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venerdì 9 settembre 2011
Segrate Domani: CARISSIMO SINDACO MA QUANTO CI COSTANO LE ROTONDE?...
Segrate Domani: CARISSIMO SINDACO MA QUANTO CI COSTANO LE ROTONDE?...: MA QUANTO DOVREMMO PAGARLA PRIMA CHE DA COMPLEMENTO D'ARREDO DIVENTI UNA ROTONDA ANCORA LEI, SEMPRE SPLENDIDA, ILLUMINATA E ZAMPILLANTE, MA ...
L'INGEGNER MOLINA, UNO SCONOSCIUTO ASSUNTO A SEGRATE A TEMPO DETERMINATO 24 ORE SU 24 ?
SOLTANTO BISNES!!
CHE NOVITA', A NOI GRUGNOLA E MOLINA DICEVANO CHE ERA DI PUBBLICA UTILITA'Certo che come consulente e progettista non si può negare che l'ingegner Molina non fosse veramente dedito al lavoro offertogli, quello di progettare e seguire l'iter d'approvazione del suo progetto con una dedizione che ai più sembrava quasi assillo.
Non ho mai visto nessun architetto che oltre al progetto segue assiduamente ogni più piccola assemblea pubblica, in Circoscrizione o in Consiglio, con tutti i suoi collaboratori e non , tra cui mi sembra di ricirdare Crugnola, soffermandosi più volte fino a notte fonda, a parlre con me e con altri, per convingerci della bonta del suo progetto e a rinunciare alla strenua ma convinta opposizione che mettavamo in campo....Cavoli erano cosi presenti che sebrava che li avessimo assunto noi.
Non sapevo che Percassi avesse affidato il proggetto e il suo iter da 1 miliardo di euro, ad un perfetto quasi sconosciuto, anzi in quel periodo ad un mio assiduo interlecutore.
Certo una grande società non puo sempre conoscere tutti i collaboratori e consulenti a cui affida incarichgi sporadici, l'importante per essa è il raggiungimento del risultrato e il raggiungimento dell'obbiettivo e quello è stato raggiunto.
A questo obbiettivo hanno lavorato in molti e non solo Molina e Grugnola ( che mi pare, ma forse sbaglio, non lavorasse per il primo) la presenza era molto folta e ben organizzata, daltronde gli obbiettivi erano non di poco conto e il rispetto dell'incarico di consulenza grazie alla nostra opposizione, era alquanto tormentato ed lastricato di ostacoli.
Non vi era da convincere Alessandrini, Zanoli e Schieppati, ma vi era da convincere quella parte della maggioranza che nutriva dubbi e chiedeva approfondimenti, una parte dell'opposizione che fino all'ultimo si metteva di traverso, i cittadini che organizzati in comitati mettevano in campo ogni sforzo, che organizzavano assemblee pubbliche, che si recavano in Provincia due volte, che manifestavano massicciamente ad ogni consiglio comunal, ma sopra tutto bisognava a tutti i costi evitatre quel fatidico referendum da tutti promesso, onde evitare di correre lo stesso rischio corso dal Committente in america, LA BOCCIATURA.
Certo la consulenza è strata affidata a uno dei migliori studi di progettazione, ad uno studio che aveva a disposizione moltissimi collaboratori, ognuno con un obbiettivo ed incarico preciso, molti moltissimi collaboratori, alcuni sempre presenti fino a tarda ora.
Addirittura quel terribile 19 marzo quando per entrare in consiglio bisognava dichiarare se si era favorevoli o contrari, dove qual'cuno è stato addirittura perquisito, i posti occupati da Parenti, ospiti, consulenti e collaboratori non bastavano.
Con la sala degli ospiti gremita da fino allo stremo dal tipico dialetto bergamasco, furono costretti a riservargli degli spazi anche negli spalti riservati al pubblico, fra l'altro gia gremiti ancor prima dell'apertura da dipendenti pubblici e subito dopo dal predominante dialetto bergamasco di muratori ed ultras, forse convinti di assistere ad una partita,
I vigili a noi pochi intimi locali che eravamo riusciti ad entrare ci convogliarono in settori diversi, decisi in base alla domanda fatidica COME LA PENSI?
Certo una grande società non puo sempre conoscere tutti i collaboratori e consulenti a cui affida incarichgi sporadici, l'importante per essa è il raggiungimento del risultrato e il raggiungimento dell'obbiettivo e quello è stato raggiunto.
A questo obbiettivo hanno lavorato in molti e non solo Molina e Grugnola ( che mi pare, ma forse sbaglio, non lavorasse per il primo) la presenza era molto folta e ben organizzata, daltronde gli obbiettivi erano non di poco conto e il rispetto dell'incarico di consulenza grazie alla nostra opposizione, era alquanto tormentato ed lastricato di ostacoli.
Non vi era da convincere Alessandrini, Zanoli e Schieppati, ma vi era da convincere quella parte della maggioranza che nutriva dubbi e chiedeva approfondimenti, una parte dell'opposizione che fino all'ultimo si metteva di traverso, i cittadini che organizzati in comitati mettevano in campo ogni sforzo, che organizzavano assemblee pubbliche, che si recavano in Provincia due volte, che manifestavano massicciamente ad ogni consiglio comunal, ma sopra tutto bisognava a tutti i costi evitatre quel fatidico referendum da tutti promesso, onde evitare di correre lo stesso rischio corso dal Committente in america, LA BOCCIATURA.
Certo la consulenza è strata affidata a uno dei migliori studi di progettazione, ad uno studio che aveva a disposizione moltissimi collaboratori, ognuno con un obbiettivo ed incarico preciso, molti moltissimi collaboratori, alcuni sempre presenti fino a tarda ora.
Addirittura quel terribile 19 marzo quando per entrare in consiglio bisognava dichiarare se si era favorevoli o contrari, dove qual'cuno è stato addirittura perquisito, i posti occupati da Parenti, ospiti, consulenti e collaboratori non bastavano.
Con la sala degli ospiti gremita da fino allo stremo dal tipico dialetto bergamasco, furono costretti a riservargli degli spazi anche negli spalti riservati al pubblico, fra l'altro gia gremiti ancor prima dell'apertura da dipendenti pubblici e subito dopo dal predominante dialetto bergamasco di muratori ed ultras, forse convinti di assistere ad una partita,
I vigili a noi pochi intimi locali che eravamo riusciti ad entrare ci convogliarono in settori diversi, decisi in base alla domanda fatidica COME LA PENSI?
Ma Questa è storia e la mia memoria come quella di altre migliaia di oppositori è piena , quello che mi entusiasma è la grande capacità del Dott. Percassi nello scegliere sulla carta i migliori collaboratori sul mercato, ma più di altro mi entusiasma la dedizione dell'Ingegner Molina e dei suoi "collaboratori", che non si sono chiusi in un ufficio a lavorare sul tecnigrafo, ma hanno seguito il compito assegnatogli e il progetto creato come se fosse loro
Questa si che è dedizione al lavoro, è cosi che pur rimanendo sconosciuti si diventa grandi
Procopio Gregorio Andrea
"L'Idroscalo Center? Soltanto business"
Percassi difende il progetto
Il costruttore prende le distanze dai professionisti coinvolti nell’inchiesta ex Falck: "Non so nemmeno che faccia abbia Molina"
Informazioni dunque non dirette ma passate di bocca in bocca e infine riportate nei verbali dei pm di Monza, titolari della nuova tangentopoli che sembra dilagare, Walter Mapelli e Franca Macchia. Ma è tutto da riscontrare. Intanto Percassi non ci sta e prende le distanze dagli attori della vicenda. «Molina? Un collaboratore come tanti altri. Ha un’impresa a sua volta, e come spesso accade nel nostro ambiente, ha lavorato con noi per un periodo. Si è occupato della progettazione dell’Idroscalo Center». Per non parlare di Sarno, «di cui non ho mai avuto il piacere di fare la conoscenza», precisa Percassi.
Il magnate del mattone parla con entusiasmo del suo progetto a Segrate. «Porterà 5mila posti di lavoro sul territorio e la viabilità speciale, cioè le opere di raccordo della Brebemi, che finanziamo direttamente». Costo del giochetto: 85 milioni di euro, a fronte di un affare complessivo che vale un miliardo fra centro commerciale e quello che si porterà dietro. Un polo della moda di alto livello, meglio del lusso, con alcune delle griffe più importanti del «Made in Italy». Cinquecento negozi , una o più multisala - l’ipotesi progettuale è ancora in lavorazione - un albergo a cinque stelle, un centro dedicato alla famiglia e una cosiddetta struttura di edutainment (educazione legata al divertimento).
Il tutto su una superficie di 280mila metri quadri (lo shopping center sarà di 170mila metri), più 460mila di parcheggi sulla vecchia area daziaria, abbandonata da anni. «La recupereremo con un intervento dalle caratteristiche architettoniche di assoluta qualità ed eccellenza, realizzato con le più avanzate tecnologie di sviluppo sostenibile», precisa Percassi. L’iter urbanistico sotto la lente di ingrandimento della Procura brianzola è cominciato nel 2002 e si è concluso nel 2009 con la firma di un Accordo di Programma che ha coinvolto Regione, Provincia e Comune e altri enti.
«Fra le ricadute - aggiunge l’imprenditore bergamasco - oltre al recupero di un’area dismessa di 600mila metri (che Percassi ha acquistato dal demanio per 110 milioni), vale la pena di ricordare quella occupazionale: 5mila nuovi posti e altrettanti operai al lavoro per la costruzione». I lavori cominceranno nel 2012 e si concluderanno in tempo per Expo.
di Barbara Calderola
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PIOLTELLO TANGENTI PER LA BONIFIA SISAS
TERRITORIO E SOCIETA: PIOLTELLO TANGENTI PER LA BONIFIA SISAS:
UNA STORIA INFINITA FATTA DI TROPPI ERRORI E ENORMI DUBBI
maxi mazzetta per la bonifica truccata...
UNA STORIA INFINITA FATTA DI TROPPI ERRORI E ENORMI DUBBI
maxi mazzetta per la bonifica truccata...
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mercoledì 7 settembre 2011
PURO REVISIONISMO STORICO O SI SALVI CHI PUO'?
IL PD SEGRASTESE ALLORA NON SI CONFRONTO E NON RISPOSE
QUELLO DEL NUOVO VENTO CHIARIRA'?
Leggiamo con estremo interesse le dichiarazioni e la ricostruzione storica dei fatti e degli eventi di Schieppati, una ricostruzione sommaria e certo da noi assolutamente non condivisibile. ma vi è una novità nelle sue dichiarazioni a cui stentiamo a credere, quando afferma che il Pd segratese (quello Attuale), sostiene ancora come allora, la costruzione cosi com'è del centro commerciale.
La Costruzione con tutti quei miglioramenti infrastrutturali e funzionali cosi ben esposti nel PGT segratese in fase di approvazione, nelle richieste espresse dal costruttore Percassi prima delle elezioni e rinviate nelle scelte al dopo dal Sindaco Alessandrini, nel Masterplan (MASTERPLAN- PGT Percassi ringrazia) ) fatto dall'università su richiesta di organismi pubblici e privati, a cui il pgt sembra integralmente ispirato.
Siamo daccordo ,sarà la storia e la magistratura a stabilire come dice Sachieppati, se qualcuno a "sbagliato" scelte politiche e strategiche e non, ma certo non è corretta l'affermazione che il Pd segratese fosse allineato e coeso nella scelta di sostenere il famigerato "mostro", che tutto fu frutto di un accordo sottoscritto fra il Pdl locale e il Pd, anche perchè quell'accordo non fu mai reso pubblico e molti del direttivo del Pd non lo condivisero o addirittura non lo videro mai.
Certo non è neanche condivisibile l'ipotesi prospettata, che il centro commerciasle fosse il frutto esclusivo di un accordo e della politica segratese, era estremamente evidente che molto più in alto erano i veri artefici del progetto e non necessariamente ed escusivamente interni al PD anzi.
A Segrate in particolare il ruolo del Pd, per quanto importante e fondamentale all'approvazione, fu estremamente da comprimario ed al servizio dei fautori dell'obbiettivo, non certo la forza trainante per il raggiungimento dell'obbiettivo stesso, non dimentichiamo che il Pd era all'opposizione e le scelte sul territorio, i progetti le decisioni e gli indirizzi li dettava e suggeriva la maggiornaza PDL, anche qui solo una parte di essa, gli altri erano o sembravano solo i comprimari alzatori di ditino a comando.
A differenza del PDL segratese, che ebbe un ruolo di primo ordine sia nelle scelte, sia nell'indirizzo e nell'iter , a tutti noi sembro che a Segrate il PD (almeno una sua parte), fu solo lo zerbino, esecutore di interessi e scelte decise altrove ( nel PDL), che tante lacerazioni, rotture e sconfitte fu costretto ad accettare e mettere in preventivo, pur di arrivare all'approvazione del progetto.
Ma tutta questa dietrologia e ricostruzione storica è solo frutto di impressioni, visioni e storie vissute diversamente che si contrapposero aspramente come la nostra e quella di schieppati , ad accertare la verità dei fatti e a scrivere la storia ci penserà il tempo o speriamo di no, la maggistratura.
Quello che ci contrappose asparamente a Schieppati e sopratutto all'Amministrazione, oltre che il percorso e i fatti a volte "gravi" intercorsi, fù la scelta, quella scelta che giusatamente Schieppati rivendica essendo stato il comprimario e "servo"dell'Amministrazione nel portarla avanti
Quella scelta che ancora lui, a nome del PD segratese, dice di sostenere ed approvare oggi in toto, ovvero cosi com'è nel PGT.
Neanche noi vogliamo tornare al passato, essendo stati fra i più grandi critici e fustigatori delle scelte di quella parte del PD e dell'Amministrazione, saremmo certamente faziosi al pari di come riteniamo la ricostruzione di Sacieppati, Faziosa.
La domanda che ci poniamo e che poniamo al gruppo dirigente del pd segratese attuale è, se veramente sostengono la costruzione del centro commerciale e opere " correlate", cosi come ben espressi nel pgt in fase di approvazione, che a nostro avviso e come ben spiegato nel masterplan, attorno al centro commerciasle e con esso al centro e stato costruito e si sta approvando.
Attendiamo cradita e cortese risposta
Procopio Gregorio AndreaDal Giorno Martesana SCHIETTATI -nessun_inciucio
"Nessun inciucio Pd fece il bene della città" L'ingresso in Giunta a Segrate nel 2008
Il Pd Augusto Schieppati: "Grazie a noi approvate tante opere. Non solo il megastore e non ho mai avuto la sensazione che intorno all'iter urbanistico girassero bustarelle"
Ma anche su questo c’è da chiarire. «Inizialmente - aggiunge Schieppati - doveva sorgere a San Felice, e noi ci opponevamo a questa soluzione. Il Pd presentò un ordine del giorno, in cui si chiedeva di situarlo nell’area dell’ex Dogana (come poi è avvenuto ndr), la viabilità speciale (opere di raccordo con la Brebemi per cui il pubblioc non avrebbe più avuto i soldi ndr) e il declassamento della Cassanese a strada urbana nei tratti in cui entra in città». Su questi paletti si creò «una maggioranza trasversale», ricorda l’ex segretario. E da qui quello che viene chiamato incucio sospetto dalla Procura di Monza che indaga su un presunto giro di tangenti nell’hinterland fra Sesto e Segrate. «Rispettiamo profondamente il lavoro dei magistrati - ancora Schieppati -, non ho mai avuto sentore di bustarelle che girassero attorno a questo progetto. Se poi ci sono stati comportamenti personali sbagliati, vedremo. Ma per saperlo dobbiamo aspettare l’esito delle indagini. Il sindaco non è indagato, né altri. Personalmente sono garantista. L’interesse pubblico legato all’Idroscalo Center è evidentissimo».
Diverso il discorso sull’altro filone che ha portato Segrate all’attenzione degli inquirenti: Piero Di Caterina, grande accusatore di Filippo Penati, ha dichiarato di aver pagato tangenti ad Alessandrini. Il sindaco ha annunciato querela e bollato il tutto come «una vendetta postuma» per avere perso la gestione dei bus. La Caronte, società di Di Caterina, dopo una gara d’appalto ha dovuto cedere ad Atm. «C’è stata una gara, credo che Alessandrini sia pronto a consegnare il faldone della vicenda», conclude Schieppati.
di Barbara Calderola
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martedì 6 settembre 2011
INDIGNATEVI
INDIGNARSI E NON DIMENTICARE
ANCHE SE ORMAI INDIGNARSI E NON FARE NON BASTA PIU'
A CHE SERVE AVERE LE MANI PULITE
SE SI TENGONO IN TASCA
SEGRATE, CHIARIMENTI O DIMISSIONI DEL SINDACO
SVEGLIARSI....MEGLIO TARDI CHE MAI
Iper e autobus, l'ultimatum della Lega
Nel segno dell'affaire Segrate
L'esponente del Carroccio Rondini sulle presunte mazzette: "O Alessandrini ci spiega tutto o noi diamo le dimissioni"
«Alessandrini spieghi alla città cosa sta succedendo e faccia lo stesso con gli alleati, cioè con noi», tuona. E se le spiegazioni non saranno convincenti, «lasciamo l’amministrazione dalla sera alla mattina, su due piedi. Anche se - aggiunge il segretario - in quell’ipotesi il primo cittadino farebbe meglio a rimettere il mandato aprendo la strada al commissariamento del Comune». Al di là dei salamelecchi di facciata, che a Segrate la maggioranza sia già entrata in fibrillazione, è evidente. Le rivelazioni di Piero Di Caterina, il grande accusatore di Filippo Penati che dice di aver pagato mazzette ad Alessandrini, non hanno lasciato indifferenti nessuno.
«La responsabilità penale è una cosa - chiarisce Rondini - e finché l’inchiesta non sarà chiusa per noi il sindaco (non indagato, ndr) è pulitissimo, ma quella politica è tutta un’altra storia». Tanto più che al di là delle presunte bustarelle - un’ipotesi che Alessandrini ha respinto con forza da subito bollandole come una vendetta postuma di Di Caterina che si è visto sfilare da Atm le linee di trasporto pubblico locale dopo una gara nel 2006 - la Lega punta dritta sull’Idroscalo Center. Parliamo del centro commerciale del Gruppo Percassi finito sotto la lente di ingrandimento dei magistrati di Monza che indagano sulle presunte tangenti delle aree ex Falck di Sesto e che in quest’ambito hanno messo sotto inchiesta per corruzione Michele Molina (tirato in ballo sempre da Di Caterina), consulente del centro commerciale.
Secondo l’imprenditore, l’ingegnere avrebbe avuto «rapporti economici opachi e anomali con Renato Sarno (consulente di Serravalle vicino a Penati)». Ed è proprio sull’iter di approvazione che nel 2008 la maggioranza di Segrate si era spaccata - «La Lega è sempre stata contraria all’insediamento e lo è ancora», precisa il vicesindaco del Carroccio Mario Grioni - e i lumbard se ne erano andati dalla giunta, sostituiti dal sindaco con un assessore tecnico del Pd (Bruno Rindone). Un’operazione benedetta allora da «Penati e Guido Podestà», i vertici politici dei due schieramenti, all’epoca dei fatti, ha spiegato lo stesso Alessandrini in queste ore. Il mal di pancia è rimasto e l’inchiesta di Monza ha riaperto le vecchie ferite.
«Per stare in maggioranza avevamo posto due condizioni - ricorda Rondini - che il sindaco rispettasse il programma elettorale in cui era nero su bianco il referendum sul famoso centro commerciale, mai fatto, manco adesso, e che si impedisse l’ingresso del Pd in giunta. Cosa che puntualmente avvenne. Uscimmo e siamo pronti a rifarlo, se non ci spiegano cosa sta succedendo». La gestione della Lega sul territorio a proposito di mazzette? «Trasparente e militare, direi. Ne abbiamo dato prova a Cassano recentemente. Per noi Marco Paoletti (consigliere provinciale ed ex assessore al Bilancio della giunta Sala), indagato per corruzione, non rappresenta più la Lega. É stato sospeso in attesa che chiarisca la sua posizione», sottolinea il segretario. Sulle bustarelle Rondini chiude con una proposta choc: «Ai politici che ricevono mazzette, i magistrati dovrebbero contestare il reato di associazione a delinquere, i tangentisti vanno trattati come mafiosi».
di Barbara Calderola
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lunedì 5 settembre 2011
PER NON DIMENTICARE ALLE PROSSIME ELEZIONI
ARRIVANO LE ELEZIONI. OGNI PARTITO E' IMPEGNATO A FAR PROMESSE A PRENDERE IMPEGNI

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COSTRETTI AD UN ALTRA PROMESSA
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I VIGILI SPINGONO
-FAREMO QUESTO!- QUELLO NON LO FAREMO-
-VI PROMETTIAMO CHE-CI IMPEGNAMO A -
LE STESSE COSE DETTE
PRIMA DELLE PASSATE ELEZIONI
ORA PROMETTONO: DI FARE LA BREBEMI IN GALLERIA DI SALVARE IL GOLFO AGRICOLO E LASCIARLO A VERDE MANTERRANNO? DOPO AVER OTTENUTO IL NOSTRO VOTO, QUESTO E' QUELLO CHE E' SUCCESSO CINQUE ANNI FA'.
RICORDIAMOCELO!!!
PER NON DIMENTICARE
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LE ULTIME PAROLE FAMOSE
LE ULTIME PAROLE FAMOSE
NULLA E' DECISO
LASCEREMO DECIDERE AI CITTADINI
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COSTRETTI AD UN ALTRA PROMESSA
AD UN IMPEGNO SOLENNE
FAREMO IL REFERENDUM
LASCEREMO DECIDERE AI CITTADINI
E' GIUNTO IL GIORNO
di parole ne abbiamo sentite tante
e il referendum ancora non si vede
TROVIAMOCI DA ME
ed andiamo tutti insieme a vedere
se rispettano quanto giurato solennemente
.scritto per chiederci il voto nel 2005
.ripetuto in consiglio comunale
.nelle assemblee publiche
.dichiarato su tutti i giornali
foto copyright © riproduzione riservata E' GIUNTA L'ORA
MA C'E' QUALCOSA CHE NON VA
ECCO COSA NON VA'
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SIAMO SOLO IN CINQUE, TRA GLI SPALTI,
SIAMO SOLO IN CINQUE, TRA GLI SPALTI,
CHE NON ARRIVANO DA BERGAMO
TELEFONO GIU PER CHIEDERE COME MAI NON ENTRANO
SU ABBIAMO PAURA!!
VI E' TENSIONE, I VIGILI CI CHIEDONO COME LA PENSIAMO
QUALCUNO VIENE PERQUISITO
GLI SKINHEADS CI GUARDANO MALE
RITELEFONO CHIEDENDO DI VENIR SU
NON CI FANNO ENTRARE LA SALA E' PIENA!!
SI MA E PIENA DI BERGAMASCHI
GLI SKINHEADS SONO APPENA ENTRATI PERCHE VOI NO!!
SI SPARGE LA VOCE
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I VIGILI SPINGONO
NON FANNO ENTRARE I CITTADINI DI SEGRATE
SI RISCHIA LA RISSA
E LORO,
VENUTI APPOSTA DA BERGAMO
COMODI COMODI
A GUADAGNARE IL GETTONE DI PRESENZA
IL 28-29 MARZO QUANDO ANDRAI A VOTARE
NON DIMENTICARLO NEANCHE TU
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2009/03/19 megasupercentrocommerciale segrate
BUON GIORNO REGIONE DAVANTI AL MIO NEGOZIO
sabato 3 settembre 2011
IL CENTRO COMMERCIALE E DI PUBBLICA UTILITA'?
Questo è un articolo pubblicato sul nostro blog il 3 ottobre 2009
adesso vi è un ricorso al TAR e i nostri dubbi non hanno ancora avuto risposta
IL CENTRO COMMERCIALE
E’ DI PUBLICA UTILITA’
ANCORA NON C’E’ E GIA’ CI COSTA
Che fine ha fatto il centro commerciale, approvato con tanta fretta e molta imposizione a marzo?
Secondo quanto dichiarato dal Sindaco in Consiglio Comunale, il ritardo è dovuto a verifiche e aggiustamenti necessari a un progetto cosi complesso.
Quali verifiche? Quali aggiustamenti? Un progetto che è stato vagliato e approvato, fin nei minimi particolari, in decine di conferenze di servizi, in altrettante sedute di commissione sia Regionali sia Provinciali e addirittura Comunali.
Un'altra dichiarazione del Sindaco, in merito al progetto, ci ha lasciato l’amaro in bocca e molta rabbia.
Tempo fa, avevamo portato all’attenzione di tutti, un pericolo presente all’interno dell’accordo di programma Firmato da quest’Amministrazione.
Segnalavamo che i calcoli economici, per la costruzione del primo lotto della viabilità, erano molto datati e quindi sicuramente destinati, a essere maggiori, chiedevamo quindi di prestare molta attenzione a questo pericolo, rifacendo e attuando la necessità economica a carico del costruttore per il completamento della viabilità speciale.
Segnalavamo che, se gli 85 milioni di euro a carico del costruttore non fossero bastati, la differenza sarebbe dovuto essere sborsata dagli enti pubblici sottoscrittori dell’accordo, come ben specificato nell’accordo stesso.
Ora con estrema disinvoltura, soprassedendo al fatto che era stato da noi, ampiamente messo in allerta, il Sindaco dichiara in Consiglio Comunale, che ancora prima che i lavori comincino i costi sono già lievitati da ottantacinque milioni a 125 milioni di euro.
Ancor non c’è, ancora devono iniziare i lavori, e già costa alla collettività un esborso superiore di ben 40 milioni di euro, chissà a quanto arriverà a fini lavori?
Questo non ci sorprende, lo sapevamo e lo avevamo annunciato, ci fa solo rabbia.
Una rabbia dovuta alla superficialità, con cui chi è adibito a curare gli interessi dei cittadini, risponde, ne tiene conto.
All’interno del titolo vi è una domanda, una curiosità, che vorremmo ci fosse tolta in modo chiaro profondo e giuridicamente motivata.
Il Centro Commerciale può definirsi di pubblica utilità.
Una domanda apparentemente incomprensibile, se no si conosce la storia del terreno dove andrà costruito il Centro Commerciale, definito da qualche tempo area ex Dogana.
Per la costruzione di quell’opera chiamata dogana, mai compiuta costata milioni di soldi pubblici, furono espropriati ai legittimi proprietari i terreni necessari proprio per UTILITA’ PUBBLICA.
Allora anche il centro commerciale che nascerà su quegli stessi terreni e da definirsi tale, un’opera pubblica!
Per forza, altrimenti bisognerebbe pensare che tutte le conferenze di servizi, gli accordi di programma, sarebbero da definirsi nulli e completamente da rifare.
Invalidati da un vizio di forma di sostanza iniziale.
Noi non siamo certo i più deputati a dirimere questi dubbi e queste curiosità, quindi ci piacerebbe rigirare la domanda, non certo a chi ha ampiamente dimostrato una sconcertante superficialità a curare l’interesse pubblico.
Credo che siano solo tre, le persone in grado e che gli compete per il ruolo che svolgono dirimere ogni dubbio e perplessità.
Il Direttore Generale Avvocato Aldini, Il Segretario Generale Dott. Criscuolo, e il Difensore Civico Comunale L’avvocato Vaccarella.
E a loro quindi, ringraziandoli anticipatamente, rigiriamo le domande e da loro che aspettiamo con fiducia una risposta chiara e irreprensibile.
Procopio Gregorio Andrea
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LA DOGANA E IL SUO ESPROPRIO
OGGI COMINCIAMO A RIPUBBLICARE NOSTRI ARTICOLI E LETTERE AI GIORNALI SUL MOSTRO, IL CENTRO COMMERCIALE DI PERCASSI
Potremmo iniziare da molto piu lontano, da quando nessono ancora ne parlava ed io come rappresentante dei commercianti ed alcuni miei colleghi ci chiedavamo manifestando in comune se fossero state promesse licenze
Cominciamo da un articolo del 5 luglio 2010 dove insieme ad alri prcedenti ci chiedavamo se il Mostro fosse di pubblica utilità
LA BUFALA DOGANA E' DI PUBBLICA UTILITA'?
Potremmo iniziare da molto piu lontano, da quando nessono ancora ne parlava ed io come rappresentante dei commercianti ed alcuni miei colleghi ci chiedavamo manifestando in comune se fossero state promesse licenze
Cominciamo da un articolo del 5 luglio 2010 dove insieme ad alri prcedenti ci chiedavamo se il Mostro fosse di pubblica utilità
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