PUO'?
PERCHE' I CITTADINI DI SEGRATE E DI TREGAREZZO NON CONTANO NULLA?
BESTIE DA  LASCIAR MORIRE E A CUI RUBARGLI LA VITA

martedì 29 marzo 2011

SEGRATE AL CENTRO DELLA Logistica e interscambio merci

4 marzo 2011: avviato il “Tavolo regionale per la mobilità delle merci”


I lavori del Tavolo regionale per la mobilità delle merci hanno preso avvio lo scorso 4 marzo con l’incontro che ha riunito istituzioni, sistema camerale e parti sociali con tutti i principali attori della catena logistica: associazioni di spedizione, logistica e autotrasporto, gestori di rete ferroviaria, imprese ferroviarie, società di trasporto intermodale, gestori di terminal, autorità portuali e società aeroportuali.
Obiettivo del Tavolo è quello di definire, attraverso l’istituzionalizzazione di un ambito di ascolto e di confronto, un Programma di azioni e interventi per la mobilità delle merci che risponda alle esigenze di chi opera quotidianamente nel settore, operando un coordinamento efficace e costante tra chi, a vario titolo, si occupa di mobilità delle merci e di attività logistiche al fine di rilanciare un settore riconosciuto quale asset strategico per la competitività lombarda e del Paese.
I lavori del Tavolo si articolano in tre sottogruppi operativi che affronteranno i principali temi emersi dall’incontro:
  1. Reti infrastrutturali, intermodalità e rapporto con la pianificazione nazionale di settore 
  2. Semplificazione amministrativa, innovazione tecnologica e formazione professionale
  3. Mobilità urbana delle merci
Per partecipare ai lavori dei sottogruppi è necessario inviare la propria adesione alla Struttura Navigazione e intermodalità entro il 28 marzo 2011.
La Lombardia è la principale origine/destinazione per il trasporto delle merci in Italia.
Il volume delle merci trasportate ammonta a circa 400 milioni di tonnellate per anno, suddivise pressoché equamente tra il traffico interno e quello proveniente o diretto da/per altre Regioni o Stati esteri. Circa il 90% delle merci vengono trasportate su gomma.
Negli ultimi anni in Lombardia  si è consolidato il trasporto intermodale, che ha permesso alla ferrovia di non perdere ulteriori volumi di traffico a vantaggio della strada.
Il trasporto intermodale si effettua con unità di carico (container o casse mobili), che compiono la maggior parte del proprio tragitto su ferro e la parte terminale su strada.Attualmente, sui circa 24 milioni di tonnellate/anno movimentate su ferro in Lombardia, 2/3 sono costituiti da trasporto intermodale, 1/3 dal traffico tradizionale (vale a dire con vagoni merci classici).
L'aumento del ricorso all'intermodalità, tecnica più competitiva rispetto al "tuttostrada", trova un limite nella quasi saturazione dei 20 terminal intermodali dove attualmente in Lombardia è possibile operare l'interscambio di unità di carico dalla strada alla rotaia e viceversa.
Per sviluppare la rete dei terminal e incrementare il trasporto intermodale, la Regione ha come obiettivi:
  • la programmazione di nuovi terminal e potenziamento dei terminal esistenti
  • il potenziamento degli impianti per il trasporto tradizionale
  • la realizzazione di raccordi ferroviari merci al servizio di aree produttive/ logistiche e portuali
La tendenza delle imprese attualmente è di prevedere meno magazzino e più trasporto, una scelta che, a livello di costo, incide meno nelle scelte localizzative e organizzative.
La Regione intende anche razionalizzare i flussi di traffico delle merci, con interventi infrastrutturali concertati con il territorio e ben integrati a servizio di aree logistiche consolidate o in espansione.
Le linee di programmazione regionale per la logistica e l’interscambio sono indicate nel Piano del Sistema dell’Intermodalità e della Logistica in Lombardia.

lunedì 7 marzo 2011

LA LOMBARDIA VARA LO SVILUPPO DELL' INTERMODALE E SEGRATE NE E' AL CENTRO

L’assessore della Lombardia ai Trasporti e alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, lo aveva annunciato in interviste e lo ha ufficializzato  agli Stati generali della logistica: venerdì è stata convocata la prima riunione del tavolo regionale per il trasporto delle merci, con la partecipazione di una settantina di addetti ai lavori dei vari settori.

Cattaneo afferma: essendo  la Lombardia  centrale nel settore delle merci e della logistica e muove oltre un terzo del mercato nazionale, Vi sono  nel prossimo futuro prospettive di sviluppo grazie alla realizzazione di importanti infrastrutture (autostrade, cargo Malpensa e Brescia, opere ferroviarie), e che potranno essere una grande opportunità se efficacemente governate.
 Dobbiamo recuperare il tempo perso perché stiamo parlando di un tema cruciale per il trasporto della Lombardia e quindi dell’intero Paese.

A questo percorso deve affiancarsi la consapevolezza che l’intermodalità rappresenta la possibilità per gestire al meglio il passaggio delle merci dalla gomma al ferro e viceversa e che l’ulteriore sviluppo della rete infrastrutturale non può che giovare a tutti”.
La Regione vuole intervenire nel settore dei trasporti e delle merci con una logica di sistema, non solo realizzando nuove infrastrutture, ma anche potenziando e riqualificando quelle esistenti e sviluppando l’intermodalità. “Abbandonata l’idea di puntare su un grosso centro di interscambio a Lachiarella”, ha spiegato Cattaneo, “abbiamo scelto di costruire una rete di centri intermodali più piccoli, ma sicuramente più funzionali”. Da qui gli investimenti su quello di Segrate-
Per quanto riguarda le nuove infrastrutture, in Lombardia si stanno completando i collegamenti est-ovest. Come si legge in una nota, oltre Pedemontana, Tem e Brebemi, grazie alle quali la Lombardia avrà 180 chilometri di nuove autostrade