Lega, risulta essere anche la più ampia, particolareggiata e profonda stroncatura del metodo e del merito perseguiti e dell’intero PGT sognato, desiderato e presentato alla cittadinanza dalla stessa maggioranza di cui la Lega è parte integrante.
Risulta quindi evidente, che quel PGT non è più condiviso dalla stessa maggioranza, che come noi auspicavamo e chidevamo, nelle nostre lettere menzionate, và ritirato e riscritto completamente.
Solo questo, può essere il passo successivo e la diretta conseguenza di quanto la Lega ha scritto.
Sempre che che la Lega,non voglia rimangiarsi quanto messo nero su bianco, per il bene superiore dei potentissimi e soliti interessi privati.
Procopio Gregorio Andrea
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venerdì 24 settembre 2010
E SUL PGT, LA LEGA CI DA' RAGIONE
E SUL PGT, LA LEGA CI DA RAGIONE
Finalmente la risposta è arrivata, e si avvicina molto a quella che tutti noi ci saremmo aspettati ed auspicavamo.
Dopo i nostri “rimproveri”, fatti con gli articoli ( http://segratefelice.splinder.com/post/23014759/lega-ha-una-scelta-serva-o-comprimaria )
e
(http://segratedomani.blogspot.com/2010/06/pgt-tra-promesse-e-tradimenti.html ),
eravamo tutti in attesa di capire se la lega, si fosse appiattita sulle posizioni cementificatrici della PDL o le nostre “ provocazioni ”, avrebbero risvegliato in loro la voglia di rispettare e tenere fede a quanto scritto e propagandato.
Se avrebbero tenuto fede, a quanto discusso in un incontro avuto con noi, in fase di costruzione dei rispettivi programmi elettorali.
Incontro, dove avevamo riscontrato notevoli convergenze sulla visione futura della città e su tematiche territoriali ed ambientali.
La missiva inviata al Sindaco dalla lega, molto precisa, dettagliata e particolareggiata, vengono messi dei paletti precisi ed inrinunciabili, su come la lega immagina lo sviluppo futuro di Segrate.
Il percorso di condivisione e partecipazione per la costruzione del PGT, che deve essere il più ampio e partecipato possibile.
Una visione del PGT e del futuro di Segrate, che presenta notevoli spunti degni di approfondimento, ed alcuni obbiettivi condivisibili, che noi perseguiamo ed avevamo messo in evidenza nel nostro programma elettorale.
Si apre quindi la possibilità, per un confronto aperto, costruttivo ed approfondito, mirato all’approvazione di un PGT serio, che possa avere la più ampia condivisione di tutte quelle forze politiche che anno una visione del futuro di Segrate, più a misura d’uomo, sostenibile, che vada verso il recupero di quelle storture e nefandezze, perpetrate dalla “coppia” Alessandrini-Zanoli.
La missiva della
Lega, risulta essere anche la più ampia, particolareggiata e profonda stroncatura del metodo e del merito perseguiti e dell’intero PGT sognato, desiderato e presentato alla cittadinanza dalla stessa maggioranza di cui la Lega è parte integrante.
Risulta quindi evidente, che quel PGT non è più condiviso dalla stessa maggioranza, che come noi auspicavamo e chidevamo, nelle nostre lettere menzionate, và ritirato e riscritto completamente.
Solo questo, può essere il passo successivo e la diretta conseguenza di quanto la Lega ha scritto.
Sempre che che la Lega,non voglia rimangiarsi quanto messo nero su bianco, per il bene superiore dei potentissimi e soliti interessi privati.
Procopio Gregorio Andrea
Lega, risulta essere anche la più ampia, particolareggiata e profonda stroncatura del metodo e del merito perseguiti e dell’intero PGT sognato, desiderato e presentato alla cittadinanza dalla stessa maggioranza di cui la Lega è parte integrante.
Risulta quindi evidente, che quel PGT non è più condiviso dalla stessa maggioranza, che come noi auspicavamo e chidevamo, nelle nostre lettere menzionate, và ritirato e riscritto completamente.
Solo questo, può essere il passo successivo e la diretta conseguenza di quanto la Lega ha scritto.
Sempre che che la Lega,non voglia rimangiarsi quanto messo nero su bianco, per il bene superiore dei potentissimi e soliti interessi privati.
Procopio Gregorio Andrea
LA POLITICA NON E' NE FEMMINISTA NE MASCHILISTA MA SOLO IDEE E CAPACITA'
LA POLITICA NON E' NE FEMIISTA NE MASCHILISTA MA SOLO IDEE E CAPACITA'
Ho letto con stupore la proposta delle nove donne “ attiviste” di Segrate Nostra e la loro chiamata alle armi, all’unione ed alla solidarietà delle donne, attive nella politica segratese (http://ediesse.net/leggiArticolo.php?id=1956&cat=1&anno=2010).
Con stupore, perché ho sempre visto e sentito solo la voce di Paolo Micheli e cominciavo ad avere il dubbio che si trattasse o fosse diventata una lista ad personam, fondamentalmente maschilista.
Con piacere constato che non è così, che finalmente si possono creare i presupposti, per un confronto, un dialogo ed un incontro con le tante attiviste e responsabili della nostra Lista Civica (Segrate Domani-Aria Nuova), dove le donne sono in maggioranza e “ per nostra fortuna” la fanno da padrona.
Non voglio approfondire qui la tematica, sarebbe lunghissimo, preferirei farlo in un incontro organizzato e con la presenza dalle attiviste di tutti i partiti, sulle pari opportunità, sulla condizione femminile in politica e nella comunità segratese.
Non approfondisco, perché se fossi donna quella mozione non la firmerei, non penso che la presenza debba essere imposta e vincolata per legge o regolamento, ma per capacità, impegno ed autorevolezza conquistata sul campo, imponendosi per le idee la costanza e la forza della personalità politica.
Aspettando di partecipare ad un incontro, mi fa piacere la loro chiamata all’impegno, all’unione ed alla solidarietà di corpo (mentalità tipicamente maschilista) delle nove attiviste.
Mi fa piacere il loro risveglio, quello che mi lascia perplesso e il dubbio di dove fossero fino ad ieri ma soprattutto dove erano quando si cercava per le elezioni di far fronte comune.
Quando a dividere Segrate Nostra dalla lista Civica Paola Monti Sindaco non era la visione politica comune, su tutti i temi fondamentali come ambiente, territorio, salute e famiglia.
Quando a dividerci era la pregiudiziale di Segrate Nostra, alla candidatura di una donna, come candidata a Sindaco
Quando a dividerci era la vostra concezione narcisista ed individualista e non tematiche politiche, frutto di un personalismo esasperato a scapito di un ideea, di un progetto e di una strategia comune.
Quando avete anteposto l’individualismo e la visibilità personale alla candidatura comune di una donna a Sindaco
Dove eravate? Dove era la vostra tenacia politica e quella solidarietà che adesso ha il sentore solo di ricerca di nuova visibilità, un modo di far politica tipicamente maschile e maschilista.
Procopio Gregorio Andrea
sabato 11 settembre 2010
CARO SINDACO IO STO CON LEI
CARO SINDACO IO STO CON LEI
Leggendo le dichiarazioni del portavoce PDL Gervasoni, non si può che essere estremamente preoccupati.
Preoccupati che la politica rivolta all’accoglienza e all’integrazione dell’Amministrazione rischi un brutto e pericoloso cambio di rotta, di assumere la strada,i contorni ed i connotati del più pericoloso razzismo e della xenofobia.
Nel passato, ho più volte espresso il mio plauso alla politica, all’atteggiamento ed alle scelte prese dal Sindaco su una materia cosi delicata.
Per la sua immancabile presenza, a sostegno di tutte quelle iniziative rivolte ad una pacifica convivenza ed una reale integrazione.
Scelte come quella di ospitare provvisoriamente nella zona Marconi i Rom, di attivarsi fattivamente alla ricerca di una degna soluzione.
Nel contribuire a costruire, per alcune famiglie Rom, un concreto percorso di reale integrazione che sta dando grandi risultati, che potrebbe diventare un esempio da ripercorrere e da esportare.
La sua partecipazione ad eventi organizzati dalla comunità Islamica, la sua disponibilità nei confronti delle istanze e delle necessità che questi nostri concittadini le sottoponevano.
Un plauso lo feci quando diede un chiaro indirizzo politico All’amministrazione aderendo e sponsorizzando con altri tre comuni, il progetto Fonema.
CARO Sindaco, ci siamo trovati spesso contrapposti sulle sue scelte, legate al territorio, alla spropositata cementificazione o all’inesistente politica ambientale.
Ma su questo argomento, se non sacriferà la sua scelta politica sull’altare della Lega, mi troverà sempre al suo fianco nel sostenerla e difenderla.
Procopio Gregorio Andrea
lunedì 10 maggio 2010
ACQUA UNA FIRMA INDISPENSABILE
FIRMA PER MANTENERE UN BENE ESSENZIALE DI TUTTI
Nel quasi totale silenzio dei mezzi di informazione si sta compiendo la privatizzazione dell’acqua che porterà i privati a possedere almeno il 40% degli acquedotti entro dicembre 2011, arrivando ad oltre il 70% nel 2015. Tali leggi garantiscono ai privati utili del 7% e dispongono che gli stessi derivino esclusivamente dalle tariffe, imponendo quindi ai cittadini di fatto una tassa che pagheremo con l’aumento delle costo dell’acqua.
Dove già si è realizzata tale privatizzazione l’aumento dei costi per il cittadino è stato molto elevato nonostante il servizio sia spesso peggiorato.
In Europa, dove questa esperienza è già stata fatta (ad esempio a Parigi), sono tornati indietro obbligati dalle proteste dei cittadini arrabbiati per il peggioramento del servizio e per l’aumento dei costi.
L’acqua è una necessità, un bene di tutti, non è una merce su cui fare profitti per pochi sulla pelle dei cittadini. Per questo motivo vi invitiamo a firmare per i 3 referendum abrogativi proposti dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua.
Per maggiori informazioni, nonché per consultare un database costantemente aggiornato sulle inziative e sui luoghi di raccolta, vi rimandiamo al sito:
www.acquabenecomune.org
CRISI? QUALCOSA BISOGNA PUR FARE
CRISI?
QUALCOSA BISOGNA PUR FARE
Riceviamo e publichiamo una interessante riflessione DI Mario de gaspari
Una domanda insistente, ma solo sussurrata, serpeggia da qualche tempo nelle nostre città. La domanda, silenziosa per timore di procurare danni, si è fatta quasi angosciosa con lo scorrere sui nostri teleschermi delle immagini della Tragedia Greca. "Come siamo messi in Italia?" Eh sì, bisogna cercare di rispondere in qualche modo, perché le risposte tutte politiche hanno perso di credito, da quando è stata posta la pregiudiale dell'ottimisto per forza. Se si sostiene in premessa che bisogna solo dire parole di ottimismo è difficile che poi le parole di ottimismo vengano consederate del tutto sincere! È uno dei più classici paradossi della comunicazione, uno dei primi esempi che si fanno nei corsi di psicologia: la premessa conta più di tutto il resto. Se ti dico che "da questo momento in poi racconterò frottole", è impossibile che tu possa credere a quello che dico dopo.
Eppure l'Italia, non ostante le debolezze storiche del nostro paese, possiede alcuni punti di forza importanti. Solo che, in questo clima di pubblicità progresso, si fa fatica a distinguere il vero dal falso, ciò che è importante da ciò che è secondario. Soprattutto in un mondo così grande e nello stesso tempo così piccolo, non è facile darsi un ruolo, prendersi delle responsabilità. La tentazione di cambiare canale è molto forte.
L'Italia dunque ha qualche asso di riserva, ma deve giocarlo bene. Il nostro sistema bancario è solido: l'affermazione è vera, ma non in assoluto, perché anche le nostre banche speculano in borsa, giocano coi derivati e si sono inserite in maniera irresponsabile in troppe avventure immobiliari. Altri paesi hanno fatto di peggio: anche questo è vero, ma le distanze si stanno riducendo. Se cambiamo la tendenza degli ultimi anni possiamo ancora mantenere un certo vantaggio, altrimenti tra un po' saremo come loro. Ci vorrebbe un provvedimento che vietasse alle banche di partecipare ai fondi immobiliari. In America stanno pensando a qualcosa di simile.
L'Italia ha un forte debito pubblico, ma in compenso le famiglie sono meno indebitate che negli altri paesi europei. Anche questo è vero, ma anche qui le distanze si stanno riducendo: dall'entrata in vigore dell'euro ad oggi l'indebitamento delle famiglie italiane è quasi raddoppiato e tocca ormai il 60% del reddito disponibile. Il vantaggio c'è ancora, ma gli altri, per quanto spompati, sono in rimonta. Se perdiamo tutti i vantaggi rimarranno sono gli svantaggi, e allora saranno dolori!
Il problema, dicono tutti gli economisti, è che il paese torni a crescere. È vero, ma è come dire a un malato che sarebbe meglio che guarisse. Ricordo che da ragazzi a u amico non particolarmente attraente che non riusceva mai a combinare niente con le ragazze, c'era qualcuno che consigliava di diventare più bello. Ma si capiva che lo stava prendendo in giro! Ammettiamo pure per un momento che per crescere occorra lavorare di più, rinunciare alla visione del posto di lavoro sicuro, essere più disponibili a rischiare. Ma come possiamo tenere insieme tutto questo con una prospettiva in cui l'idebitamento è l'unica possibilità per costruirsi un futuro? Se non hai un lavoro sicuro non ti danno il prestito per la casa, e se non hai una casa è difficile che tu riesca a organizzare la tua vita in modo da trovarti un buon lavoro e crearti una famiglia.
Il problema della casa oggi tiene veramente assieme territorio, economia, benessere presente e sicurezza per il futuro. Se vogliamo che la gente, soprattutto i giovani, siano più disponibili, più creativi, più disposti a rischiare, bisognerebbe almeno offrir loro una certa sicurezza alloggiativa. Se puoi cambiare casa con una certa facilità, puoi accettare di buon grado un trasferimento lavorativo in un'altra città. Risolviamo il problema della casa e liberemo una montagna di energie! Quelle energie che oggi sono compresse, mortificate e depresse nella ricerca della casa e, quando va bene, nel pagamento di un mutuo che per trent'anni ha già ipotecato il tuo fututo. Un po' di alloggi in edilizia convenzionata a 3.000 euro al metro quadro in cambio della speculazione non risolvono nulla e continuano ad aggravare i problemi, peggiorando i fondamentali del paese. Bisogna assolutamente creare un mercato di case in affitto, è lì che devono essere investite le risorse. Occorre assolutamente chiudere i rubinetti alla speculazione e aprire i rubinetti per costruire case per chi ne ha bisogno. I comuni hanno tutti gli strumenti per poter giocare bene questa partita.
martedì 27 aprile 2010
ED ORA DIMISSIONI
LEGGENO QUANTO SCRITTO SOTTO, NON PUO' CHE VENIRE IN MENTE UN BELLISSIMO DISCORSO, ED UN IMPEGNO SOLENNE, DEL PRESIDENTE BERLUSCONI.
IL PRESIDENTE, SI IMPEGNO A CACCIARE IMMEDIATAMENTE DAL PROPRIO PARTITO OGNI ESPONENTE CONDANNATO.
MA SI SPINSE ASNCHE OLTRE, AFFERMO' CHE A RAPPRESENTARE IL PARTITO, NON VI SAREBBERO STATI INDAGATI E CHE ESSI SAREBBERO STATI SUBITO SOSPESI DAL PARTITO, IN CASO IL FATTO SI VERIFICASSE IN SEGUITO .
CARO PRESIDENTE, IL FATTO C'E' ,E NOI ASPETTIAMO LE GIUSTE DIMISSIONI
Alessandrini e Giona indagati per la truffa dei semafori T-Red: è questa la notiza apparsa poco fa su molti altri periodici e siti di informazione, primi tra tutti ANSA, Reuters e AffariItaliani
Riportiamo di seguito l'articolo:
MILANO - Gare d'appalto pilotate per piazzare su incroci e strade di 35 Comuni, sparsi in tutta Italia, i semafori T-Red, i cosiddetti 'vampiri rossi' che rilevano le infrazioni, e una quindicina di comandanti della polizia locale e alcuni sindaci indagati. E' il quadro che emerge dall'inchiesta appena chiusa dal Pm di Milano Alfredo Robledo, che contesta anche l'abuso d'ufficio al primo cittadino di Segrate (Milano), dove sarebbero state incassate indebitamente multe per oltre 2,4 milioni di euro.
I militari della Guardia di Finanza di Milano hanno infatti notificato oggi l'avviso di chiusura delle indagini a 38 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere e turbata libertà degli incanti per irregolarità nell' assegnazione degli appalti dei cosiddetti 'semafori-vampiro', che si sono verificati in molti piccoli e medi centri da Nord a Sud.
Il sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini, è finito sotto inchiesta per abuso d'ufficio. Nelle casse dell'amministrazione comunale, infatti, sarebbero entrati più di 2,4 milioni di euro grazie a multe pagate dagli automobilisti che difficilmente avrebbero potuto evitare di finire nel mirino del 'semaforo intelligente'. Per l'accusa, infatti, è stato fissato "dolosamente in 4 secondi il tempo di durata del giallo", tempo impossibile da rispettare per uscire da un incrocio senza passare col rosso.
L'avviso di chiusura delle indagini é stato notificato anche a Raoul Cairoli, amministratore unico della Ci.ti.esse, azienda che commercializza in via esclusiva i T-Red, e ad altri tre responsabili di società del settore, che avrebbero messo in piedi fino al settembre 2008, come si legge nel provvedimento, "un accordo collusivo di cartello" per "l'acquisizione di contratti" con le amministrazioni locali, attraverso la "collusione con i pubblici ufficiali".
Meccanismo utilizzato in tanti piccoli e medi Comuni, da Cinisello Balsamo (Milano) a Jolanda di Savoia (Ferrara) fino a Fragneto Monforte (Benevento).
Dalla conclusione dell'inchiesta emerge anche una nuova accusa: l'abuso di ufficio contestato al sindaco di Segrate e al comandante e al vicecomandante della polizia locale del Comune alle porte di Milano. "Su istigazione" del sindaco infatti, come spiega il Pm Robledo nel provvedimento, erano i dipendenti della Ci.ti.esse, "senza la presenza di alcun pubblico ufficiale", ad acquisire le "immagini delle infrazioni stradali" riprese da T-Red. Veniva così affidata "ad una società privata" la raccolta di "dati sensibili". I 'semafori vampiro' poi erano attivi "24 ore su 24", senza che vi fosse "il necessario requisito delle particolari condizioni di circolazione".
Ovvero, venivano piazzati anche in incroci non pericolosi. E in più negli apparecchi mancava quel "decimo di secondo tra lo scatto del rosso e la rilevazione dell'infrazione". Una configurazione, come scrive il Pm, "non compatibile con le normali modalità di guida". Un sistema andato avanti dal novembre 2006 al settembre 2007 e che, secondo l'accusa, faceva guadagnare sia il Comune che le società, le quali percepivano soldi "su base percentuale" in relazione alle multe inflitte.
Si legge poi anche:
Sono poi emersi anche elementi tali da far ipotizzare l'esistenza di episodi corruttivi, attuati per l'acquisizione e la gestione dei contratti di fornitura con enti pubblici; infatti, oltre a ricorrenti e sistematiche corresponsioni di regalie anche di pregio (telefoni cellulari, navigatori satellitari, orologi e preziosi) nei confronti di pubblici ufficiali preposti alle procedure amministrative per l'assegnazione delle forniture, sono state accertate vere e proprie elargizioni di denaro.
Secondo il pubblico ministero Alfredo Robledo, il sindaco in concorso con il comandante e il vice comandante della polizia locale, nonchá i produttori e fornitori dei T-red, [...] avrebbe impedito che gli automobilisti avessero il tempo di reagire con una frenata alla comparsa del rosso prima di vedersi notificare una multa.
I reati contestati al sindaco e ai concorrenti sarebbero stati commessi dal 16 novembre 2006 al 30 settembre 2007.
IL PRESIDENTE, SI IMPEGNO A CACCIARE IMMEDIATAMENTE DAL PROPRIO PARTITO OGNI ESPONENTE CONDANNATO.
MA SI SPINSE ASNCHE OLTRE, AFFERMO' CHE A RAPPRESENTARE IL PARTITO, NON VI SAREBBERO STATI INDAGATI E CHE ESSI SAREBBERO STATI SUBITO SOSPESI DAL PARTITO, IN CASO IL FATTO SI VERIFICASSE IN SEGUITO .
CARO PRESIDENTE, IL FATTO C'E' ,E NOI ASPETTIAMO LE GIUSTE DIMISSIONI
Alessandrini e Giona indagati per la truffa dei semafori T-Red: è questa la notiza apparsa poco fa su molti altri periodici e siti di informazione, primi tra tutti ANSA, Reuters e AffariItaliani
Riportiamo di seguito l'articolo:
MILANO - Gare d'appalto pilotate per piazzare su incroci e strade di 35 Comuni, sparsi in tutta Italia, i semafori T-Red, i cosiddetti 'vampiri rossi' che rilevano le infrazioni, e una quindicina di comandanti della polizia locale e alcuni sindaci indagati. E' il quadro che emerge dall'inchiesta appena chiusa dal Pm di Milano Alfredo Robledo, che contesta anche l'abuso d'ufficio al primo cittadino di Segrate (Milano), dove sarebbero state incassate indebitamente multe per oltre 2,4 milioni di euro.
I militari della Guardia di Finanza di Milano hanno infatti notificato oggi l'avviso di chiusura delle indagini a 38 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere e turbata libertà degli incanti per irregolarità nell' assegnazione degli appalti dei cosiddetti 'semafori-vampiro', che si sono verificati in molti piccoli e medi centri da Nord a Sud.
Il sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini, è finito sotto inchiesta per abuso d'ufficio. Nelle casse dell'amministrazione comunale, infatti, sarebbero entrati più di 2,4 milioni di euro grazie a multe pagate dagli automobilisti che difficilmente avrebbero potuto evitare di finire nel mirino del 'semaforo intelligente'. Per l'accusa, infatti, è stato fissato "dolosamente in 4 secondi il tempo di durata del giallo", tempo impossibile da rispettare per uscire da un incrocio senza passare col rosso.
L'avviso di chiusura delle indagini é stato notificato anche a Raoul Cairoli, amministratore unico della Ci.ti.esse, azienda che commercializza in via esclusiva i T-Red, e ad altri tre responsabili di società del settore, che avrebbero messo in piedi fino al settembre 2008, come si legge nel provvedimento, "un accordo collusivo di cartello" per "l'acquisizione di contratti" con le amministrazioni locali, attraverso la "collusione con i pubblici ufficiali".
Meccanismo utilizzato in tanti piccoli e medi Comuni, da Cinisello Balsamo (Milano) a Jolanda di Savoia (Ferrara) fino a Fragneto Monforte (Benevento).
Dalla conclusione dell'inchiesta emerge anche una nuova accusa: l'abuso di ufficio contestato al sindaco di Segrate e al comandante e al vicecomandante della polizia locale del Comune alle porte di Milano. "Su istigazione" del sindaco infatti, come spiega il Pm Robledo nel provvedimento, erano i dipendenti della Ci.ti.esse, "senza la presenza di alcun pubblico ufficiale", ad acquisire le "immagini delle infrazioni stradali" riprese da T-Red. Veniva così affidata "ad una società privata" la raccolta di "dati sensibili". I 'semafori vampiro' poi erano attivi "24 ore su 24", senza che vi fosse "il necessario requisito delle particolari condizioni di circolazione".
Ovvero, venivano piazzati anche in incroci non pericolosi. E in più negli apparecchi mancava quel "decimo di secondo tra lo scatto del rosso e la rilevazione dell'infrazione". Una configurazione, come scrive il Pm, "non compatibile con le normali modalità di guida". Un sistema andato avanti dal novembre 2006 al settembre 2007 e che, secondo l'accusa, faceva guadagnare sia il Comune che le società, le quali percepivano soldi "su base percentuale" in relazione alle multe inflitte.
Si legge poi anche:
Sono poi emersi anche elementi tali da far ipotizzare l'esistenza di episodi corruttivi, attuati per l'acquisizione e la gestione dei contratti di fornitura con enti pubblici; infatti, oltre a ricorrenti e sistematiche corresponsioni di regalie anche di pregio (telefoni cellulari, navigatori satellitari, orologi e preziosi) nei confronti di pubblici ufficiali preposti alle procedure amministrative per l'assegnazione delle forniture, sono state accertate vere e proprie elargizioni di denaro.
Secondo il pubblico ministero Alfredo Robledo, il sindaco in concorso con il comandante e il vice comandante della polizia locale, nonchá i produttori e fornitori dei T-red, [...] avrebbe impedito che gli automobilisti avessero il tempo di reagire con una frenata alla comparsa del rosso prima di vedersi notificare una multa.
I reati contestati al sindaco e ai concorrenti sarebbero stati commessi dal 16 novembre 2006 al 30 settembre 2007.
lunedì 19 aprile 2010
TANGENZIALINA-APPENA APERTA E GIA' IMPRATICABILE
Le elezioni son finite
IL 14/04/2010 dopo anni di attesa e promesse, hanno aperto un pezzo della tangenzialina Chindemi.
Per il momento era possibile il transito in entrambi i sensi dalla rotonda in fondo a Rubattino fino al semaforo mediaworld di Via Pitteri.
Era, Perchè questa notte la strada è tornata impraticabile a causa di una serie di roulotte che si sono stabilite sulla carreggiata.
Roulotte dei Rom, che mandati via dalla zona industriale Marconi, sono tornati a pelligrinare in cerca di accoglienza, non trovandone sono tornati nella città di partenza.
Erano stati mandati via da una zona decentrata di Redecesio prima delle elezioni, sempre prima delle elezioni, gli era stata data una sistemazione nella zona industriale.
Ora ad elezioni finite quell'atto di buon senso e di responsabilità, fatto dal Sindaco, non era più necessario, quindi via dalla sistemazione provvisoria e si ricomincia con il girovagare, in attesa di una soluzione definitiva e di un atto di coraggio di qualche amministratore serio e lungimirante.
Giustamente i Rom, scacciati da ogni dove sono tornati a " casa" con l'aggravante che questa volta, non sono più in una posizione decentrata, ma si sono stabiliti in modo che la situazione non possa passare inosservata e qual'cuno finite le elezioni , sarà costretto a provvedere, speriamo in modo, risolutore, definitivo ed accogliente.Procopio Gregorio Andrea
Per il momento era possibile il transito in entrambi i sensi dalla rotonda in fondo a Rubattino fino al semaforo mediaworld di Via Pitteri.
Era, Perchè questa notte la strada è tornata impraticabile a causa di una serie di roulotte che si sono stabilite sulla carreggiata.
Roulotte dei Rom, che mandati via dalla zona industriale Marconi, sono tornati a pelligrinare in cerca di accoglienza, non trovandone sono tornati nella città di partenza.
Erano stati mandati via da una zona decentrata di Redecesio prima delle elezioni, sempre prima delle elezioni, gli era stata data una sistemazione nella zona industriale.
Ora ad elezioni finite quell'atto di buon senso e di responsabilità, fatto dal Sindaco, non era più necessario, quindi via dalla sistemazione provvisoria e si ricomincia con il girovagare, in attesa di una soluzione definitiva e di un atto di coraggio di qualche amministratore serio e lungimirante.
Giustamente i Rom, scacciati da ogni dove sono tornati a " casa" con l'aggravante che questa volta, non sono più in una posizione decentrata, ma si sono stabiliti in modo che la situazione non possa passare inosservata e qual'cuno finite le elezioni , sarà costretto a provvedere, speriamo in modo, risolutore, definitivo ed accogliente.Procopio Gregorio Andrea
domenica 11 aprile 2010
BREBEMI COMINCIANO I PROBLEMI
BREBEMI COMINCIANO I PROBLEMI
La Nostra Amministrazione , ha sempre affermato e dichiarato in ogni dove, che i soldi per risolvere i problemi generati dall'arrivo deell'autostrada ci sono già e tutti e che al Comune non sarebbe costato un centesimo, ne in sconti sulle urbanizzazioni ne in cessioni o in ogni forma di agevolazioni
Ci sono quelli per preservare il territorio dal rumore e dall'inquinamento, per le migliori e più moderne opere di mitigazione, ci sono quelli per la delocalizzazione a costo zero per i cittadini di Tregarezzo,, gli unici che non ci sono , son quelli per preservare il territorio facendo passare la BreBeMi in galleria nel tratto del nostro Comune.
Nonostante tutte le assicurazioni, il Comune e tutte le parti interessate, non hanno mai messo per iscritto nulla o dato garanzie certe presentando un pur minimo documento o proggetto.
Ora leggendo l'articolo sotto riportato, qualche preoccupazione in più (come se ce ne fosse bisogno), per noi cittadini e per i residenti di Tregarezzo certamente c'è.Cosa aggiungere di più, nulla aspettiamo fiduciosi.
Per Segrate Felice Procopio Gregorio Andrea
DALL'Espresso n.15 del 15 aprile 2010 (pag.139)
Milano-Brescia asfalto bollente
La crisi era andata in scena a febbraio. In un convegno fatto apposta per magnificare le Infrastrutture lombarde, il capo della Cdp (Cassa Depositi e Prestiti) Massimo Varazzani aveva sganciato la bomba: "Per la Brebemi ci hanno sollecitato i fondi ma non ho ancora ricevuto un piano sulla sostenibilità finanziaria". Apriti cielo. Il nastro del cantiere dell'autostrada direttissima Milano Brescia è stato tagliato da Silvio Berlusconi nel luglio 2009, ma a oggi l'iter del finanziamento non è completo. Anche per il probabile successore di Varazzani, Giovanni Gorno Tempini, sarà un dossier caldo: nel capitale della Brebemi uno dei soci forti è IntesaSanpaolo, presieduta da Giovanni Bazoli, al cui fianco Gorno Tempini lavora in Mittel. Di Brebemi il consiglio della Cdp si è occupato il 31 marzo: la società ha chiesto la garanzia sui debiti che resteranno al termine dei 19 anni di concessione. La Cdp si è detta disponibile ma ha posto una serie di condizioni, sottolineando "criticità". Una fra tutte: tra il piano originario e quello attuale il capitale proprio rischiato dai soci è passato da un terzo a un sesto e i costi raddoppiati. "Sarebbe meglio se i soci facessero una sforzo superiore", dicono alla Cdp. Per ridurre il rischio che i cittadini restino con il cerino in mano.
venerdì 9 aprile 2010
Novegro- SOTTO LA CASCINA COSA C'E'
LA CASCINA DI NOVEGRO
Torniamo a parlare della cascina diroccata ed abbandonata di Novegro, dopo che mesi fa,avevamo gia denunciato lo stato di degrato e di abbandono in cui si trovava, chedendone la recinzione e la messa in sicurezza.
Alle nostre sollecitazioni, rispose immediatamente il Comune (e non la Proprietà) Che emise un ordinanza per obbligare la proprietà ad intervenire.
Non ci interessa qui, parlare di un ipotetico danno erariale, per l'utilizzo uomini e forze, costrette più volte ad intervenire e verificare lo stato d'abbandono e la pericolosità di una proprietà privata.
La proprietà intervenne, in modo parziale e non risolutivo transennando l'entrata con del Nastro bianco e rosso ed apponendo un cavalletto per evitare l'entrata Nell'area (sinc!!!).
Quello che ci interessa e denunciare per l'ennesima volta,lo stato di abbandono ed il pericolo persistente.
Facciamo un po di storia:
Molti anni fà, l'area era di proprietà Demaniale, fu ceduta a cinque società edificatrici, con l'obbiettivo di bonificare e recuperare un area molto degradata e dismessa, per costruire nuove abitazioni. ( speriamo che con la scusa della bonifica, non sia stata svenduta e scontata).
Da quel giorno più nulla, l'area è diventata privata ma, di bonifica, messa in sicurezza o recupero, non se ne è più parlato fino alla nostra prima denuncia.
Nel fra tempo è diventata ricettacolo di disperati e spacciatori, una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto.
Tutto ciò, a poche decine di metri dal centro abitato ed a fianco all'asilo ed alle scuole, costringendo i bambini a una convivenza pericolosa ed ad alto rischio.
Ora crediamo, che il comune debba intervenire con forza e determinazione, nei confronti della proprietà, chiedendone la messa in sicurezza effettiva e definitiva.
Se il comune non ha la forza di imporre alla proprietà, siamo anche disposti, a pagare e subire un danno erariale, purchè venga eliminata e risolta per sempre ,una situazione ad alto rischio quale essa è
PER SEGRATE FELICE
Procopio Gregorio Andrea
Sotto l'ennesimo articolo del Giorno sulla cascina uscito il 7 Aprile
mercoledì 31 marzo 2010
GRAZIE UN RISULTATO ECCEZIONALE
UN RISULTATO STRABILIANTE ED ECCEZIONALE
PER LA NOSTRA LISTA CIVICA
Vorrei ringraziare tutti i cittadini che ci anno dimostrato la loro fiducia, accordandoci il loro voto e la loro preferenza.
Come si vede dai risultati, pur non avendo mezzi economici alle spalle come gli altri, e confidando nell'impegno volontario di molti cittadini, siamo al pari o superiori di partiti tradizionali.
Siamo in percentuale di gran lunga, la prima lista civica in termini di voti e di percentuale.
Grazie a tutti, continueremo il nostro impegno al vostro fianco, rimanendo la voce di tutti i cittadini e di tutti i nostri quartierti
Procopio Gregorio Andrea
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