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lunedì 5 dicembre 2011

SE NON ORA QUANDO- 11 DICEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE


SE NON ORA QUANDO

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

piazza del popolo

 

11 dicembre: tutti gli appuntamenti nelle città d’Italia

Cominciamo qui a comunicare gli appuntamenti dell’11 dicembre nelle diverse città d’Italia. Aggiorneremo questo post a ogni nuova notizia. Quindi informateci delle vostre iniziative!

ANCONA – ore 15.30 piazza Roma – PER INFORMAZIONI https://www.facebook.com/groups/comitato13febbraioancona/

BOLOGNA – in attesa di informazioni sull’appuntamento

CHIETI – ore 10 Largo Martiri della Libertà – PER INFORMAZIONI http://senonoraquandochieti.blogspot.com/

FIRENZE – il comitato SNOQ sta organizzando un pulmann per Roma, contattare con urgenza entro martedì  senonoraquandofirenze@gmail.comù

GENOVA – in attesa di informazioni sull’appuntamento – PER INFORMAZIONI http://www.facebook.com/groups/180349815339614/

MANTOVA – ore 15.00 piazza Martiri di Belfiore

MODENA – in attesa di informazioni sull’appuntamento

RAVENNA – dalle 16.00 itinerante piazza dell’Aquila, piazza del Popolo e strade del centro – PER INFORMAZIONI senonoraquandoravenna@gmail.com

ROMA – ore 14 in piazza del Popolo

SASSARI – ore 17 in piazza Castello – PER INFORMAZIONI http://www.facebook.com/groups/comitato13febbraiocagliari/

SALERNO – in attesa di informazioni sull’appuntamento

TERAMO – in attesa di informazioni sull’appuntamento – PER INFORMAZIONI https://www.facebook.com/pages/SNOQ-Se-Non-Ora-Quando-Teramo/149994295102632

TORINO – ore 14 in piazza Castello –  PER INFORMAZIONIhttp://www.facebook.com/events/184279461666407/

TRIESTE – ore 10 presso il CRAL della stazione marittina PER INFORMAZIONI Facebook: senonoraquando Trieste
e-mail: coordinamentodonne.ts@gmail.com

VENEZIA – ore 10.30 davanti alla stazione Santa Lucia – PER INFORMAZIONI http://senonoraquandovenezia.blogspot.com/2011/11/11-dicembre-2011.html

VERONA – distribuzione di una lettera per le strade della città, con musica e altre iniziative – PER INFORMAZIONI http://www.facebook.com/groups/131415730257682/?ref=ts

lunedì 28 novembre 2011

lunedì 7 novembre 2011

ESSELUNGA,, GLI SCHIAVI DEL TERZIO MILLENNIO

COMUNICATO DA TERRITORIO E SOCIETA PIOLTELLO




ESSELUNGA, SCHIAVI DEL TERZIO MILLENNIO

PER LA COPERATIVA SOLO SCHIAVI DEL TERZIO MILLENNIO

 Ormai la protesta per il rispetto della legalità, della dignità umana, del diritto sacrosanto ad essere trattati come lavoratori e non schiavi, della legalità nelle retribuzioni e per l'abolizione di un caporalato sommerso ma di fatto esistente, ha prevaricato i confini della nostra città.

 Comprendiamo il perchè, l'Amministrazione Comunale, abbia evitato accuratamente di interessarsi, prendere posizione o intervenire, dato che ESSELUNGA sta a Pioltello come nei Simpson la centrale nucleare  a SPINGFIELD.

 Sconcertante rimane, che nonostante siano passate molte settimane, nessun partito si sia sentito in dovere di esprimere la propria solidarietà ai lavoratori, di  verificare ed informarsi su quanto stà avvenendo e sul perchè.

Riusciamo ad immagginare il perchè la Lega Nord non si sia interessata, vista la nazionalità della maggioranza dei lavoratori e la deriva "razzista", che spesso la lega  ha dimostrato in certi suoi interventi.

Riusciamo anche a capire perchè, partiti come il PDL, FLI e UDC, abbiano accuratamente evitato di esprimersi e prendere posizione, dato che da sempre sostengono una certa deregolamentazione e liberalizzazione del mercato del lavoro, paladini della precarizzazione, della libertà senza regole di licenziare.

Riusciamo meno a comprendere e giustificare l'assenza dei Sindacati Confederali, del PD, IDV, PSI, che di queste tematiche hanno fatto la loro storia e la loro fortuna, che dei diritti dei lavoratori,  del rispetto della legalità, erano da sempre paladini attenti.

Non chiediamo loro, di schierarsi da subito e apertamente come noi  in favore dei lavoratori, ma come è possibile che non si sentano in dovere almeno di informarsi,  di parlare con queste persone, di verificare se le loro rimostraze e gravi  denuncie siano fondate o meno.

Qui, è vale per tutti i partiti, non si sta parlando solo di diritti e statuto dei lavoratori, qui è in gioco il rispetto della dignita umana, della democrazia, della legalità, tutti principi fondamentali della democrazia e di uno stato democratico, di cui voi dovreste essere i rappresentanti e difensori.

TERRITORIO E SOCIETA' PIOLTELLO




Dal Giorno
Turni pesanti, pause brevi. E la dignità?"

180 dipendenti in presidio permanente


Presidio dei lavoratori la protesta dei lavoratori delle cooperative di facchinaggio
 
 Torte e caffé per addolcire l’attesa, sotto la pioggia. Prosegue, nello spazio allestito con tende e fornelletti da campo, la protesta dei lavoratori delle cooperative che operano per Esselunga. Il maltempo non ha fermato l’ennesimo picchetto davanti ai magazzini di Limito, dove nel pomeriggio di ieri sono tornati a radunarsi i lavoratori, sostenuti dal Si. Cobas e dagli attivisti del centro sociale Vittoria.

Qualche momento di tensione si è registrato alle 16 quando gli scioperanti hanno bloccato un furgoncino carico di operai diretti allo stabilimento. «Qui i crumiri non passano», hanno intonato i manifestanti che hanno costretto i colleghi a bordo del mezzo a battere in ritirata. Una guerra tra poveri che è iniziata un mese fa e sembra destinata a proseguire. Attorno al presidio permanente gravitano 180 dei 600 operai in servizio nei magazzini di Limito. I manifestanti appartengono alle cooperative del consorzio Safra che forniscono servizi di facchinaggio alla Esselunga. Gli addetti al carico e scarico sono al 90 per cento stranieri, africani e sudamericani per lo più. Al centro della protesta che è scattata nelle ultime settimane c’è la gestione del lavoro: gli operai lamentano turni pesanti, pause troppe brevi e atteggiamenti rigidi da parte dei capi.

«Se sei un carrellista, devi garantire il ricambio di 18 bancali all’ora - dice Moussa Bamba, ivoriano, 42 anni -. Significa lavorare a cottimo, senza potersi concedere un attimo di respiro. È sfiancante».I turni  sono di sei ore e mezza, distribuiti su sei giorni alla settimana. «Chi è a cavallo di due turni ha diritto alla pausa pranzo, ma ha solo 15 minuti per mangiare un panino e andare in bagno», prosegue Moussa. «Nello stabilimento c’è un clima rigido – aggiunge Luis Seclén, peruviano, 55 anni -. In queste condizioni è difficile lavorare con serenità». «Ad aprile sono stato licenziato e non so ancora il perché – ricorda Ezekiel Woryonwon -. Dall’oggi al domani mi sono ritrovato disoccupato, con una moglie incinta di sette mesi».
Rirmi di lavoro duro e maggiore attenzione alle esigenze dei lavoratori: sono queste le richieste dei manifestanti. «Gli operai vogliono condizioni più dignitose, oltre al riconoscimento dell’indennità sostitutiva della mensa», conferma Aldo Milani, coordinatore nazionale del S.i.Cobas, che anche ieri era in prima linea tra gli scioperanti.
Una mobilitazione analoga a quella di Pioltello è scattata l’anno scorso a Cerro al Lambro. A manifestare i lavoratori delle cooperative al servizio della logistica Gls. Anche in quel caso, la protesta era sostenuta dal S.i. Cobas.«Quello delle cooperative – conclude Milani - è un cono d’ombra nel mondo del lavoro. Un contesto dove il nostro sindacato è in prima  linea, mentre le sigle maggiori sembrano sparite».
di Alessandra Zanardi

lunedì 11 luglio 2011

ASSEMBLEA PROMOZIONALE DELL'AMMINISTRAZIONE SUL PGT ORGANIZZATA E PAGATA DALL'OPPOSIZIONE

A SEGRATE GIOVEDI SI E' SVOLTA UN ASSEMBLEA PUBBLICA A FAVORE DEL SINDACO

Il Pd nel suo volantino dichiarava che avrebbe presentato le sue proposte alternative, la sua ideea di sviluppo del territorio insomma il suo PGT diverso.
Nulla di tutto ciò è avvenuto, nessun proggetto alternativo, nessuna differenziazione rilevante, nulla che facesse ricordare quella crescita zero sbandierata nel programma elettorale, un esposizione dalle minime differenze talmente incolore, dilettantisctica e a tratti addirittura grottesca, che ha generato perplessita e a volte ilarità in tutti i presenti.
L'unica cosa certa, sicura e evidente  percepita è la completa unità di intenti fra l'Amministrazione e l'espositore molto impreparato e pressapochista del Pd, sulla viabilità, sullo sviluppo ( cementificazione) di alcune aree adiacenti la ferrovia e lo spostamento di alcune cementificazioni, qui piuttosto che là, ma sempre cementificazioni.
Nulla che lasciasse intravedere una politica diversa e differente sullo sviluppo del territorio, anzi quello che ne è risultato è una serata completamente promozionale del PGT presentato dal Sindaco e dall'assessore Zanoli, che increduli dell'enorme regalo si gongolavano e auspicavano centinaia di incontri e confronti come questo.
Incontri come quello tenutosi sempre organizzato dal PD a Novegro, per parlare del suo Sviluppo, che si trasformò come questo in una serata promozionale delle idee cementificatorie dell'Amministrazione, con gli organizzatori succubi e incapaci di presentare un iddea alternativa.
La serata di Novegro fù il preludio ad una delle pagine più scure, ambigue e laceranti del PD segratese, speriamo che il ripetersi della stessa serata, in termini di toni e accondiscendenze,  non diventi come allora la cartina tornasole di quello che è già avvenuto allora e che alcuni prefigurano adesso.