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giovedì 21 ottobre 2010

1.7 MILIONI da PAGARE

Un milione e settecenomila euro, il Comune dovrà dare alle generali Quest'ultime vantavano dal Comune un credito di 1,5 milioni, stufe di aspettare si sono attivati per recuperare il dovuto. Ora alla somma iniziale si son aggiunti gli oneri, per la bellezza di duecentomila euro Altri duecentomila che peseranno su un bilacio già in difficoltà, che graveranno irrimediabilmente sui servizi offerti ai cittadini ed alla città. Si parla tanto di lodi, immunità, ma quando si inizierà a parlare di responsabilità?

lunedì 18 ottobre 2010

L'opposizione, tutta, risponde a Zanoli

Publico di seguito, il comunicato stampa di tutte le forze politiche che sono collocate all'opposizione in Consiglio Comunale. Sul PGT, ho gia espresso più volte la mia contrarietà per come viene gestito, sopratutto per quanto prospettato per il futuro di Segrate. Anche sulle evidenti difficoltà interne e di coalizione, di ambi i partiti di governo, ho gia espresso il mio pensiero. Condivido ogni parola del comunicato, tutto ciò fa aumentare la mia fiducia e la mia speranza che ogni Consiliere, di sinistra di centro o di destra che sia, faccia sentire la sua voce. Sono certo che molti Consiglieri di maggiorana, in cuor loro, non approvino ne il percorso ne le scelte prospettate, credo che tutti rivorremmo che si riporti Fra la gente e all'interno del consiglio comunale, la discussione e la condivisione delle scelte sul futuro di Segrate. Comunicato Stampa delle Forze d’Opposizione a Segrate Abbiamo letto l'intervista dell'Assessore Angelo Zanoli sull'ultimo numero del Folio di Segrate (n. 32 del 19 ottobre 2010) e ci pare opportuno fare alcune considerazioni e precisazioni. Riteniamo che alcune dichiarazioni dell'Assessore sulle attività dei partiti e dei gruppi di minoranza in Consiglio comunale siano risibili e inconsistenti. Non v'è dubbio infatti che, superate le elezioni, il Partito Democratico, l'Italia dei Valori, Segrate Nostra, Aria Nuova - Segrate Domani e l'UDC abbiano intrapreso un cammino per ritrovare vera coesione attorno ad un programma di lavoro comune, con particolare riferimento al PGT. In questa attività l'apporto di tutti i gruppi è stato propositivo, leale e cristallino, contribuendo a porre le basi per superare vecchie divisioni. Dubbi riguardo a futuri comportamenti del gruppo consiliare del PD sono solo segno di scarsa informazione e malevola volontà. Consigliamo all’Assessore, viceversa, di occuparsi delle profonde lacerazioni nella Giunta di cui è autorevole membro. Al momento giusto, sulle tematiche della salvaguardia del territorio tutta l'opposizione saprà essere unita contro chi vuole trasformare Segrate in una città brutta, senza verde e senz'anima. Così come sta facendo ora nella raccolta delle firme cui moltissimi cittadini segratesi stanno aderendo. Partito Democratico Italia dei Valori Segrate Nostra Aria Nuova - Segrate Domani Unione di Centro

sabato 16 ottobre 2010

BLOCCO DEL TRAFFICO? E SENZA LA BREBEMI !!

ANCORA DEVE INIZIARE IL PERIODO CRITICO, E GIA' LA CENTALINA POSTA DAVANTI A SAN FELICE, SEGNALA IL SUPERAMENTO DEI LIMITI IMPOSTI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DI CITTADINI. Dal 15 ottobre, nell'area critica di cui Segrate è parte integrante, è vietata la circolazione dal lunedi al venerdi (7'30-19) delle: AUTO BENZINA euro 0 DISEL euro 0-1-2 CICLOMOTORI euro 0 AUTUBUS DI LINEA euro 0-1-2 Tutto ciò, senza che sia ancora operativa la brebemi, con il suo apporto di enorme traffico e conseguente inquinamento. Cosa faremo quel giorno? bloccheremo il traffico per tutto l'anno? Allora a cosa serve fare la brebemi?
Non sarebbe stato più utile e lugimirante, investire tutte quelle ingenti risorse, nello sviluppo di un trasporto pubblico su ferro, non distruggendo cosi un intero territorio.

giovedì 14 ottobre 2010

PDL-LEGA ecco perchè stanno insieme

PURA SPARTIZIONE
Ho letto con preoccupazione le dure parole dell'Assessore Zanoli e del capogruppo PDL Gervasoni, sul loro alleato di governo, la lega.
Non è confortante sapere che PDL e LEGA, sono due entità all'antitesi, fatti di culture diverse e di modi e capacità diverse di far politica e amministrazione.
Zanoli accusa la LEGA di essere capace solo a cercar consensi, incapace nell'assumer decisioni o proporre soluzioni, insomma di far solo propaganda.
Questo fa sorgere in me, una domanda spontanea, ma allora cosa li accomuna, cosa li tiene in giunta insieme.
La risposta è facile, la si può leggere sul sito ufficiale e sulle dichiarazioni stampa del capogruppo PDL.
E' l'occupazione e la gestione del potere che li tiene insieme.
Come può la LEGA, accettare altrimenti, di essere accusata di incapacità amministrativa, di pensare al proprio tornaconto, di essere interessata solo all'occupazione di posti chiave, insomma DEL POTERE.
D'altronde Gervasoni è stato chiarissimo, inequivocabile, alla LEGA INTERESSA SOLO QUELLO, IL POTERE.
Allora, la risposta alla mia domanda è facile (cosa li tiene insieme?), è arrivata a mezzo stampa e sul sito ufficiale per stessa ammissione di Gervasoni e Zanoli.
Quello che li tiene insieme nonostante sono all'antitesi è proprio il potere, la gestione del consenso, degli affari, dei "piccioli", non certo il bene di Segrate e dei suoi cittadini.
Ed allora un plauso alla sincerità di Zanoli e Gervasoni, perchè se la lega è ancora li, non ha risposto con atteggiamenti conseguenti ( rottura dell'alleanza), è proprio questo che li tiene insieme e li accomuna, LA SPARTIZIONE DEL POTERE.
Procopio Gregorio Andrea

lunedì 11 ottobre 2010

L'acqua

“Hai mai pensato a quanta strada deve fare l’acqua prima di arrivare nel tuo bicchiere? Per salvaguardare l’ambiente si può bere l’acqua del rubinetto, una volta verificata la sua qualità, oppure un’acqua minerale proveniente da fonti vicine al tuo territorio. Per l’imbottigliamento e il trasporto su gomma di 100 litri di acqua per 100 km, si producono emissioni almeno pari a 10 kg di anidride carbonica.”
Questo testo non è l’ennesimo appello ambientalista di un qualche gruppo di acquisto solidale o di un comitato a favore dell’acqua pubblica: è la pubblicità su cui la Coop sta investendo ingenti risorse economiche acquistando intere pagine di quotidiani a tiratura nazionale, per lanciare un messaggio, almeno in parte, di buonsenso.
Il fatto che non sia più solo un movimento capillare, diffuso e vincente, ma dal basso e fino a poco tempo fa isolato da partiti e istituzioni, a parlare di acqua pubblica anche attraverso la promozione dell’acqua del sindaco è una gran buona notizia.
Anche al di là delle reali motivazioni che spingano un colosso nazionale come Coop a non far più finta di nulla rispetto ad una sensibilità che ha prodotto, tra le tantissime vertenze e vittorie locali, quella specie di miracolo manifestatosi poche settimane fa nella raccolta di un milione e mezzo di firme per i referendum a favore della ripubblicizzazione dell’acqua.
Alla pubblicità del marchio COOP ha dovuto rispondere, in fretta e con altrettanta forza, Mineracqua, la Federazione italiana dei produttori di acque minerali e naturali, che si sentono ovviamente minacciati da un’operazione di marketing che, nei fatti, potrebbe anche far crollare vendite e profitti nel secondo Paese al mondo per consumo di acqua in bottiglia (plastica e vetro). Nella pubblicità comparata si affossa la credibilità dell’acqua del rubinetto elogiando le magnifiche sorti e progessive delle minerali, trasportando su carta quel grande incantesimo mediatico che sono diventati ormai da molti anni gli spot in tv, vedere per credere.
“L’acqua minerale è imbottigliata all’origine in contenitori sigillati, sicuri e riciclabili. Raggiunge casa vostra con la purezza e il gusto originali”, mentre “l’acqua del rubinetto è trasportata per molti chilometri in tubature. Nessun filtro in commercio potrà mai trasformarla in acqua minerale”. L’acqua minerale, per il cui prelievo gran parte delle maggiori etichette italiane pagano concessioni ridicole alle Regioni, viaggia su Tir per centinaiai e migliaia di chilometri, alla faccia della sostenibilità ambientale e dei controlli…
Ciò detto, migliaia di fontane pubbliche con l’acqua del sindaco naturale e frizzante; centinaia di mense che in tutta Italia hanno scelto di mettere al bando l’acqua in bottiglia a favore dell’acqua pubblica servita in caraffe riutilizzabili; decine di gruppi e singoli cittadini che si sono liberati dalla dipendenza dell’acqua in Pet, ci parlano di una formidabile verità: quelle che fino a qualche anno fa sembravano stili di vita inconfutabili e battaglie sistematicamente perse, sono adesso percorsi condivisi da sempre più persone, istituzioni, realtà.
A Coop un piccolo suggerimento e una proposta concreta: insista nell’utilizzare la pubblicità per informare, e traduca una presa di posizione importante in atto conseguente: che bello sarebbe entrare in uno dei vostri supermercati e scoprire che finalmente non ci sono più bottiglie di plastica accatastate in enormi bancali provenienti da chissà dove. Questo sì che sarebbe un gran bel salto di qualità!
Per maggiori informazioni sulla campagna referendaria clicca qui
per gentil conessione i.x.r.

venerdì 24 settembre 2010

E SUL PGT, LA LEGA CI DA' RAGIONE

E SUL PGT, LA LEGA CI DA RAGIONE Finalmente la risposta è arrivata, e si avvicina molto a quella che tutti noi ci saremmo aspettati ed auspicavamo. Dopo i nostri “rimproveri”, fatti con gli articoli ( http://segratefelice.splinder.com/post/23014759/lega-ha-una-scelta-serva-o-comprimaria ) e (http://segratedomani.blogspot.com/2010/06/pgt-tra-promesse-e-tradimenti.html ), eravamo tutti in attesa di capire se la lega, si fosse appiattita sulle posizioni cementificatrici della PDL o le nostre “ provocazioni ”, avrebbero risvegliato in loro la voglia di rispettare e tenere fede a quanto scritto e propagandato. Se avrebbero tenuto fede, a quanto discusso in un incontro avuto con noi, in fase di costruzione dei rispettivi programmi elettorali. Incontro, dove avevamo riscontrato notevoli convergenze sulla visione futura della città e su tematiche territoriali ed ambientali. La missiva inviata al Sindaco dalla lega, molto precisa, dettagliata e particolareggiata, vengono messi dei paletti precisi ed inrinunciabili, su come la lega immagina lo sviluppo futuro di Segrate. Il percorso di condivisione e partecipazione per la costruzione del PGT, che deve essere il più ampio e partecipato possibile. Una visione del PGT e del futuro di Segrate, che presenta notevoli spunti degni di approfondimento, ed alcuni obbiettivi condivisibili, che noi perseguiamo ed avevamo messo in evidenza nel nostro programma elettorale. Si apre quindi la possibilità, per un confronto aperto, costruttivo ed approfondito, mirato all’approvazione di un PGT serio, che possa avere la più ampia condivisione di tutte quelle forze politiche che anno una visione del futuro di Segrate, più a misura d’uomo, sostenibile, che vada verso il recupero di quelle storture e nefandezze, perpetrate dalla “coppia” Alessandrini-Zanoli. La missiva dellaAggiungi video Lega, risulta essere anche la più ampia, particolareggiata e profonda stroncatura del metodo e del merito perseguiti e dell’intero PGT sognato, desiderato e presentato alla cittadinanza dalla stessa maggioranza di cui la Lega è parte integrante. Risulta quindi evidente, che quel PGT non è più condiviso dalla stessa maggioranza, che come noi auspicavamo e chidevamo, nelle nostre lettere menzionate, và ritirato e riscritto completamente. Solo questo, può essere il passo successivo e la diretta conseguenza di quanto la Lega ha scritto. Sempre che che la Lega,non voglia rimangiarsi quanto messo nero su bianco, per il bene superiore dei potentissimi e soliti interessi privati. Procopio Gregorio Andrea

LA POLITICA NON E' NE FEMMINISTA NE MASCHILISTA MA SOLO IDEE E CAPACITA'

LA POLITICA NON E' NE FEMIISTA NE MASCHILISTA MA SOLO IDEE E CAPACITA' Ho letto con stupore la proposta delle nove donne “ attiviste” di Segrate Nostra e la loro chiamata alle armi, all’unione ed alla solidarietà delle donne, attive nella politica segratese (http://ediesse.net/leggiArticolo.php?id=1956&cat=1&anno=2010). Con stupore, perché ho sempre visto e sentito solo la voce di Paolo Micheli e cominciavo ad avere il dubbio che si trattasse o fosse diventata una lista ad personam, fondamentalmente maschilista. Con piacere constato che non è così, che finalmente si possono creare i presupposti, per un confronto, un dialogo ed un incontro con le tante attiviste e responsabili della nostra Lista Civica (Segrate Domani-Aria Nuova), dove le donne sono in maggioranza e “ per nostra fortuna” la fanno da padrona. Non voglio approfondire qui la tematica, sarebbe lunghissimo, preferirei farlo in un incontro organizzato e con la presenza dalle attiviste di tutti i partiti, sulle pari opportunità, sulla condizione femminile in politica e nella comunità segratese. Non approfondisco, perché se fossi donna quella mozione non la firmerei, non penso che la presenza debba essere imposta e vincolata per legge o regolamento, ma per capacità, impegno ed autorevolezza conquistata sul campo, imponendosi per le idee la costanza e la forza della personalità politica. Aspettando di partecipare ad un incontro, mi fa piacere la loro chiamata all’impegno, all’unione ed alla solidarietà di corpo (mentalità tipicamente maschilista) delle nove attiviste. Mi fa piacere il loro risveglio, quello che mi lascia perplesso e il dubbio di dove fossero fino ad ieri ma soprattutto dove erano quando si cercava per le elezioni di far fronte comune. Quando a dividere Segrate Nostra dalla lista Civica Paola Monti Sindaco non era la visione politica comune, su tutti i temi fondamentali come ambiente, territorio, salute e famiglia. Quando a dividerci era la pregiudiziale di Segrate Nostra, alla candidatura di una donna, come candidata a Sindaco Quando a dividerci era la vostra concezione narcisista ed individualista e non tematiche politiche, frutto di un personalismo esasperato a scapito di un ideea, di un progetto e di una strategia comune. Quando avete anteposto l’individualismo e la visibilità personale alla candidatura comune di una donna a Sindaco Dove eravate? Dove era la vostra tenacia politica e quella solidarietà che adesso ha il sentore solo di ricerca di nuova visibilità, un modo di far politica tipicamente maschile e maschilista. Procopio Gregorio Andrea

sabato 11 settembre 2010

CARO SINDACO IO STO CON LEI

CARO SINDACO IO STO CON LEI Leggendo le dichiarazioni del portavoce PDL Gervasoni, non si può che essere estremamente preoccupati. Preoccupati che la politica rivolta all’accoglienza e all’integrazione dell’Amministrazione rischi un brutto e pericoloso cambio di rotta, di assumere la strada,i contorni ed i connotati del più pericoloso razzismo e della xenofobia. Nel passato, ho più volte espresso il mio plauso alla politica, all’atteggiamento ed alle scelte prese dal Sindaco su una materia cosi delicata. Per la sua immancabile presenza, a sostegno di tutte quelle iniziative rivolte ad una pacifica convivenza ed una reale integrazione. Scelte come quella di ospitare provvisoriamente nella zona Marconi i Rom, di attivarsi fattivamente alla ricerca di una degna soluzione. Nel contribuire a costruire, per alcune famiglie Rom, un concreto percorso di reale integrazione che sta dando grandi risultati, che potrebbe diventare un esempio da ripercorrere e da esportare. La sua partecipazione ad eventi organizzati dalla comunità Islamica, la sua disponibilità nei confronti delle istanze e delle necessità che questi nostri concittadini le sottoponevano. Un plauso lo feci quando diede un chiaro indirizzo politico All’amministrazione aderendo e sponsorizzando con altri tre comuni, il progetto Fonema. CARO Sindaco, ci siamo trovati spesso contrapposti sulle sue scelte, legate al territorio, alla spropositata cementificazione o all’inesistente politica ambientale. Ma su questo argomento, se non sacriferà la sua scelta politica sull’altare della Lega, mi troverà sempre al suo fianco nel sostenerla e difenderla. Procopio Gregorio Andrea

lunedì 10 maggio 2010

ACQUA UNA FIRMA INDISPENSABILE

FIRMA PER MANTENERE UN BENE ESSENZIALE DI TUTTI Nel quasi totale silenzio dei mezzi di informazione si sta compiendo la privatizzazione dell’acqua che porterà i privati a possedere almeno il 40% degli acquedotti entro dicembre 2011, arrivando ad oltre il 70% nel 2015. Tali leggi garantiscono ai privati utili del 7% e dispongono che gli stessi derivino esclusivamente dalle tariffe, imponendo quindi ai cittadini di fatto una tassa che pagheremo con l’aumento delle costo dell’acqua. Dove già si è realizzata tale privatizzazione l’aumento dei costi per il cittadino è stato molto elevato nonostante il servizio sia spesso peggiorato. In Europa, dove questa esperienza è già stata fatta (ad esempio a Parigi), sono tornati indietro obbligati dalle proteste dei cittadini arrabbiati per il peggioramento del servizio e per l’aumento dei costi. L’acqua è una necessità, un bene di tutti, non è una merce su cui fare profitti per pochi sulla pelle dei cittadini. Per questo motivo vi invitiamo a firmare per i 3 referendum abrogativi proposti dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua. Per maggiori informazioni, nonché per consultare un database costantemente aggiornato sulle inziative e sui luoghi di raccolta, vi rimandiamo al sito: www.acquabenecomune.org

CRISI? QUALCOSA BISOGNA PUR FARE

CRISI?
QUALCOSA BISOGNA PUR FARE

Riceviamo e publichiamo una interessante riflessione DI Mario de gaspari

Una domanda insistente, ma solo sussurrata, serpeggia da qualche tempo nelle nostre città. La domanda, silenziosa per timore di procurare danni, si è fatta quasi angosciosa con lo scorrere sui nostri teleschermi delle immagini della Tragedia Greca. "Come siamo messi in Italia?" Eh sì, bisogna cercare di rispondere in qualche modo, perché le risposte tutte politiche hanno perso di credito, da quando è stata posta la pregiudiale dell'ottimisto per forza. Se si sostiene in premessa che bisogna solo dire parole di ottimismo è difficile che poi le parole di ottimismo vengano consederate del tutto sincere! È uno dei più classici paradossi della comunicazione, uno dei primi esempi che si fanno nei corsi di psicologia: la premessa conta più di tutto il resto. Se ti dico che "da questo momento in poi racconterò frottole", è impossibile che tu possa credere a quello che dico dopo.
Eppure l'Italia, non ostante le debolezze storiche del nostro paese, possiede alcuni punti di forza importanti. Solo che, in questo clima di pubblicità progresso, si fa fatica a distinguere il vero dal falso, ciò che è importante da ciò che è secondario. Soprattutto in un mondo così grande e nello stesso tempo così piccolo, non è facile darsi un ruolo, prendersi delle responsabilità. La tentazione di cambiare canale è molto forte.
L'Italia dunque ha qualche asso di riserva, ma deve giocarlo bene. Il nostro sistema bancario è solido: l'affermazione è vera, ma non in assoluto, perché anche le nostre banche speculano in borsa, giocano coi derivati e si sono inserite in maniera irresponsabile in troppe avventure immobiliari. Altri paesi hanno fatto di peggio: anche questo è vero, ma le distanze si stanno riducendo. Se cambiamo la tendenza degli ultimi anni possiamo ancora mantenere un certo vantaggio, altrimenti tra un po' saremo come loro. Ci vorrebbe un provvedimento che vietasse alle banche di partecipare ai fondi immobiliari. In America stanno pensando a qualcosa di simile.
L'Italia ha un forte debito pubblico, ma in compenso le famiglie sono meno indebitate che negli altri paesi europei. Anche questo è vero, ma anche qui le distanze si stanno riducendo: dall'entrata in vigore dell'euro ad oggi l'indebitamento delle famiglie italiane è quasi raddoppiato e tocca ormai il 60% del reddito disponibile. Il vantaggio c'è ancora, ma gli altri, per quanto spompati, sono in rimonta. Se perdiamo tutti i vantaggi rimarranno sono gli svantaggi, e allora saranno dolori!
Il problema, dicono tutti gli economisti, è che il paese torni a crescere. È vero, ma è come dire a un malato che sarebbe meglio che guarisse. Ricordo che da ragazzi a u amico non particolarmente attraente che non riusceva mai a combinare niente con le ragazze, c'era qualcuno che consigliava di diventare più bello. Ma si capiva che lo stava prendendo in giro! Ammettiamo pure per un momento che per crescere occorra lavorare di più, rinunciare alla visione del posto di lavoro sicuro, essere più disponibili a rischiare. Ma come possiamo tenere insieme tutto questo con una prospettiva in cui l'idebitamento è l'unica possibilità per costruirsi un futuro? Se non hai un lavoro sicuro non ti danno il prestito per la casa, e se non hai una casa è difficile che tu riesca a organizzare la tua vita in modo da trovarti un buon lavoro e crearti una famiglia.
Il problema della casa oggi tiene veramente assieme territorio, economia, benessere presente e sicurezza per il futuro. Se vogliamo che la gente, soprattutto i giovani, siano più disponibili, più creativi, più disposti a rischiare, bisognerebbe almeno offrir loro una certa sicurezza alloggiativa. Se puoi cambiare casa con una certa facilità, puoi accettare di buon grado un trasferimento lavorativo in un'altra città. Risolviamo il problema della casa e liberemo una montagna di energie! Quelle energie che oggi sono compresse, mortificate e depresse nella ricerca della casa e, quando va bene, nel pagamento di un mutuo che per trent'anni ha già ipotecato il tuo fututo. Un po' di alloggi in edilizia convenzionata a 3.000 euro al metro quadro in cambio della speculazione non risolvono nulla e continuano ad aggravare i problemi, peggiorando i fondamentali del paese. Bisogna assolutamente creare un mercato di case in affitto, è lì che devono essere investite le risorse. Occorre assolutamente chiudere i rubinetti alla speculazione e aprire i rubinetti per costruire case per chi ne ha bisogno. I comuni hanno tutti gli strumenti per poter giocare bene questa partita.